Crea sito

APPELLO AL MINISTRO DELLA SANITA'

CONSULTI PER BAMBINI ADOLESCENTI E FAMIGLIE

DISEGNO DI UN BAMBINO DI 4 ANNI

APPELLO A CAMBIARE L'APPROCCIO AI BAMBINI CON DIFFICOLTÀ EVOLUTIVE
Sono un neuropsichiatra infantile di 70 anni, con più di 45 anni di esperienza nel campo. Continuo a vedere famiglie e bambini con difficoltà evolutive di varia natura e grado che vengono travolti nel meccanismo vizioso che si è creato fra nidi o scuole materne, pediatri e servizi specialistici per accalappiare sempre più casi di 'spettro autistico' da avviare agli interventi abituali, uguali per tutte le più diverse  situazioni, nel pubblico e specialmente nel privato, visto che ormai le liste d'attesa sono sempre più frequenti e lunghe.
Bambini con difficoltà spesso transitorie o comunque variamente comprensibili e differenti fra loro vengono presi nella 'rete' del sistema su indicato che prende 'pesci' sempre più piccoli sconvolgendo spesso la vita loro e delle loro famiglie, a causa di gravi errori diagnostici e di valutazione resi quanto mai frequenti dalle modalità attuali di approccio, basate su test e valutazioni meccaniche quantitative che non tengono conto della qualità delle situazioni ambientali e delle esperienze vissute.
E' probabile che alla base dell'evoluzione cui assistiamo piuttosto sgomenti ci siano i cambiamenti nella clinica e nell'organizzazione dei servizi diagnostici e assistenziali che sono rappresentate nelle famigerate Linee Guida per l'Autismo , emanate a livello ufficiale dall'Istituto Superiore di Sanità. Credo che tali linee guida siano profondamente sbagliate e da riprendere in considerazione per modificarle grandemente.
Da varie parti del mondo, dall'America, all'Inghilterra, alla Svezia, si levano voci contrarie alla attuale visione dell'autismo e dello spettro autistico, che propongono di riconsiderare tutto, di fronte al fallimento della ricerca sull'autismo, che non è stata in grado di trovare cause nè rimedi attendibili (L.Waterhouse). Si è proposto di rinunciare al termine stesso di autismo, e alla sua diagnosi, come concettualmente e clinicamente sbagliate. Si è proposto in particolare nei bambini piccoli che giungono all'osservazione, di non fare più diagnosi specifiche ma di considerarli come un gruppo da seguire e osservare approfonditamente, ad ampio raggio, in modo differenziato e individualizzato (ESSENCE, C.Gillberg), per trovare fattori specifici e rimedi individuali caso per caso.
Poichè nel 2015 il Parlamento ha fatto una legge che ha regolato gli interventi nel campo dell'autismo ( non so se esistano altre 'malattie' che hanno avuto questo onore...), delegando all'ISS il compito di occuparsene, è probabile che ormai la questione debba passare dalla politica, con tutte le complicazioni conseguenti. Nel 2016 è stato istituito dal Ministero dalla Sanità, attraverso l'ISS un Osservatorio nazionale dell'Autismo che esprime la posizione ufficiale che a noi sembra così profondamente sbagliata.
Credo che il Ministro della Sanità non dovrebbe rimanere insensibile al grido di dolore di tante famiglie devastate che cerco di trasmettere con questo mio appello, e dovrebbe avviare un ripensamento di tutta la situazione, con la necessaria trasparenza che oggi non c'è e rischia di coprire interessi organizzati in conflitto con gli interessi della salute pubblica.
Gianmaria Benedetti, npi, Firenze

E' possibile firmarlo, condividerlo e sostenerlo su
change.org
o ancora
change.org

Commenti

Ecco il testo della mail inviata ggi al Ministro, in particolare alla sua segreteria e al segretariato del ministero.

"Al Ministro della Salute

Buongiorno.
Credo doveroso portare a conoscenza del Ministro e fargli pervenire la petizione a lui indirizzata e ancora aperta in change.org sulla controversa questione dell'AUTISMO e sulle ripercussioni di questa sull'assistenza ai bambini con difficoltà evolutive e alle loro famiglie.
Il titolo dell'APPELLO è : CAMBIARE APPROCCIO AI BAMBINI CON DIFFICOLTA' EVOLUTIVE.
Ecco il link per leggere l'appello e gli aggiornamenti successivi con le proposte di MODIFICA DELLA SITUAZIONE ATTUALE:
http://chng.it/Zc6bChdLQj
Credo che questa sia la prima denuncia pubblica ufficiale di una situazione sempre più insostenibile che sta gettando nell'angoscia e spesso nel panico sempre più famiglie.
Partecipano a questa iniziativa, fra gli altri, il prof Michele Zappella, di Siena e il dr Emidio Tribulato di Messina, autori di numerosi libri sull'argomento

Distinti saluti,

drGianmaria Benedetti

Grazie dottore!! Abbiamo davvero bisogno di più dottori come Lei!!

La stessa sera dell'invio ho ricevuto una telefonata da parte di un medico del Ministero: mi ha detto che hanno ricevuto l'Appello e che sono stati molto interessati, hanno letto altre pagine del mio sito e mi ricontatteranno. Se son rose fioriranno!

Sono persuasa che la legge del 2010 che impone la didattica DIFFERENZIATA (sic) nella scuola pubblica sia addirittura in conflitto con l’articolo 3 della costituzione. Tutte le “misure dispensative” arbitrariamente applicate in età evolutiva a minori il cui svantaggio potrebbe essere momentaneo ne ledono il diritto al “pieno sviluppo della personalità umana” e discriminandoli di fatto
aumentano lo svantaggio lo svantaggio dei ragazzi trasformandolo in un destino. La locuzione “scuola inclusiva” è un’ipocrisia tutta italiana per coprire l’ispirazione “liberista” del provvedimento che, dispensando gli insegnanti titolari dall’occuparsi dei ragazzi difficili (lasciati spesso in mano a personale dequalificato ed estraneo a qualunque conoscenza tecnica), pretende di essere d’aiuto ai ragazzi dotati. Ho dovuto (e per fortuna potuto) provvedere personalmente alle difficoltà di uno dei miei figli, reo di avere l’orecchio assoluto e una personalità artistica, ora sedicenne e iscritto al Conservatorio, ma ho dovuto fare tutto io. Insegno Matematica all’Università e tutti i giorni ascolto lamentele di colleghi che perfino a Ingegneria sono costretti ad adottare misure dispensative per “discalculici”, squalificando oltretutto i nostri titoli di studio...

Sono molti gli insegnanti che lamentano quanto sopra descritto. Sulle questioni dei 'Disturbi di apprendimento' ( dislessia, disgrafia, discalculia...), è molto interessante il sito di 'pensare oltre', che da anni è impegnato sull'argomento.

Purtroppo, nonostante i contenuti condivisibili, quel sito viene largamente stigmatizzato (e preventivamente screditato) dagli operatori dei Servizi Sociali e dalle cooperative “sussidiarie” in quanto sarebbe vicino a Scientology. Cosa distingua una setta da una religione ancora lo devo capire. Lei lo sa?

L'ho sentito dire anch'io. Come per Giulemanidaibambini. Ma alcuni contenuti sono molto interessanti. E non c'è quasi altra 'opposizione' alla vulgata ufficiale. Certo si rischia di cadere dalla padella nella brace, se non si sta attenti...

Interessante l'argomento dell'ultima riunione dell' 'Associazione italiana Alessandro Liberati - network italiano cochrane ' all'Istituto Mario Negri di Milano. Titolo: Screening, diagnosi e terapie: quando è troppo?.
I sessione: Sovra-diagnosi e sovra-trattamento.
II sessione: La comunicazione col paziente e la gestione dell’incertezza.
Particolarmente importante il tema dell'ultima comunicazione: "Re-imparare a convivere con l’incertezza: un cambio di paradigma."
Sembra attagliarsi esattamente alla situazione dell'infanzia e delle procedure nel campo dell'autismo. L'eccessivo uso di screening e procedure per diagnosi precoci e relative terapie precoci è da tempo oggetto di critica in vari settori della medicina, riguardo il rapporto costi-benefici. E' tempo che venga messo a fuoco anche per il mondo che ruota intorno all'autismo.

I informo che lunedì 18 pv terrò una conferenza stampa a Pistoia per promuovere l'Appello a cambiare approccio... , organizzata da Legambiente su iniziativa della mamma di una bimba che ho visto. Sarà alle 11 al caffè Le Blanc, piazza della sala, dietro il battistero. Dal Ministero invece nessun'altra novità. Anche il mio articolo su Toscana Medica di un mese fa non ha avuto finora reazioni.

_________________________

AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.