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Lettera al dr Tribulato

CONSULTI PER BAMBINI ADOLESCENTI E FAMIGLIE

Caro Emidio,
Rileggevo il tuo ultimo libro, 'Bambini da liberare', che ho recensito anche sul mio sito e consiglio ai miei lettori (vedi questa pagina), e due aspetti mi facevano pensare. Tu li hai evidenziati poco, forse, nell'impaginazione e nell'indice,, ma mi sembrano importanti, da evidenziare di più.
I due aspetti sono la necessità di aiutare le famiglie, i genitori a instaurare una diversa relazione con il figlio (pag 240), e il consiglio ai genitori di fare almeno un'ora al giorno di gioco libero autogestito con i loro figli (pag 242 e segg).E' da tempo che mi ruminano in testa pensieri su cosa fare, per le tante famiglie che vedo a distanza, alle quali mi sembra non basti, spesso, la mia opera di sottrarli alle diagnosi e agli interventi fasulli che fanno. Qualcuno riesco a seguirlo anche se a distanza con frequenti consultazioni anche videotelefoniche, ma molti perdono tempo prezioso e spesso si perdono, e magari li rivedo mesi ed anni dopo aggravati. Anch'io consiglio spesso i genitori di passare più tempo con i figli e specialmente di cambiare atteggiamento, dal 'testarli' continuamente e 'stimolarli' senza tener conto delle loro iniziative all'osservarli e cercare di capire cosa hanno in mente e di seguirli, stando a loro disposizione senza prevaricarli. Il tuo 'gioco libero autogestito' è stato un lampo di genio, direi, ha raccolto in una espressione sintetica quanto io pensavo e dicevo da tempo, e come ti dicevo, mi ricorda la visione della Montessori.
Pertanto mi domandavo se le educatrici Montessori, magari opportunamente selezionate, (e forse supervisionate, anche in gruppo, anche online ) potrebbero essere utili ai genitori per modificare il loro rapporto con i bambini, il loro modo di stare insieme, ed essere quindi più utili di psicomotriciste e logopediste e cosiddette terapiste che imperversano. Avevo in mente anche SOS TATA, non so se hai visto qualche anno fa la trasmissione di questo nome che per qualche anno andava in TV. Erano psicologhe, educatrici che andavano nelle famiglie, osservavano per una settimana intensivamente la vita familiare e poi indicavano problemi e possibili rimedi nell'organizzazione familiare, nelle regole, nelle modalità di gestione e comunicazione. Era molto interessante.
Di fronte al grave problema di tantissime famiglie abbandonate a se stesse con bambini in difficoltà, forse interventi familiari, a domicilio, di educatrici attente e sensibilizzate, informate al gioco libero autogestito e abili a metterlo in atto insieme a genitori e figli potrebbero essere una risposta utile. Le educatrici formate con metodo Montessori potrebbero essere le più vicine a quanto pensiamo, però io non ne ho esperienza diretta. Da quanto vedo però il movimento Montessori bada più a creare scuole e asili, che non a intervenire direttamente nelle famiglie, anche se la Montessori negli ultimi anni si è dedicata anche ai bambini piccolissimi e il metodo Montessori è stato diffuso anche alle famiglie, con indicazioni, consigli, manuali e libri rivolti ai genitori.
Non so se qualcuno sarebbe disposto a provare questa modifica del loro metodo. Nelle famiglie con bambini piccoli, che vengono accalappiate nelle reti del sistema autismo fin dal secondo anno di vita, ormai, potrebbero essere una risposta importante, specie nelle tante situazioni in cui si vedono disfunzioni evidenti delle relazioni familiari e genitori-bambini. Invece che precipitarli nel baratro dello 'spettro autistico', questi bambini e famiglie potrebbero essere considerati come con sviluppo relazionale e comunicativo insicuro o atipico e avere il tipo di intervento che dicevo.
Sarebbe anche uno spostamento dall'ottica strettamente medica e riabilitativa, a quella pedagogica, e oggi forse alcuni pedagogisti, penso al dr Daniele Novara, per esempio e a alcune interviste e conferenze sue che ho visto in internet, sono vicini a queste considerazioni, forse.

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AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.