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Aggiornamento bambino 5 anni e richiesta suo parere

CONSULTI PER BAMBINI ADOLESCENTI E FAMIGLIE

Buongiorno dottore, torno a disturbarla aggiornandola sull'evoluzione di nostro figlio, all'ultimo anno di scuola materna.
Dall'ultima volta ci sono stati ulteriori progressi nel linguaggio, il bambino fa spesso domande (cosa prepari da mangiare? dove vai? cos'hai comprato?) che prima non faceva e ha cominciato anche ad usare il perchè cosa che fino a poco tempo fa non faceva.
Persistono difficoltà nel racconto un pò più lungo ma è comunque in grado di dirmi cosa fa all'asilo: i lavoretti, con chi ha giocato, cosa ha mangiato ecc.
Purtroppo però non si può ancora dire che ha un linguaggio pari ai suoi coetanei ed ora in vista dell'iscrizione al primo anno di elementari aumentano le preoccupazioni.
Ci stiamo adoperando per mettergli il sostegno, un pò per agevolare lui, un pò per tranquillità nostra....
Ha fatto proprio per questo recentemente tutta la solita trafila...test ados, test per il qi, osservazione dalla neuropsichiatra.
Purtroppo il giorno in cui ha effettuato il test ados non è stato bene tant'è vero che al ritorno a casa aveva vomitato. In effetti non ha dato il meglio di sè venendo spesso da me a dire che aveva mal di pancia. Questo penso abbia influito parecchio.
Abbiamo avuto in questi giorni tramite posta la restituzione della neuropsichiatra che purtroppo ribadisce lo spettro autistico addirittura di livello 2....questo livello di gravità mi lascia piuttosto perplessa.
I punteggi del qi riportati sono:
-ragionamento fluido pari a 100
-QI non verbale pari a 97
Il test ados invece riporta un punteggio pari a 2 nell'area comportamenti ristretti e ripetitivi e un punteggio pari a 10 nell'area affetto sociale.
Questo punteggio alto nell'area sociale le dico la verità mi fa piuttosto ridere perchè le ricordo che è un bambino molto aperto, che gioca volentieri con noi e con il fratello e anche con qualche compagno di asilo, accetta di buon grado e con gioia ogni novità che gli viene proposta.
In soldoni le dico come lo vedo io:
- ha delle difficoltà a gestire le frustrazioni (se non riesce a fare qualcosa o riceve un no urla e si arrabbia ma dura solo qualche momento poi si calma proponendogli un'alternativa o anche da solo);
- ha ancora problemi di linguaggio e da qui la nostra volontà di mettergli il sostegno a scuola;
- all'asilo è autonomo nel mangiare nell'andare in bagno ecc. ma spesso non vuole fare attività di disegno o pregrafia che non ama, dura solo una decina di mìinuti, in compenso sa leggere anche parole lunghe, ama attività più ludiche come l'ora di ginnastica, lettura delle storie, corso di musica all'asilo, canzoncine ecc.
- spesso si mette a ripetere cartoni animati o pubblicità
Gli addetti ai lavori però ci parlano anche di ecolalia, prosodia, di sguardo che c'è ma dura poco e per questi motivi ancora non cade la diagnosi di spettro.
Al momento sta facendo logopedia privatamente. La neuropsichiatra che ci ha mandato il referto (che non è della nostra asl di appartenenza) ci consigliava di aggiungere terapia cognitivo comportamentale...ma cosa sarebbe e a quale professionista dovremmo eventualmente rivolgerci?
L'altra nuova neuropsichiatra che invece ci seguirà per la procedura del sostegno e per le riunioni con la scuola ha visto solo una volta il bambino, vendendoci "piccole fragilità" e ci consigliava invece di aggiungere alla logopedia la psicomotricità improntata soprattutto al disegno (che è ancora molto immaturo fa solo praticamente "l'omino testone") in vista della scuola e per rafforzare di più la sua autostima perchè dice che secondo lei se cominciasse a disegnare di più si sentirebbe più gratificato.
Cosa ne pensa lei?
Grazie mille

Commenti

Una volta si parlava di 'prerequisiti' per la scuola elementare, per valutare se il bambino era maturo per la scuola. Non so ora. Per il resto che dire? Mi sembra che il bimbo stia evolvendo positivamente su tutti i piani e questo fa ben sperare che continui così, se non gli verranno creati troppi ostacoli. I test cognitivi sembrano mostrare capacità nella media, e non mi curerei di quelli tipo ADOS, che purtroppo servono solo a mettergli un'etichetta che sarà difficile togliergli. Non so se era necessario un sostegno a scuola, difficile valutarne anche i pro e i contro, in anticipo. Dipende anche dalle persone che trova. Se i prerequisiti fossero compatibili, forse varrebbe la pena aspettare e vedere come va il primo anno. Si può sempre chiederlo per gli anni successivi. Siete ancora in tempo. Difficile valutare a distanza. In bocca al lupo!

per valutare se ci sono o meno i prerequisiti?
Per quanto riguarda la terapia cognitivo comportamentale forse meglio lasciar perdere?
Anche le maestre all'asilo, verso le quali riponiamo molta fiducia, hanno notato un grande miglioramento sulle autonomie e altro ma ci fanno notare che il bambino rende molto di più quando è a tu per tu con l'insegnante...quindi forse meglio affiancarlo col sostegno anche perchè anche io lo vedo molto "piccolo" e non ancora pronto per la primaria...
Mi piacerebbe anche che Lei lo vedesse via Skype per avere un suo parere più completo. L'ultima volta che ci eravamo sentiti alla fine non siamo più andati d'accordo per la consulenza tramite Skype.
Crepi il lupo!

Sulla pagina indicata sopra potete leggere come valutare i prerequisiti. Una 'terapia' si fa per una malattia. E lui non ha malattie, mi sembra. Il sostegno è abbinato alla certificazione di handicap e si dà ai bambini handicappati. Non mi pare che lo sia. Io vedrei come va a scuola aiutandolo eventualmente a casa, senza stressarlo troppo. Non c'è problema a vedersi via skype.

nella mia risposta dottore.
A detta delle maestre e della logopedista il bambino ha una buona capacità di attenzione ed è completamente autonomo nelle attività che lo interessano: lettura delle storie, lavoretti, colorare con le tempere, ora di musica, ora di ginnastica, recite di Natale, ecc.
Dura solo 5 minuti invece nelle attività che non gli piacciono e cioè pregrafismo e disegno.
Le confermo che gradirei un suo parere sul bambino com'è adesso almeno attraverso Skype, quindi procedo con la richiesta sulla sua email.
Grazie ancora

In soldoni mi sembra tutto nella norma ma non gli piace disegnare, per qualche motivo. E' interessato a numeri e lettere, a scrivere il suo nome, qualche parola? Altrimenti, come si faceva una volta, cerchi e aste elinee dritte e curve e puntini ecc si possono fare come esercizi preparatori per imparare a impugnare penne e matite e allenarsi.
Ribadisco che il sostegno non è un optional per migliorare il rendimento scolastico, ma un provvedimento di legge per casi di handicap accertati.

il disegno proprio non gli piace. Gli ho regalato un libricino per bambini con diversi giochi "unisci i puntini". Era incuriosito ne ha fatti un paio ma con fatica, tratto leggero e tremolante. Noto che tiene piuttosto male la matita e in modo molto "molle" nel senso che non stringe saldamente la matita in mano.
Nonostante sia interessato a numeri e lettere non vuole scrivere il suo nome, preferisce la lettura.
L'unico modo in cui ha scritto volentieri le lettere è durante un'attività all'asilo dove usava il dito nella farina.
Qualche consiglio per stimolarlo?
Le ho mandato email per Skype.
Grazie

Quello che serve è il disegno libero, dove uno fa quello che vuole. E poi appendere in camera sua i suoi disegni così si vede anche l'evoluzione nel tempo, come si segna la statura su un muro o un mobile. Se non usa mai pennarelli e matite per forza non è abile nell'usarli. In tutto ci vuole pratica e voglia.

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AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.