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Una risposta alle critiche da 'Spazio Asperger.'

CONSULTI PER BAMBINI ADOLESCENTI E FAMIGLIE

Mi hanno segnalato che nel sito citato si parla del mio libro e dei miei blog (la pagina prima era accessibile liberamente, ora non più mi sembra) e vengono fatte varie critiche alla mia posizione.
In particolare ho ritrovato qua e là queste, escludendo quelle offensive o denigranti:
-di essere attendista e ritardare interventi essenziali per bambini facendo perdere tempo prezioso
-di cercare di nascondere ai genitori la gravità del loro bimbo, ritardando così la diagnosi
-di illudere i genitori che il loro bimbo non abbia nessuna malattia
Mi sembrano queste le critiche essenziali ‘serie’, se mi ricordo bene.

In realtà è già stato risposto da qualche altro iscritto al blog che il fatto di sconfermare le diagnosi di spettro autistico che molte famiglie avevano ricevuto non implica sempre, nelle mie risposte, che ‘non ci siano problemi’ e ‘tutto vada bene’. Qualche volta sì, quando i bambini, sia dalle notizie che dai filmati, mostrano di avere caratteristiche di sviluppo e comportamento ampiamente nella norma, magari nella fascia dei bambini più lenti nello sviluppo e spesso parlatori tardivi. Ma più spesso emergono invece nei consulti aspetti che fanno intravedere ostacoli e difficoltà che dovrebbero essere approfonditi, talvolta a livello medico, talvolta a livello ambientale, laddove si palesano esperienza di difficoltà familiari, ambientali, sradicamento dall’ambiente originario, emigrazione, fatica e difficoltà dei genitori, e comportamenti del bambino indicativi di disagio e di reazioni sfavorevoli alle esperienze passate.
Una difficoltà che emerge spesso è che mi è difficile dare indicazioni di rivolgersi per aiuto a servizi pubblici o privati perché non so dove potrebbero capitare queste famiglie, se ai rari clinici ancora attenti a tutti gli aspetti dello sviluppo o a certi fabbricatori di spettri autistici, molto più diffusi in questo periodo. Incontrarli è probabilmente una grave iattura, molte volte.
L’obiettivo principale delle mie risposte è quello di cercare di liberare i genitori dalle gabbie in cui spesso sono caduti, nella fobia, quasi psicosi dell’autismo seminata di continuo da tutti i mezzi di informazione e specialmente da internet. I genitori sono spesso condizionati dagli allarmi ricevuti e spesso non hanno più un rapporto naturale con il bambino, perchè questo viene distorto dalle loro paure e di frequente si riducono a testarlo di continuo nelle sue risposte e cercare di addestrarlo per fargli perdere i ‘sintomi’ che credono di vedere.
In un simile ambiente il bambino può irrigidirsi e diventare ancora più disturbato di quanto magari è già. Molti genitori si rendono conto di ciò ma non possono farci niente o quasi, una volta entrati nel “tunnel dell’autismo”. Ne sono come imprigionati, non riescono più a dar retta ai loro occhi e a pensare con la loro mente. Per questo sarebbe importante prevenire che ci cadessero, ma a distanza è piuttosto difficile. Più frequente è con le famiglie che si rivolgono a me per visite dirette e ho modo di seguire per un certo tempo.
Quello che dico, in realtà, come altri, è che la falsa risposta della diagnosi di autismo ( come cerco di informare anche nel mio libro, oltre che da anni nei miei siti) induce a credere che si sappia di che si tratta, e nasconde invece la verità che nella maggior parte dei casi non sappiamo nulla di certo sui motivi per cui un bambino trova difficoltà nel suo sviluppo. Impedisce quindi di andare avanti a cercare i possibili motivi delle difficoltà. Se ci liberiamo da paraocchi pregiudizi e false credenze possiamo forse guardare più chiaramente alla situazione di volta in volta e mettere a fuoco i possibili ostacoli e spesso rimuoverli senza troppe difficoltà, prevenendo quindi problemi ulteriori.
Per sgombrare il campo aggiungo che nessuno dà in questo modo la ‘colpa’ ai genitori, perché con tanti fattori che possono confluire nelle difficoltà di sviluppo non possiamo attribuire il ruolo causale solo ad alcuni fattori, mentre magari ve ne sono altri non visibili che sono più importanti. Se però mettiamo a fuoco degli aspetti negativi ambientali o nelle esperienza attuali, possiamo cercare di modificarle e vedere se hanno effetto sull’andamento dello sviluppo, senza che questo ci dia la certezza, ovviamente. Importante è che lo sviluppo riprenda e prosegua, e sia protetto da errori e ostacoli, per quanto possibile.
Ma tanto più importante è che i genitori,spesso travolti dagli eventi, riprendano consapevolezza e buon senso e capacità di vedere con i loro occhi e ragionare con la loro mente, perché è da loro fondamentalmente che dipende il futuro del bambino. Specialisti ed esperti e terapisti e insegnanti e quant’altri passano, mentre i genitori restano e sono quindi l’elemento più importante per la vita del loro bambino, come molti casi dimostrano.

Segnalo agli iscritti a Spazio Asperger che il dr Asperger è stato un medico collaboratore dei nazisti durante la seconda guerra mondiale a Vienna e responsabile di aver consegnato alcuni suoi pazienti per la 'soluzione finale' nazista del problema dei disabili psichici, cioè l'eliminazione fisica Identificarsi con il suo nome è come farlo col nome del famigerato dr Mengele, il medico di Auschwitz, o con quello stesso di Hitler.

Commenti

In effetti suona un po’ come “pietista” nel Ventennio. Non ho ricevuto il dono della Fede (e mi dispiace), ciononostante la percezione di radici “anticristiane” all’interno del mondo psichiatrico non può non inquietare

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AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.