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stereotipie e ritardo del linguaggio

CONSULTI PER BAMBINI ADOLESCENTI E FAMIGLIE

Salve Dottore,
...
La contatto per parlargli di mio figlio L (24 mesi, Dicembre 2017)
Ha un’evidente ritardo del linguaggio, pronuncia pochissime parole quali: no (“oh no!” Quando cade qualcosa per esempio) wow/oh wow, gnam (spesso utilizzato per cibo e acqua ma anche per altro come “andiamo” prendendomi per mano), yeeee (alzando le braccia e poi battendo le mani, quando fa qualcosa che gli piace), iaia/papu (utilizzato per chiamare tutti indistintamente, noi genitori compresi, quello che gli viene in mente prima dice), “waaaaaa” che sarebbe il verso del dinosauro spesso però usato anche per altri animali come il leone, da un paio di giorni si è aggiunto un “sshhh” quando sente il cane del vicino abbaiare (glielo ha insegnato mia madre), prima per farci capire che quello che mangiava gli piaceva metteva il dito sulla guancia e diceva “mmmmh” ora non lo fa più, si limita ad un “gnam/mmmh” senza gesti.
Ultimamente è un NO continuo per tutto, diciamo che spesso i suoi NO sono prevenuti, ma sa anche quando utilizzarli, per il sì invece usa la testa.
“Mamma” e “papà” sono state le prime paroline a 8 mesi ma dette raramente, ora praticamente mai.
Per quanto riguarda le stereotipie invierò i video, ma brevemente le spiego che in presenza di qualcosa che gli piace particolarmente (come i suoi amati dinosauri in TV) si mette in punta di piedi e si agita un pochino magari facendo avanti e indietro, cosa che però non fa guardando altri cartoni o altri video.
Altra cosa è questa sua mania di correre, ha iniziato a farlo da poco, a un certo punto lui prende ed inizia a correre per tutta la casa, poi magari torna a giocare, è come se gli piacesse la velocità.
Queste sono le uniche cose che inizialmente mi hanno fatto preoccupare.
(Ogni tanto gira su se stesso ma lo fa ridendo, magari 1/2 volte ogni 2/3 giorni, e se lo interrompi non si arrabbia per niente, è capitato due volte massimo che prima di addormentarsi nella sua culletta iniziasse a ridere di gusto ma spesso mi guardava per coinvolgermi in questa risata, queste cose infatti non mi preoccupano.)
Ora, però, si è aggiunta una prepotenza fuori dal comune e questi scatti d’ira esagerati quando gli si porta via soprattutto il tablet o gli si spegne la TV, si butta per terra, grida. (Niente però che non duri più di 2/3 minuti, anche meno)
Per il resto Leonardo è un bambino molto socievole ed affettuoso sia coi bambini che con gli estranei (con me soprattuto abbracci e baci a volontà e mi duole “bonariamente” farle notare che quando mi vede arrabbiata si avvicina a darmi un bacio come ad evitare il rimprovero), oggi ad esempio è venuta un’amica di famiglia che ha visto una volta sola a 8 mesi e prendendola per mano l’ha portata in camera sua per giocare coi suoi amati dinosauri.
Sorride e ride spesso, imita (non sempre) ciò che facciamo o ciò che fanno nei cartoni o video che guarda, ci indica ciò che vuole e quando lo fa ripete “ch, ch, ch”, altrimenti ci prende per mano e ci porta con sé.
Mi guarda sempre negli occhi, e non solo a me, si gira se viene chiamato, capisce quando viene rimproverato (e anzi spesso ci sfida gridandoci un gigantesco “NO” contro).
Fa ciao con la manina solo quando gli va.
Capisce praticamente tutto, comandi come “metti questo sul tavolo”, ma soprattutto quando non capisco ciò che vuole gli dico “portami ciò che vuoi” e lui corre a prenderlo, capisce altri comandi come “accendi la luce, apri, bussa, laviamo i denti (corre in bagno davanti al lavandino), soffia.
Se gli chiedo “dov’è il gattino” su un gioco lui sa indicarmelo ma solo se gli va, infatti si stanca subito di qualsiasi gioco, vorrebbe sempre cambiare.
Fino a 4 giorni fa portava il ciuccio, infatti se prima si addormentava da solo nella culla e con l’aiuto del suo amato ciuccio ora combattiamo un po’ prima di metterlo a nanna, ma con un po’ di carezzine e lotte ci riusciamo sempre e comunque nella sua culla però, diversamente non sembra averne risentito, usa raramente il biberon per l’acqua, predilige il bicchiere e il succo nei brick con cannuccia.

Ne ho parlato col pediatra che, nonostante mi abbia prescritto una visita NPI (mio marito dice per tranquillizzare me che piango spesso da giorni), mi ha detto che ha una comunicazione con lo sguardo allucinante e che per lui è solo un ritardo del linguaggio.
A Gennaio prenoteremo la visita e lo iscriveremo all’asilo nido sperando possa aiutare.

Capisco di essere forse troppo ansiosa, ma leggendo su Google sono entrata anch’io nel tunnel “mio figlio potrebbe essere autistico o ritardato”.

In un’altra mail manderò i video, in una allego quelli delle stereoitipie di cui parlavo mentre in un’altra Leo che gioca, attendo un riscontro.
Ringrazio anticipatamente.

Commenti

E' un tunnel molto pericoloso, purtroppo oggi è difficile non cascarci dentro. Stereotipie e ritardo del linguaggio sono 'sintomi' presenti in tante situazioni diversissime che è sbagliato attribuire all'autismo, e possono avere evoluzioni diverse. Meglio ammettere che non si sa perchè compaiono in tante situazioni. Come la tosse e il mal di testa e altri sintomi, che sono presenti in tante situazioni e non significano una precisa malattia.
Oggi c'è un'epidemia non di autismo, ma di diagnosi di autismo ( o spettro autistico), che invece che aiutare a capire impediscono di guardare meglio in ogni situazione per vedere se ci sono aspetti che ostacolano lo sviluppo, sia medici che ambientali. Meglio, a mio avviso, occuparsi del bambino tutto intero, del suo sviluppo, che non di 'sintomi' in sè privi di significato.
Se volete datemi le notizie indicate nel questionario della colonna qui a sinistra e mandatemi video girati preferibilmente in casa da un genitore mentre l'altro sta col bambino a sua disposizione, lasciando l'iniziativa del gioco (possibilmente non motorio ma con gli abituali giochi) e dell'interazione al bambino.
Quelli che avete mandato non sono utili, le corsette e gli intirizzimenti alla tv sono manifestazioni motori di stati d'animo che bisogna capire meglio.

“Quelli che avete mandato non sono utili, le corsette e gli intirizzimenti alla tv sono manifestazioni motori di stati d'animo che bisogna capire meglio.”

Cosa intende con “bisogna capire meglio”, possono essere sintomo di qualcosa di grave?

Le allego il questionario richiesto.

Ed appena potrò un video coi requisiti da lei richiesti.

Capisco che è un tunnel pericoloso ma, fa veramente tanta paura!

QUESTIONARIO SULLO SVILUPPO

PSICOMOTORIO SIMBOLICO-LINGUISTICO E RELAZIONALE

composizione familiare: Mamma papà e Leonardo

età dei componenti: 26 anni

età del bambino/a: 24 mesi

problemi in gravidanza: nessuno

NASCITA
a che settimana: 41+3
Parto ( naturale, cesareo - eventuali motivi-, difficoltà): naturale indotto
alla nascita: peso 3.900 kg

altezza: 52cm

circonferenza cranica: 34
indice di Apgar: 1’ 9 / 5' 10

durata del ricovero in ospedale: 3 giorni

PRIMI MESI
allattamento: materno

artificiale: i primi 2 mesi (allattamento misto)

a orario o a richiesta: a richiesta

difficoltà: i primi due mesi avevo pochissimo latte
inizio pappine, minestrine, ecc: 4 mesi
svezzamento (DISTACCO DAL SENO, o dal biberon, se allattamento artificiale), età: 10 mesi, facile (ha deciso lui)
eventuali difficoltà: nessuna
ritmo sonno veglia nei primi mesi: dormiva regolarmente tutta la notte, si svegliava solo per mangiare

persone che lo accudivano: mamma papà e nonna

EPOCA SUCCESSIVA
alimentazione: mangia tutto tranne verdure

sonno: dorme il pomeriggio 2/3 ore e tutta la notte

orari e modalità: prima col ciuccio alle 22.30 già dormiva, ora che abbiamo tolto il ciuccio combattiamo fino a mezzanotte, dorme nella sua culla ma in camera nostra
abitudini: fino a 5 giorni fa il ciuccio, biberon a volte per acqua e succo ma usa anche bicchiere.....

tempo video: ahimè troppo, lo prende lo accende da solo e riconosce l’icona di YouTube, stessa cosa per la TV riconosce il telecomando

SVILUPPO PSICO-MOTORIO:
dove veniva tenuto preferenzialmente dopo i primi mesi: nella culla, in braccio, nel passeggino e quando ha iniziato a gattonare in giro per casa ma sempre controllato
seduto da solo a che età: 5/6 mesi
primi spostamenti a che età e come: girello a 6/7 mesi
primi passi da solo: 15 mesi
capacità motorie attuali: cammina, gattona, corre fa le scale col nostro aiuto
controllo sfinterico (pipì e popò nel vasino/wc) a che età: porta il panno

RELAZIONE e COMUNICAZIONE nel primo anno di vita

primi sorrisi: 2/3 mesi
curiosità verso oggetti e persone: non ricordo con certezza ma fin da subito

attenzione, capacità di seguire con lo sguardo: idem come sopra
cerca di comunicare e richiamare l'attenzione: 5 mesi
facilità a capirlo e interagire: a 10/11 mesi già ci chiedeva l’acqua e il cibo tramite la parola GNAM
facilità al pianto e facilità a consolarlo, coccolarlo: piange e fa i capricci quando gli si toglie il tablet o si spegne la tv o comunque non si fa ciò che vuole lui ma è facilmente consolabile e distraibile
reazione di fronte a persone e ambienti nuovi: è molto tranquillo in queste cose
modalità di accudimento: non saprei definirmi, forse un po’ ansiosa sì

CONDIVISIONE cerca di condividere interessi, attività, stati d'animo cercando l'attenzione delle altre persone, magari per farsi battere le mani, o dire bravo: assolutamente sì

FIGURE PRINCIPALI cui è attaccato: mamma papà e nonna materna

Il bambino è abituato a vedere altri adulti, parenti, amici: sì decisamente

REAZIONI AL DISTACCO dai genitori: a volte piange altre no

INTERESSE E CURIOSITÀ VERSO LE PERSONE: adulti/ tanta, non ha paura né di estranei né dei parenti anzi è molto socievole

bambini/ ne vede pochi purtroppo ma è molto socievole anche con loro

SVILUPPO SIMBOLICO
LINGUAGGIO (età di inizio dei vari punti indicati):
lallazione, gorgheggi: 5/6 mesi
prime parole: 8 mesi
due parole insieme: se “oh no/oh wow” si possono considerare tali, 13 mesi, altrimenti ancora nulla
uso del no e del sì: 12/13 mesi (no verbale, sì con la testa)
frase minima (verbo e sostantivo ): nessuna
capacità di dialogo: pochissime parole

INTERESSE E CURIOSITÀ PER GLI OGGETTI
USO DEI GIOCHI e degli oggetti ( gioco funzionale, imitativo, rappresentativo ): ama molto i dinosauri, li fa camminare, combattere ed ama esplorare la loro bocca estasiato, ama la batteria possiede delle bacchette e le sbatte sul letto producendo il suono con la bocca, ogni tanto gioca con alcuni giochi elettronici ma non li predilige, pensandoci non gli abbiamo mai proposto un gioco “imitativo”, ma imita spesso i versi e le cose che facciamo
DISEGNO SPONTANEO: scarabocchio

ATTENZIONE nelle varie attività e interessi: breve, si scoccia subito

COMPRENSIONE DELLE COSE E DELLE RICHIESTE: capisce tutto o quasi, comandi come “apri, soffia, accendi la luce” etcetc

COMUNICAZIONE DEI SUOI BISOGNI E DESIDERI: indica mentre emette un suono “ch, ch, ch”

COMPORTAMENTO: capriccioso
obbedienza agli adulti: ultimamente facciamo fatica
reazione a divieti: capricci, a volte ci dà un colpo, o ci grida NO contro guardandoci negli occhi come a sfidarci

SCOLARIZZAZIONE
asilo nido: a gennaio

SITUAZIONE FAMILIARE
altri conviventi: fino a un mese fa vivevamo coi nonni
Organizzazione familiare per l'accudimento (orari dei genitori, nonni, baby sitter, ecc): sta tutto il giorno con me che non lavoro e col padre quando rientra da lavoro, non usciamo spesso, a volte passa qualche ora da solo coi nonni o solo con la nonna
modalità educative: forse permissiva, dorme nella culla ma nella nostra camera

chi 'comanda': non gliela diamo sempre vinta
Cambiamenti: da un mese abbiamo cambiato casa, e vive solo con noi senza i nonni
Ho dimenticato di dirle che gioca a nascondino al “dov’è L?” corre a nascondersi e si palesa con un “cù”.
Quando beve fa “aaah” come se si fosse dissetato.

Dovrei averle detto tutto.

Mi sono spiegato male. Con 'capire meglio' intendevo che di ogni atteggiamento e comportamento a mio avviso bisogna cercare di capirne il significato, e non limitarsi a classificarlo come normale o anormale. In generale direi che le cosiddette stereotipie sono probabilmente espressioni immature di stati d'animo, emozioni, noia, ecc e di solito passano quando il bambino matura e trova dei modi più maturi di esprimersi e di gestire le proprie emozioni.
Dalle notizie mi sembra che abbia ragione il pediatra, non ci vedo niente di 'autistico', nè di 'ritardato', a parte il linguaggio ancora non partito. Spesso parte 'in ritardo', per motivi poco conosciuti.
Può darsi invece che il trasloco abbia un po' scombussolato il bambino, facendogli cambiare bruscamente luoghi conosciuti e magari anche persone e organizzazione familiare. Può darsi che ora tutta la giornata con la mamma possa essere un po' 'noiosa', per così dire ( spero di non offenderla), e in effetti l'uso di troppa tv e video può a sua volta disturbare. Come è stato il trasloco?, forse un periodo un po' complicato? il bambino come ha reagito, apparentemente? Magari provate a pensare a questi ultimi mesi e a come può averli vissuti il bambino.

I brevi video col bambino che gioca con la mamma, con la nonna, con il gioco delle voci degli animali, mi sembra non mostrino particolari problemi. Nel video delle corsette il bambino sembra inquieto, preoccupato... Fate qualche video un po' più lungo. Com'è il clima familiare, ci sono tensioni, difficoltà? La mamma nel video del gioco interattivo ripete più volte la stessa domanda al bambino... "come fa il gatto?", senza avere risposta. Se non è un gioco che funziona e diverte è meglio non fare domande al bambino, ma magari dire qualcosa tipo " sentiamo come fa il gatto..". e poi fare miaoo con una certa enfasi, cioè cercare di giocare col bambino, interessarlo, non interrogarlo quasi per fargli dei test... A volte i bambini non amano le domande dirette degli adulti, che invece spesso non fanno altro che fare domande , più o meno interessanti e sincere, e volere risposte. E forse i bambini ne sono disturbati. Sappiamo poco di quello che passa per la loro mente, dobbiamo cercare di di capirli, più che di esaminarli.

Penso anch’io che un’intera giornata con me a casa, sia pesante e noiosa per il bambino.
È anche per questo che vorremmo iscriverlo al nido a Gennaio. Lei che dice? Facciamo bene?
Per quanto riguarda il trasloco, penso sia stato un periodo negativo per me e mio marito, in quanto abbiamo spesso litigato e alcune volte in sua presenza. Può averne risentito?
Il clima in casa, ora che è tutto passato, è molto più sereno, ma prima c’erano un po’ di tensioni e litigate accese fra me e mio marito.
Vorrei aggiornarla su una cosa che mi ha sconvolta, da ieri Leo ha iniziato ad imitarci di più, soprattutto nel ripetere versi e rumori.
Ha aggiunto al suo vocabolario: “ciu, ciu” rumore del treno, “uuuu” mucca, “beeeee” pecora, “iiiii” cavallino e a modo suo stava cercando di ripetere “coca-cola”.
Non so cosa si successo ma in 24 ore sembrano cambiate molte cose, i saltelli e le corsette ci sono sempre, ma abbiamo notato che è come se la casa lo renda irrequieto poiché fa molti più capricci di quando usciamo.

La ringrazio per le risposte non sa che sollievo, ho passato dei giorni terribili.

Le scrivo per aggiornarla su alcuni aspetti.
Leo ha inziato a ripetere molto di più, ed anche ad imitarci ed imitare ciò che vede in TV.
In compenso la corsetta ha iniziato a farla intorno al tavolo, ma ho notato che spesso lo fa sorridente, si diverte proprio a farlo e se lo fermo non si arrabbia per niente.
Credo si tratti davvero di noia, in quanto può fare ben poco a casa.
Lei che dice?

Può il ciuccio (tenuto praticamente tutto il giorno) aver contribuito a questo ritardo del linguaggio?
Perché da quando l’ha tolto fa progressi praticamente giornalmente.

Un periodo di stress familiare può sicuramente turbare un bambino e frenare il suo sviluppo e magari produrre altri sintomi di fronte alla perdita di punti di riferimento. Se il brutto periodo ora è passato il bimbo dovrebbe un po' alla volta riprendersi e proseguire. Vediamo come va.
Il ciuccio non influenza più che tanto. Toglierglielo in questo momento forse ha aggiunto un po' di stress al bambino. Vedete voi se a questo punto si è abituato senza. Altrimenti non vale la pena insistere per toglierlo ora. Ho visto bimbi tenerlo anche fino a 6 anni e più, senza particolari problemi, se non forse ai denti...

Grazie le r la risposta Dott.,
Alla fine credo che attenderò ancora un po’ prima di fare una visita da un NPI.
Leo è un bambino molto sorridente, ride sempre, è un po’ capriccioso, ma alla fine chi non lo è?
Le sue corsette e suoi saltelli non mancano mai, ma visto il sorriso usato durante iniziano davvero a non preoccuparmi più.
Forse mi sono fatta prendere troppo dal panico a causa di ciò che ho letto su Google.
Le ripeto, da un po’ di giorni ha iniziato ad imitarci molto di più, anche nelle parole che non ripete correttamente ma almeno ci prova, e questo a me basta.
Proverò a godermelo di più e non ad esaminarlo o ad osservarlo.
Vedremo a Gennaio con l’entrata all’asilo come si evolve ed avrò poi il piacere di aggiornarla.

A presto e grazie ancora.

Le riscrivo per parlare di alcune cose riguardante mio figlio che non riguardano il linguaggio. (Si è comunque fermato nel fare progressi, ha aggiunto pochissimi vocaboli. Siamo in attesa di iscriverlo all’asilo per capire cosa fare.)
Il bambino ha iniziato ad essere particolarmente prepotente e aggressivo, soprattutto quando non gli permettiamo di fare ciò che vuole, urla dei sonori NO, si butta per terra e spesso ci da un forte colpo. (A me in pieno volto)
Non riusciamo più a gestire questa cosa, lei può consigliarci qualcosa?
L’asilo potrebbe aiutarlo?

Altra cosa la corsa intorno al tavolo sono riuscita a filmarla, le invio il video così può dirmi cosa ne pensa.

Attendo risposta e la ringrazio anticipatamente.

Sembra in effetti che si stia allenando nella corsa, come tanti che fanno jogging... Mi mandi qualche altro video in momenti abituali, tranquilli, per vedere il bambino com'è nel suo solito.
Il linguaggio spesso tende a progredire a scatti, fasi di esplosione più periodi di stasi, ma in genere fiorisce dai due anni e mezzo in poi, spontaneamente. I limiti della norma sono molto ampi.
Quanto al comportamento tirannico, anche questo è abbastanza frequente a questa età (due anni): corrisponde a una fase espansiva dei bambini che, acquisite le prime capacità di muoversi e conoscere il mondo, mal sopportano i limiti e di fronte alle inevitabili frustrazioni, per i fallimenti o per le proibizioni, fanno spesso capricci e bizze. Più sono abituati ad essere 'sua maestà', meno sopportano limiti alla loro volontà. Dovranno un po' alla volta accettare la volontà dei grandi in cambio della protezione e della sicurezza. I no aiutano a crescere, si dice, aggiungo che devono essere pochi ma buoni. Tocca ai genitori tener saldo il timone della barca in questi frangenti. Servono poco le parole, i discorsi e anche le arrabbiature. Serve la pazienza e la resistenza...

Girato praticamente dopo il video in cui corre, come può vedere riprende a giocare tranquillamente.
Per la prepotenza quindi tutto nella norma?
Immaginavo fosse l’età ma non pensavo fosse così “forte”!

Nel video si vede solo che 'pulisce' con della carta... Bisognerebbe vedere il bimbo per un tempo più lungo, in momenti in cui fa qualcosa spontaneamente, di sua iniziativa, con costruzioni o altri giochi in compagnia di un genitore mentre qualcun altro fa il video. Magari due tre video di mezzo minuto o un minuto. Non è tanto per vedere dei 'sintomi', ma per conoscere il bimbo, com'è abitualmente.
'Nella norma' vuol dire poco, bisogna vedere che significato hanno i comportamenti, se esprimono qualcosa e magari se sono una reazione a qualcosa, in modo da rispondervi in maniera adeguata e utile. Bisognerebbe osservare il bambino e l'interazione con i genitori per una durata abbastanza lunga. Non potendo direttamente e se i video non sono sufficienti, considerate la possibilità di un contatto videotelefonico, via skype, per un tempo sufficiente. Le istruzioni sono nella pagina dei 'consulti online privati'.

(Per ora) un video in cui Leo gioca col papà.
Girerò altri video da lei richiesti in questi giorni, e se riesco anche quello delle sue “sfuriate”.

La ringrazio anticipatamente per la pazienza e le risposte.

Qui si vede per una decina di secondi il bambino molto divertito dagli starnuti del papà, gli strofina il naso con un fazzoletto, ridendo, su invito della mamma. Niente di particolare, direi.
Il bambino in casa non ha dei giochi, costruzioni, macchinine, pupazzi, librini, ecc, che gli interessino e cui si dedichi per un po'? Servirebbe vederlo impegnato in qualcosa, spontaneamente, per un po' di tempo. Non serve filmare le sfuriate, che più o meno sono sempre uguali...

Leo gioca spesso con tutto ciò che ha in modo confusionario.
Nel senso: a volte li usa in modo funzionale, altre li fa fare ciò che vuole lui.
Nel video penso di percepisca, la macchina per esempio la usa in modo funzionale, gli altri giochi meno.
Non gli sono mai piaciute costruzioni, o cose così, ama gli animali i dinosauri che spesso fa litigare tra di loro, o osserva amaliato, i dettagli come bocca, denti, e spesso invece se li abbraccia e bacia.
Ama suonare la batteria che abbiamo comprato per Natale, ma come le avevo già scritto è un bambino che si scoccia subito di un gioco e vuole subito passare a un altro.

Nei video gioca per terra fra varie macchinine e pezzi vari, seguendo e lanciando una macchinina e poi tornando e rispondendo alla mamma indicandole la macchinina che ha lasciato dietro la tavola. Non ci vedo niente di strano, è interessato, risponde alla mamma subito ( non a parole)... Mi sembra per due anni di età una sequenza normale.
Negli ultimi video quindi mi sembra che si veda un bambino in contatto e che capisce le comunicazioni e risponde a modo suo. Non è ancora sbocciato il linguaggio e il gioco forse è ancora un po' immaturo, ma nel complesso non vedo segni di particolari patologie.
Lasciate tempo al bambino di crescere, di seguire la sua curiosità e i suoi interessi, senza volerlo 'guidare', ma solo mettendo i limiti e le regole necessarie alla convivenza. Vediamo come va nei prossimi mesi e lasci perdere pensieri ad autismo o simili. Certo, frequentare il nido o una ludoteca è utile per imparare a stare con gli altri e nell'ambiente fuori di casa.

Dottore, le ho mandato un video di pochi secondi in cui il bimbo canta.
Da un po’ di giorni ha iniziato ad usare i giochi in base alla loro reale funzione, es: la macchinina l’accompagna accennando un “vroom”, il microfono per cantare, il piccolo piano per suonare.
Diciamo che piano piano, ma i passi avanti gli stiamo facendo, il linguaggio è sempre uguale, ma si fa capire davvero in tutto.
Ha iniziato a dire “sì” quando vuole qualcosa, prima diceva solo no.
In questi giorni dovrebbe iniziare l’asilo.
Speriamo lo aiuti.

I bambini non imparano a parlare all'asilo, ma in casa, sentendo la lingua che parlano gli adulti di casa. Non è molto utile che mi mandi un breve filmato ogni settimana. Non aggiunge niente a quanto già detto. Meglio che aspetti qualche tempo, un mese o due, e poi mi aggiorni.

È passato un mesetto e volevo aggiornarla un po’, innanzitutto mi scuso se magari ho mandato troppi video ma pensavo di renderle più facile il tutto.
Il bambino fa progressi, piccoli ma li fa, ha aggiunto tantissimi versi degli animali grazie anche alle canzoncine come “il coccodrillo come fa”, che sa ormai a memoria, io la canto e lui fa i versi, stessa cosa per “se sei felice” io la canto e lui esegue i comandi (tipo fai un salto, manda un bacio).
Ha aggiunto la parola “ye” che non so come utilizza per dire sì (parola che fra l’altro sa dire).
Le cose che continuano a preoccuparmi sono: il mettersi sulle punte con la bocca aperta e fare avanti e indietro quando qualcosa gli piace particolarmente, correre attorno al tavolo o per tutta la casa (spesso finge di avere il fiatone), e questi scatti d’ira e ribellione incontrollabili.
In più ci si mettono le persone che quando lo vedono lo guardano manco fosse un alieno perché è grande, alto (il bambino è alto quanto un bimbo di 3 anni e mezzo nonostante abbia 2 anni e 2 mesi) e non parla.
Sta diventando più un problema della gente che mio e del bambino.
Con il mio compagno abbiamo deciso di non sottoporlo a visite per ora, ma spesso ci abbattiamo per i giudizi della gente.

Dimenticavo si tocca spesso le orecchie, a volte la punta (principalmente quando è stanco ma anche in altre occasioni), altre infila il pollice come se gli prudesse (questo spesso anche mentre “dorme”).

Mi sembra quindi che il bimbo faccia progressi anche nel linguaggio. Tenete appunto conto che ha appena due anni e 3 mesi. Va al nido?

A Marzo, dal 25 Febbraio inizieremo l’inserimento.

OK. Aspettiamo e vediamo,
Spero non siate troppo in ansia: rischiate di avere difficoltà a reggerlo e gestirlo se siete troppo preoccupati, e di complicare la situazione. Non mi sembra sia il caso, visto che il bambino fa discreti progressi. La prossima volta mi rimandi qualche filmato, di un minuto circa, insieme a voi, magari anche tre o quattro, ma contemporaneamente, per favore. .

Non è tanto preoccupato, io lo sono sicuramente di più.
Nell’altro intervento ho dimenticato di dirLe che ha iniziato a dire “mamma”.
Questa è una delle cose che mi rincuora di più.
Dall’altra ho la gente che mi fa delle pressioni allucinanti.

Cerchi di resistere, pensando che anche il pediatra è d'accordo, mi sembra, sulla non necessità di visite o interventi. Anche se le ha prescritto una visita, su sua richiesta.

Un video di circa 4 minuti.
Così da poterLe poi far vedere i progressi (se ci saranno) una volta entrati all’asilo.

Ho visto il video, del bambino che disegna e poi Lei gli toglie le matite e vuole fargli vedere i libri, con un po' di resistenza ma accetta e collabora. Lei è troppo preoccupata per il linguaggio. E' ancora presto, c'è tempo. Ma rischia di sbagliare nello stare col bimbo cercando di insegnargli e guidarlo, invece che seguirlo lei e lasciare che lui segua il suo interesse. Rischia di fare la 'terapeuta' (e una che sbaglia...). I bambini non hanno bisogno di insegnargli a parlare o fare le cose: lo scoprono da sè, se hanno a disposizione un ambiente normale. Legga il libro che indico nella colonna a destra, e dimentichi il linguaggio per 6 mesi, se non per parlare normalmente al bimbo, non per fargli lezione!

Ma credo di essere entrata con tutte le scarpe, e senza vederne la fine, nel tunnel “mio figlio è autistico”.
Osservo ogni suo comportamento, il fatto che non parli mi logora dentro.
Ultimamente è diventato aggressivo, quando gli nego qualcosa o gliela vieto, mi dà degli schiaffi in pieno volto, urla diventando rossissimo, lancia le cose, si butta per terra.
Inoltre se magari lo abbraccio, o lo bacio mi prende il viso e lo stringe fortissimo con rabbia, o peggio ancora attacca la fronte al viso e la schiaccia contro più forte che può.
Altre invece è lui a volere il contatto fisico, mi stringe dicendo “oh mamma” con tono tenero.
Oggi per esempio ha fatto un paio di corsette guardandosi al lato, anche se ultimamente corre un po’ meno, soprattutto attorno al tavolo perché abbiamo cambiato la disposizione.
Sono cosciente del fatto che sono entrata in un loop assurdo, osservo ogni atteggiamento, lo esamino, piango, cerco video di bambini autistici su YouTube, quando lo guardano come fosse un alieno perché non parla mi viene da urlare, mi rendo perfettamente conto di quanto tutto questo sia deleterio, per me ma soprattutto per il bambino, ma è davvero più forte di me.
Leggendo queste parole sicuramente proverà rabbia, non lo so, ma non posso non fare i conti con la realtà.
Lei è stato davvero gentile, disponibile e anzi, mi ha rincuorato tantissimo in questo periodo, ma credo di dover lavorare anche su me stessa.

Rabbia la provo verso quelli che diffondono le fandonie sull'autismo e lo spettro autistico, e mettono moltissimi genitori in situazioni angoscianti come la sua. Non è colpa sua, ma di chi lucra per interesse sulla paura dell'autismo, una psicosi che ormai ha invaso il mondo, non solo l'Italia, in internet e nella realtà. Parli con suo marito, si faccia aiutare da lui, perchè rischia di rovinarsi il rapporto col bimbo. Le reazioni aggressive del bimbo sono motivate da come Lei mamma lo tratta, per la sua ansia. Si vede anche nel video, che lui è frustrato perchè Lei gli toglie le matite e vuole che lui faccia quello che vuole lei mamma. Lui non si sente capito e allora protesta, cpome si vede, anche se poi aderisce di buon grado a seguirla sul libro. Cerchi di non fare così, di non interromperlo nei suoi interessi, ma di seguirli insieme a lui. Non legga più in internet ( se non qui... :-) ) e dimentichi l'autismo. E' un'invenzione, una falsità. Suo figlio sta andando avanti, ma per la sua ansia non è sufficiente. Invece va bene così: lo lasci andare senza disturbarlo ma cercando di rispondere alle sue richieste. Si divertirà di più anche Lei!

Sto cercando di lavorare sulla mia ansia per non trasmettergliela.
Le volevo chiedere, il bambino da due settimane aveva iniziato a dire “mamma”, solo che da due giorni mi chiama “ma” abbreviandolo quindi... si può considerare una fase?
Anche perché non abbiamo aggiunto nessuna parola, e non mi sembra tanto interessato al ripetere.
Abbiamo iniziato all’asilo, l’inserimento, gli piace, gioca con i bimbi, interagisce con le maestre, ma ancora non vuole che né io né il padre ci spostiamo.

Speriamo bene..

Lasci perdere le 'fasi'. Lo lasci in pace! non gli faccia ripetere le parole!, non serve, anzi ottiene il contrario. Non è questione di 'trasmettere ansia': se il cuoco è ansioso rovina il pranzo e perderà i clienti perchè gli dà cibo non buono, non perchè 'trasmette ansia'. Lo lasci fare, esplorare le cose, seguire la sua curiosità ( con giusti limiti, ovvio!). Parlerà quando ne avrà voglia.

Oggi ho parlato con la maestra, l’inserimento l’abbiamo praticamente concluso con successo (cosa che a me ha sorpreso parecchio), ho chiesto un po’ cosa ne pensasse di questo suo “ritardo nel linguaggio” e stupendomi ha risposto che è una cosa molto comune, che mio figlio si fa comunque capire coi gesti, che è sveglio, intelligente, affettuoso e simpatico.
E che l’unico problema, se così si può chiamare, è che essendo entrato a Marzo, è entrato in un gruppo già formato e quindi quando magari sono fuori, in cortile, fa un po’ di fatica ad integrarsi, ma non mancano gli abbracci e le carezze ai compagni.
Beh, mi sono sentita una “cacca”, sono mesi che analizzo mio figlio per paura che abbia un problema serio, come l’autismo, e invece il problema è solo MIO.
Sono mesi che non dormo la notte, leggo su google, mi faccio problemi per i pensieri della gente, osservo ogni suo comportamento, rovinando fondamentalmente uno dei periodi più belli della nostra vita.
Ha aggiunto che nella peggiore delle ipotesi dopo i tre anni, se le cose non dovessero sbloccarsi, possiamo comunque aiutarlo con una/un logopedista, ma secondo lei manca poco al suo sbloccarsi.

Spero che la maestra l'abbia convinta! Ci aggiorni fra qualche tempo, se vuole.

Salve Dottore,
La scrivo per aggiornarla.
Leo, come già scritto, ha iniziato l’asilo e con nostro stupore va molto volentieri, tanto da salutarci da solo all’entrata ed entrare in classe non con poca gioia.
Ha aggiunto un po’ di paroline al suo vocabolario come “ciao, yayo (mayonese), sì, su (succo), pa (pasta), pupo” ma siamo ancora molto lontani dal formulare frasi.
È molto socievole ed affettuoso coi compagni e anche con le maestre.
Mentre con noi lo è a momenti, la prepotenza è peggiorata, ai “no” reagisce in modo violento colpendoci, cosa che però non fa all’asilo.
Continuano a preoccuparmi questi movimenti davanti alla TV e le corsette che non sono spariti.
A questo si è aggiunta una cosa, ultimamente mette in fila i suoi dinosauri, cosa che però non fa con gli altri giochi.
Oggi mio padre mi ha detto di aver parlato con un amico primario di un ospedale della nostra città che al “mio nipote parla poco” ha suggerito dei controlli vista l’eta.
Questo mi ha fatto risprofondare nello sconforto più totale.
Anche perché per il resto il bambino è sempre sorridente, ci coinvolge in tutto, ci guarda sempre negli occhi, indica, insomma sembra un bambino come tutti gli altri.
Le ricordo che ora ha 2 anni e 4 mesi.
Lei che dice è il caso di iniziare con le visite?

Mai fidarsi dei primari...

Sia un no per le visite.
I progressi ci sono, piccoli, lenti, ma ci sono...
Che dice attendiamo l’arrivo dell’estate?

Dell’atteggiamento che mi preoccupa di più.
Ho diminuito a un’ora il tempo per la TV.
È un “atteggiamento” che ha solo davanti alla TV, si può considerare stereotipia?

No, non sono 'stereotipie'. Non hanno alcuna importanza. L'importante è che sta andando avanti nello sviluppo e facendo tante cose positive. Lasciategli fare quello che vuole ma con delle regole e limiti chiari. I 'no' aiutano a crescere: devono essere pochi ma buoni, e guidati dal buon senso.

Osservo tutto, mi sembra strano qualsiasi comportamento come le corsette, il mettere in fila i suoi dinosauri, l’atteggiamento del video, il linguaggio in ritardo.
Dall’altra mi rendo conto che è intelligente, si fa capire in tutto, indica, aggiunge paroline, dice ciao con cognizione di causa, riconosce gli animali, fa i loro versi, è affettuoso e capriccioso come qualsiasi altro bambino.
È come stare sulle montagne russe, un giorno sei felice per i suoi progressi, un altro arriva la mamma al parco che ti mette l’angoscia con la domanda “ma come fai ad essere così tranquilla se non parla?”.
E così, mi crolla tutto addosso...

E' comprensibile la paura che il proprio figlio non sia normale e non cresca bene. E' una paura che tutti i genitori bene o male hanno, e in tutto o in parte spesso torna di fronte a certe difficoltà. Ma nel suo caso non è solo la paura che non parli, visto che sta cominciando a dire delle paroline, ed è ancora nei tempi giusti. Le è venuta la paura dell'autismo, che è secondo me una specie di delirio collettivo, una psicosi collettiva, favorita dalla diffusione di notizie e idee assurde, che servono solo a sollevare il panico. Quasi un'invasione di marziani, si sarebbe detto un tempo, o degli zombi... Ora l'invasione è degli spettri autistici. Cerchi di liberarsene e di guardare suo figlio come è veramente, e aspettare con pazienza, resistendo all'ansia.

Tra un mese farà due anni e mezzo.
Per quanto riguarda il linguaggio aggiunge paroline, ma continuiamo ad essere molto lontani dal formulare frasi.
Per il resto ama andare all’asilo, anche per questo abbiamo deciso di farlo andare anche a Luglio.
La mia ansia va e viene, tutti mi dicono vedrai che passati i due anni e mezzo si sbloccherà.
Lo spero tanto.
Questo è quanto dottore, spero in qualcosa di più positivo al prossimo aggiornamento.

Signora, essere buoni genitori, o abbastanza buoni, vuol dire avere preoccupazioni ed ansie per tutta la vita. Fa parte del mestiere di genitore anche imparare a sopportarle, per poter rispondere alle necessità dei figli senza andare nel panico, che non aiuta. Si dice "bambini piccoli, problemi piccoli..." con quel che segue. Lo prenda come un allenamento che in futuro le sarà utile.

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AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.