Ritardo multisistemico dello sviluppo

CONSULTI PER BAMBINI ADOLESCENTI E FAMIGLIE

Salve Dottore, vorrei un sua preziosa opinione, ho un bimbo di 30 mesi che allo stato attuale non parla, emette solo vocalizzi, all'eta di 17 mesi ho avuto un consulto con un neuropsichiatra infantile, la sua diagnosi e' stata Disturbo Multisistemico dello sviluppo, ci ha consigliato di iniziare pscomotricita', purtroppo per svariati problemi non abbiamo iniziato subito, da due mesi a questa parte ha iniziato a fare pscomotricità ed abbiamo visto progressi sostanziali, nel senso che ha migliorato tantissimo l'attenzione, l'aggancio visivo ed ha iniziato a fare giochi piu strutturati, ancora non indica con il dito e' presenta qualche steriotipia del tipo che segue delle linea dei cancelli, le linee del termosifone, quando lo chiamiamo gran parte delle volte si gira, avolte quando e' concentrato a fare o vedere qualcosa no, mio figlio non sta a contatto con altri bambini, e per via del lavoro viene cresciuto dai miei suoceri ottantenni, quindi il bimbo riceve poco stimoli, esegue semplici comandi, tutte le cose che si mette in mano se gli chiedo di darmeli me li da sempre senza nessuna opposizione, e un bambino sorridente solare gli piace il gioco nel nascondino, se gli dico di chiamare il nonno prende il citofono e se lo mette nell'orecchio, se gli dico di fare la capriola lui la fa, se gli canto le canzioncine lui e' felice, premetto che mangia di tutto e un grandissimo mangione mai avuto problemi sia nel mangiare che nel dormire, premetto dottore che io ho parlato ha 4 anni e se qualcuno mi avesse vista 37 anni fa mi avrebbe diagnosticato no la'utismo ma un gravissimo ritardo mentale, non sono voluta andare all'asilo sono cresciuta con mia sorella 16 anni piu grande di me in famiglia erano tutti grandi mamma papa' e fratelli io ero la piu piccolina, non volevo giocare con nessuno e quando mia sorella mi portava al parco giochi appena vedevo gli altri bambini scappavo ed ero terrorizzata, il prima elementare non sapevo fare nulla, adesso ho 37 anni e chiunque mi conosce non osa nemmeno immaginare che io da piccola possa aver avuto questi problemi, non so se possa influire sulla condiziona attuale di mio figlio, io dottore anche che mi creda vedo alcuni tratti che possano ricondurre allo sprettro autistico in cuor mio non lo penso proprio, vedo solo un bambino indietro con la sua eta', adesso mi consigliano di fare approfondire con ados e testi di varia natura, ma io non voglio e non me la sento perche voglio dare un po di tempo a mio figlio visto progressi che ha fatto in due mesi, a giorni iniziera' pure la logopedia, attendo una sua risposta.
grazie mille dottore

Commenti

Visto che sembra reagire bene dopo solo due mesi di incontri con una persona che si dedica a lui per un po' di tempo giocando in modo attento ( questa è la psicomotricità) mi sembra che venga il dubbio che l'ambiente circostante prevalente, cioè i nonni ottantenni, non sia abbastanza adeguato e stimolante per il suo sviluppo. Bene quindi andare da persone che gli dedicano tempo e attenzione e con cui stia bene e giochi e comunichi ( psicomotricità e logopedia), ma cercherei anche di cambiare la situazione ambientale. Non va al nido ?
I test a mio avviso non servono a nulla perchè si vedono ad occhio le difficoltà, e i test si limitano a dare un punteggio, un voto, per così dire a bocciare ( mettere nella categoria dello spettro autistico) o promuovere ...
Se vuole un parere più approfondito mi dia le informazioni indicate nel questionario della colonna qui a sinistra e mi mandi qualche filmato.

età del bambino 30 mesi

problemi in gravidanza: nessun tipo di problema

NASCITA
a che settimana 39+3
Parto naturale
alla nascita : kg 3250 cm 51
durata del ricovero in ospedale 3 gg

PRIMI MESI
allattamento: materno 1 mese, poi artificiale con nessun tipo di difficolta

svezzamento a 5 mesi senza nessun tipo di difficolta'
ritmo sonno veglia nei primi mesi perfetto accudito dalla mamma
eventuale ritorno al lavoro della mamma: 3 mesi... reazioni del bimbo? tranquiòòp

EPOCA SUCCESSIVA
alimentazione mangia tutto senza difficolta e sonno regolare
abitudini ciuccio biberon
tempo video: televisione, telefonini, tablet...

- SVILUPPO PSICO-MOTORIO:
dove veniva tenuto preferenzialmente dopo i primi mesi, da sveglio: in braccio, nel lettino, nel box, sul passeggino, sul tappeto, libero di muoversi ecc. ....
seduto da solo a che età 12 mesi
primi spostamenti a che età 6 mesi e come: rotolando, strisciando, uso del girello ...
primi passi da solo 14 mesi
capacità motorie attuali, strabilianti
controllo sfinterico ancora pannolino

- SVILUPPO RELAZIONALE
RELAZIONE e COMUNICAZIONE nel primo anno di vita
primi sorrisi 2 mesi
curiosità verso oggetti e persone, attenzione,seguire con lo sguardo fin dai primi mesi seguiva con lo squardo
Modi di comunicare e richiamare l'attenzione.
Successivamente:
facilità a capirlo e interagire al momento un po scarso
facilità al pianto e facilità a consolarlo, coccolarlo, ecc ...
reazione di fronte a persone e ambienti nuovi (diffidenza, paura, pianto...) e' tranquillo sia con nuove persone e nuovi ambienti
modalità di accudimento:tranquillo

FIGURE PRINCIPALI cui è attaccato mamma papa' e nonni i bambino è abituato a vedere altri adulti, parenti, amici? si

REAZIONI AL DISTACCO dai genitori in un primo momento piagnucola ma poi si consola con i nonni

INTERESSE E CURIOSITÀ VERSO LE PERSONE bambini pochissimo perche non sta mai a contatto con bambini

CONDIVISIONE Non è interessato a condividere o per lo meno poco

- SVILUPPO SIMBOLICO - LINGUISTICO
LINGUAGGI
lallazione, gorgheggi a circa 4 mesi
prime parole allo stato attuale 30 mesi emette solo vocalizzi nessuna parola

f
INTERESSE E CURIOSITÀ PER GLI OGGETTI
USO DEI GIOCHI e degli oggetti poco funzionale ed imitativo....gioca con le forme ad incastro e gli piacciono tanto coperchi pentole e posate
DISEGNO SPONTANEO
scarabocchio

ATTENZIONE nelle varie attività e interessi: breve

COMPRENSIONE DELLE COSE E DELLE RICHIESTE ....

COMUNICAZIONE DEI SUOI BISOGNI E DESIDERI al moneto non riesce ad espimerli ma noi genitori lo capiamo quello che desidera, per esempio quando vuole l'acqua, o se la prende oppure si mette vicino l'acqua e noi capiamo che deve bere

- COMPORTAMENTO
tranquillo ma anche iperattivo
esegue comandi semplici, ed obbedisce ai nostri no
pochi capricci, qualche stereotipia, segue le linee, tipo cancelli staccionate

- SCOLARIZZAzione al momento niente comincera' la materna a settembre

RAPPORTI SOCIALI, occasioni di incontri con altri, parenti, amicizie, ambiente extrafamiliare

- SITUAZIONE AMBIENTALE E FAMILIARE la mattina sempre con il padre il pomeriggio con i nonni e la sera con mamma e papa'
modalità educative permissive
tempo video 2 ore all'incirca al giorno

- EVENTI PARTICOLARI nessuno

Eventuali esami fatti e referti potenziali evocati uditivi ed elettro encafalo gramma tutto negativo

Le notizie aggiunte mi confermano l'impressione che la situazione ambientale non sia abbastanza stimolante per il bambino. Forse non ha fatto abbastanza esperienze di conoscenza delle persone e del mondo extrafamiliare. Se possibile lo metterei subito a un nido o ludoteca, per qualche ora.
E' comunque necessario fare alcuni esami per eventuali malattie che ritardano lo sviluppo globale e del linguaggio. Farei un EEG nel sonno ( se non è stato fatto: da sveglio non basta), un esame del TSH nel sangue per escludere l'ipotiroidismo, e un esame degli aminoacidi nelle urine. Sentite il pediatra.

buongiorno dottore, innanzitutto la ringrazio per la sua estrema gentilezza e tempestivita', mio figlio ha effettuato un eeg all'eta' di 17 mesi, l'ha fatto durante il sonno e non e' emerso nulla, lei mi consiglia di fare questi esami?giulio al momento e' impegnato 4 volte a settimana tra logopedia e pscomotricita', e quindi sto attendendo a settembre all'iscrizione alla scuola materna, sperando che nel frattempo queste terapie portano i suoi frutti.
come dicevo al momento voglio solo concentrarmi a risolvere i problemi di giulio senza entrate nel tunnel AUTISMO, troppo allarmismo dottore mi creda.

Non mi ha mandato ancora dei filmati del bambino. Con quelli forse potrei dire di più.

Salve dottore, giovedi ho un incontro con la pscomostricista che segue mio figlio, ed assistero' alla terapia, nel mentre faccio dei filmati, vanno bene?oppure li devo fare pure a casa?perche diciamo che mio figlio dalla sua dottoressa e molto piu disciplinato rispetto a casa..e vorrei fargli vedere le attivita' che fa durante la terapia

Van bene tutt'e due gli ambienti. Ma mi interessa di più in casa e nella interazione con i genitori.

Ho visto i video. Si vede un bambino normale fisicamente per la sua età, in casa, un una stanza piena di giochi, scivolo, cavallino, bolle di sapone, incastri, ecc che si comporta normalmente, passando da un gioco all'altro. Segue spesso le indicazioni e le richieste della mamma ma forse a un certo punto si stufa e fa per conto suo. Quando ho visto la mamma pensavo per un attimo che fosse la terapista, si vede che vuole insegnargli. Forse è per effetto della psicomotricità che vede fare, ma in realtà è proprio il modo sbagliato di stare con i bambini. Non si deve insegnare ai bambini piccoli, imparano da sè. A stimolarli troppo si rischia di avere effetti contrari. Il gioco del bambino deve essere libero e autogestito, come dice il mio amico dr Tribulato, e come diceva la Montessori. Le consiglio di leggere il libro indicato nella colonna qui a destra, sui bambini fino a tre anni. Vostro figlio non mi sembra avere nessun 'disturbo'. Non è ancora sbocciato nel linguaggio, ma siamo ancora nei limiti della norma. Molti bambini parlano più tardi. Lo metterei qualche ora a un nido o ludoteca per cominciare ad avere esperienza nel mondo esterno con altre persone, ma non ha bisogno di altro, se non di essere lasciato più libero di giocare come vupole. Gli adulti eventualmente devono seguire le sue iniziative e fare quello che chiede lui, non il contrario. Si liberi dall'idea di dovergli insegnare a giocare o doverlo stimolare. Da quello che si vede in tutti e tre i filmati con le sue richieste la mamma rischia di interrompere sempre le iniziative e i pensieri del bambino. Con i bambini , tutti, bisogna fare appunto il contrario! Osservarli, seguirli, partecipare senza disturbare, secondo le loro iniziative.

Carissimo dottore la ringranzio immensamente per la sua risposta, non sa quanto mi ha rincuorato, effettivamente ha ragione, seguiro' i suoi preziosi consigli, cmq ho gia inserito mio figlio per qualche ora in ludoteca come mi ha consigliato, senza dubbio scrivero degli aggiornamenti, la ringrazio veramente di cuore..

Carissimo dottore, scrivo per aggiornarla della situazione di mio figlio.
Continua a fare pscomotricita' con ottimi risultati contatto oculare sempre presente si gira sempre quando viene chiamato triangolazione dello sguardo, inizia a fare giochi strutturati tipo costruire delle torri, dare da mangiare al bambolotto con il biberon, se gli dico come sa il biscottino lui si mette il dito in faccia per dire buono, se gli dico che puzza che puzza hai fatto la pupu lui si gira per farmi odorare il sederino, se guarda i cartoni e magari non gli piace mi porta il telcomando per dirmi di cambiare, diciamo che mi prende per mano quando desidera qualcosa e mi accompagna, lo portiamo il ludoteca non fa assolutamente capricci solo che non gioca con altri bimbi, se gli dico chiamiamo il nonno va a prendere il citofono e fa finta di chiamare, solo che ancora non spiccica nemmeno una parola e siamo a 33 mesi solo vocalizzi, quanto ancora gli chiedo alcune cose sembra non capire e quando e' divertito continua si mette in punta di piedi e sfarfalla con le mani, continua ancora a seguire le linee dei cancelli balconi ect..e poi un altra cosa quando lui sta fuori continua a correre, io cmq continuo ad essere preoccupata perche' ci sono giorni che lo guardo e lo vedo un bambino immaturo, ci sono altri giorni che penso che ci siano dei problemi.
attendo un suo riscontro grazie mille..

Sono passati quasi tre mesi, mi mandi qualche altro filmato per vedere l'evoluzione.

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AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.