Bambino 2anni e mezzo con sospetto spettro autistico

CONSULTI PER BAMBINI ADOLESCENTI E FAMIGLIE

Buongiorno dottore, le scrivo perché sono in confusione per mio figlio. D. Ha due anni e mezzo, è nato da una fivet a gennaio del 2019. Fino a quando aveva 18 mesi era un bambino che imitava tutto, indicava ciò che voleva e aveva già iniziato a dire le sue prime paroline ( mamma, papà. Nonna,. Ninna, pappa... Imitava il verso del cavallo), ed eseguiva gli ordini (se gli chiedevamo di prenderci una cosa, lo faceva tranquillamente). Insomma, tutto nella norma... Ha solo cominciato a camminare tardi... Intorno ai 15 mesi, ma ha iniziato da 8 mesi a gattonare. Dopo il suo secondo compleanno sono andata a fare la solita visita di controllo dalla pediatra, che ha notato che D non la guardava in faccia e non si girava se veniva chiamato per nome. Mi ha parlato di regressione e mi ha fatto un elenco di domande... Del tipo, il bambino indica? Il bambino si gira quando lo chiami o viene se è in un'altra stanza? Fa gesti stereotipati?.... Io non capivo dove volesse arrivare, poi ho capito e mi è crollato il mondo... Sospettava l'autismo. Ripensando a ciò che mi aveva domandato la pediatra mi sono resa conto che Domenico non indicava più per chiedere le cose, ma ti spingeva il braccio per farsi prendere quello che voleva, non imitava più e non si girava più se chiamato... Sfarfallava spessore mani e girava su se stesso...
Premetto che fino all'anno di età io sono stata sempre con lui... Poi ho ripreso a lavorare e spesso mancavo tutto il giorno e così anche il padre. Lui rimaneva con i nonni, giovani, e con gli zii che però, lavorando in campagna, lo portavano con loro e spesso.... Molto... Gli davano il cellulare per farlo stare fermo per non fargli fare male. Io mi sono resa conto troppo tardi che D si stava chiudendo. Non ha mai pianto quando andavo via... Adora i suoi nonni ed è sempre stato tranquillo.... Ma prima con me aveva imparato a contare con le dita fino a cinque... Imitava i gesti delle filastrocche... Poi un giorno mi sono messa vicino a lui... Gli ho riproposto tutto il repertorio dei nostri giochi e lui non faceva più niente. Inoltre aveva iniziato a ciucciarsi il labbro inferiore e a toccarsi le orecchie quando si voleva rilassare.. fissava il vuoto e non rispondeva a nessuno stimolo. Ho portato il bambino da un secondo pediatra che dopo neanche 5 minuti mi dice che il bambino è autistico e che devo portarlo velocemente a neuropsichiatria... Siamo usciti da quello studio con le gambe rotte, ma mentre mio marito, più forte di me, ha detto subito che non si poteva fare una diagnosi in soli 5 minuti... Io sono andata in tilt. Ho portato mio figlio dalla pediatra di una mia amica.... Molto brava e molto attenta al comportamento dei bimbi... E lei dopo circa 1 ora di gioco con D mi dice che non si può parlare di certo di autismo inteso in senso puro..... Ma sembra come se lui volesse fare solo quello che vuole e che non gli interessa comunicare... Imita in differita e guarda in faccia solo dopo che ha scrutato tutto l'ambiente che lo circonda. Per il parlare (che ad oggi si racchiude solo nella parola mamma e al no) dice di non preoccuparmi perché arriverà nel momento in cui capirà l'importanza del comunicare. Più che neuropsichiatria mi consiglia uno psicologo (anche per me) e una visita neurologica. Così ho seguito i suoi consigli ed ho portato il bambino a fare una visita neurologica a Modena e lì gli hanno fatto anche un elettroencefalogramma. Anche secondo loro a livello neurologico con c'era nulla di anormale... Ma mi consigliano una visita neuropsichiatrica. Io prendo un appuntamento per il primo colloquio... Andiamo, e loro mi consigliano un primo day-hospital e nel caso un ricovero di 5 giorni. Non me la sono sentita e non l'ho portato... Perché da mamma le posso dire solo che mi sento che ci sia qualcosa che non va... Ma non è quella la strada da seguire. Ho trovato un centro con una psicologa, logopedista ed educatrice vicino da noi. D ha iniziato da qualche mese un percorso di pedagogia ed è migliorato molto... Intanto io sono tornata a tempo pieno a fare la mamma e spesso me lo porto a lavoro con me. Lui ha ricominciato ad imitare quando vuole... Manda i baci con la mano... Ma solo quando vuole... Non vuole fare ciao con la mano,. Ma batte il cinque, se gli chiedo un bacio mi avvicina la fronte per farselo dare... Ma se lo metto davanti allo specchio lui da il bacio al bimbo proprio con lo schiocco, se lo chiamo su 5 volte, mi guarda 2... Ma ha la faccia da birbante... Ha gli occhi vispi... Corre e si diverte all'aria aperta (gli piace molto andare a lavorare con il padre... Sui trattori o dai cavalli).... Per quello che vuole è sveltissimo.... Mangia e beve da solo... Dorme da solo da quando ha un anno. Non ha paura di nulla.... Ed adora tirare le pietre nell'acqua. Non ha nessuna stereotipia... Non fa più nulla di strano... Gli è rimasto solo il vizio del labbro e dell'orecchio quando si vuole rilassare... Di parlare non ne vuole sapere. La pedagogista dice che gli mancano i prerequisiti del linguaggio... Ma che cominciare logopedia ora sarebbe troppo presto. Io onestamente mi sento di non essere sulla giusta strada... Ho la sensazione che sia successo qualcosa al bambino.... Che lo abbia bloccato e non so come aiutarlo. Mi dispiace vederlo in mezzo ai bambini che dopo un po' non lo cercano più perché lui rimane sempre indietro non parlando. Non gli dispiacciono i bambini, anzi gli piacciono... Ma non riesce ad interagire con loro. Volevo un suo parere su tutto ciò. La ringrazio molto. Cercherò di compilare anche il questionario...

Commenti

QUESTIONARIO SULLO SVILUPPO PSICOMOTORIO SIMBOLICO-LINGUISTICO E RELAZIONALE

composizione familiare...... Mamma, papà e D
età dei componenti ..... mamma 40, papà 34
altre notizie ( bilinguismo, immigrazione interna o dall'estero, ecc.).. nulla

età del bambino/a (data di nascita): due anni e mezzo (31/1/2019

problemi in gravidanza. abbiamo fatto la fivet. insufficienza placentare nelle ultime settimane

NASCITA
a che settimana 39

Parto ( naturale, cesareo - eventuali motivi-, difficoltà): indotto, dopo due giorni parto naturale ma con un lunghissimo travaglio (circa 12 ore) e alla fine hanno utilizzato la ventosa

alla nascita : peso 2920 g; altezza 49 cm; circonferenza cranica 33 cm
(eventuali curve di accrescimento epoche successive) (l'8/2/2019 peso 2,9, altezza 49 e circonferenza cranica 35; il 15/2/2019 peso 3,2, altezza 50 cm e circonferenza cranica 36)

indice di Apgar: 1' 8/ 5' 9. durata del ricovero in ospedale entrata il 29 gennaio, uscita il 04/02/2019.

PRIMI MESI
allattamento: allattamento escusivo al seno per i primi due mesi a richiesta, poi ho introdotto il latte antireflusso per problemi del bambino, ma solo con due poppate al giorno.

inizio pappine, minestrine, ecc... 5 mesi

svezzamento definitivo (cioè DISTACCO DAL SENO, o dal biberon, se allattamento artificiale), svezzamento totale dal seno a 13 mesi, nessuna difficoltà, giusto i primi giorni e solo prima del riposino pomeridiano. ha mangiato subito e bene

ritmo sonno veglia nei primi mesi, orari, difficoltà... i primi 40 giorni sono stati difficili, piangeva sempre e voleva solo stare con me e attaccato al seno. io ero esausta perchè non ho dormito più di due ore al giorno. dopo questo periodo, D ha smesso di piangere e non ci sono stati più problemi. era regolare nel sonno e nelle poppate, la notte si vegliava una sola volta.

persone che lo accudivano... all'inizio solo io, la mamma, poi durante il giorno, mi aiutava un pò mia suocera.

eventuale ritorno al lavoro della mamma: a quanti mesi?... in pieno dopo l'anno di età del bambino. Orario? non ho un orario fisso, sono una libera professionista, potevo mancare alcune ore, come tutto il giorno.
persona sostitutiva ( nonni, babysitter,...)?. Ho provato con una babysitter per una decina di giorni, ma si vedeva che D non ci stava volentieri, altrimenti è sempre stato con la nonna o con la zia. reazioni del bimbo? se lo lasciavo dai nonni, lui era tranquillo, non ha mai pianto, mi salutava con la manina e mi abbracciava quando tornavo (Ma a tal riguardo, le vorrei chiedere, questo atteggiamnto è normale? perchè anche per questo mi hanno detto che non va bene, cioè che un bambino deve piangere se la mamma va via, ma io credevo che lasciarlo tranquillo fosse una buona cosa)

EPOCA SUCCESSIVA
alimentazione: ha mangiato tutto da subito, curioso di nuovi gusti e non mi ha mai dato problemi, molto attento anche nell'alimentarsi, nel senso masticava bene e poi ingoiava. verso i due anni è diventato più selettivo, voleva solo formaggi e pasta o verdure, poi ho insistito e ora mangia di nuovo tutto, tranne che la carne (intesa come fettine), perchè la mastica e la tiene in bocca e poi la sputa. sonno : sul sonno è sempre stato particolare, ha sempre avuto difficoltà ad addormentarsi da solo se non la sera molto tardi, poi ho dato, su consiglio della pediatra 4 gocce di melatonina, e con quella si addormentava un pò prima e tutta la notte. da quando ha un anno e mezzo dorme nella sua cameretta da solo, cioè io o il padre ci mettiamo con lui e quando si addormenta ci alziamo. succede spesso, prima molto di più ora solo occasionalmente, che si sveglia durante la notte, a volte solo perchè non ha più voglia di dormire, altre volte si sveglia proprio in preda al panico e piange talmente forte da stimolasi il vomito. poi cullato e calmato dopo una mezz'ora si riaddormenta e non si sveglia più fino al mattino.

abitudini ( ciuccio, biberon, orsacchiotto, copertina, ecc) Mai voluto il ciuccio. solo la mattina prende il latte con il biberon nel letto. da quando ha un anno e mezzo, ha iniziato a ciucciarsi il labbro inferiore e a toccarsi le orecchie (o a toccarle a chi gli sta vicino) quando ha sonno, ma a volte anche solo quando di annoia, tipo a scopo consolatorio.

tempo video: televisione, telefonini, tablet... su questo tema avrei molto da dire. perchè al bambino è stato dato molto il telefonino per vedere video e intrattenerlo, sopratutto quando io ero a lavoro perchè i nonni lavorano in campagna e spesso non potevano stare solo con lui. con il cellulare infatti è bravissimo, cambia video da solo, salta gli annunci e sa sbloccare il monitor. però mi sono accorta che imita tutto ciò che è sui video, ma non quello che facciamo noi. per farle un esempio, sa fare il verso e la mossa della rana, perchè l'ha vista in un cartone, ma se gli dico fai il verso del cane quando vediamo i nostri, niente da fare!

- SVILUPPO PSICO-MOTORIO:
dove veniva tenuto preferenzialmente dopo i primi mesi, da sveglio: (in braccio, nel lettino, nel box, sul passeggino, sul tappeto, libero di muoversi ecc.) .... in braccio, o sul divano con i suoi giochini. poi anche a terra con delle copertine. anche nell'ovetto... perchè la culla non gli è mai piaciuta.
seduto da solo a che età: circa sei mesi

primi spostamenti a che età e come: (rotolando, strisciando, uso del girello)... strisciando inizialmente poi a nove mesi ha iniziato a gattonare, prima solo all'indietro... poi anche in avanti.

primi passi da solo........ parecchio tardi, 15/16 mesi

capacità motorie attuali.... molto sviluppate... corre, si arrampica ovunque, fa capriole sul letto, salta sul divano, è molto attento a dove mette i piedi, non inciampa quasi mai. scende e sale le scale da solo, si aiuta con la ringhiera dove c'è altrimenti ti chiede la mano.
controllo sfinterico (pipì e popò nel vasino/wc) a che età..... ha ancora il pannolino, ma da un bel pò si nasconde dietro i tavoli o dietro qualunque cosa quando deve fare la cacca e se ti avvicini a lui ti manda via.

- SVILUPPO RELAZIONALE
RELAZIONE e COMUNICAZIONE nel primo anno di vita
primi sorrisi meno di tre mesi

curiosità verso oggetti e persone, attenzione,seguire con lo sguardo... attivissimo, concentrato e curioso. seguiva molto lo sguardo
Modi di comunicare e richiamare l'attenzione... "urlicchiava" e si lamentava perchè non voleva stare da solo
Successivamente:
facilità a capirlo e interagire... fino ai 18 mesi era semplicissimo capirlo, si faceva capire molto bene indicava o per esempio faceva versi quando voleva qualcosa (soprattutto quando voleva bere o voleva mangiare)

facilità al pianto e facilità a consolarlo, coccolarlo, ecc ... piangeva solo se si faceva male, ma se lo coccolavi o dondolavi gli passava subito
reazione di fronte a persone e ambienti nuovi (diffidenza, paura, pianto...) ... mai avuto problemi. anche se andavamo a dormire in altri posti non si lamentava mai, come anche ora, anzi è molto curioso quando arriva in un posto nuovo. molto socievole quando incontrava nuove persone, sorrideva a tutti.

modalità di accudimento: ansioso, apprensivo, preoccupato, tranquillo, sicuro ... allora, il padre è molto più aperto, si preoccupava poco... io avevo un pò di timore, ma comunque gli ho sempre permesso di sperimentare.

FIGURE PRINCIPALI cui è attaccato............ i bambino è abituato a vedere altri adulti, parenti, amici?..... noi viviamo con la famiglia di mio marito, che è molto grande... i nonni vivono al piano di sotto ed ha tre zii, inoltre è molto affezionato ad una cugina che l'ha cresciuto insieme a me... prima uscivamo molto di più, anche io me lo portavo molto spesso insieme al lavoro (non lavoro in ufficio, ma all'aria aperta e sempre con ambienti dove ci si molti animali e molte persone), poi con il covid tutto si è fermato. ha vissuto principalmente in casa... o comunque in campagna, ma sempre con le stesse persone.

REAZIONI AL DISTACCO dai genitori. prima non gli importava molto, se andavamo via lui era tranquillo, ora, invece, dipende. se lo devo lasciare all'asilo mi porta dentro la stanza con lui perchè vuole rimanere, ma vuole che resto con lui. se è in braccio a me, non vuole andare in braccio a nessun altro, li allontana con la manina. ultimante si vede che vuole stare di più con il papà, se lo vedo gli va incontro con le braccia alzate... però non si è mai disprato quando andavamo via, mai pianti o scene eclatanti.

INTERESSE E CURIOSITÀ VERSO LE PERSONE .... adulti ....... bambini..... All'inizio non da molta confidenza, se ci sono adulti nuovi, prima di partire ci mette molto, poi quando gli danno gli altri confidenza lui si incuriosisce e si fida e li porta sempre verso qualcosa che vuole. però è sempre prima interessato all'ambiente e poi alle persone. per quanto riguarda i bambini, quando era più piccolo e neanche camminava, come vedeva i bambini, scalpitava perchè voleva andare da loro... li vedeva correre e rideva e batteva le manine. poi quando ha iniziato il nido, ad un anno e un mese, ha fatto un'eccellente inserimento, giocava con i bimbi, anche gattonando, ma li seguiva... poi il nido ha chiuso subito e non ha più riaperto. era un asilo molto buono con delle bravissime insegnanti. L'ho segnato poi in un altro asilo dove ci sono le suore e un bel pò di bambini e da lì ho notato che lui in mezzo ai bambini ha difficoltà a starci, corre da solo in mezzo a loro, ma difficilmente interagisce con loro se non c'è un mediatore che sia una persona o un giocattolo. con il figlio di una mia amica ci gioca molto di più, fanno la lotta sul letto e ridono come pazzi. per il resto se le devo dire la verità, non credo che gli inressino molto i bambini, preferisce i grandi.

CONDIVISIONE (cerca di coinvolgere, condividere interessi, attività, stati d'animo? cerca l'attenzione delle altre persone, magari per farsi battere le mani, o dire bravo, ecc?) .... prima tantissimo, quando faceva qualcosa si batteva le manine e ci prendeva le mani perchè dovevam tutti battere le mani per dirgli bravo. se aveva un gioco in mano o un qualcosa di nuovo te lo portava per condividerlo... oggi no, anzi se gli diciamo bravo, lui sorride ma si allontana, come se non gli piacesse stare al centro dell'attenzione. se per esempio spegne le candeline e noi gli diciamo bravo, lui smette di farlo...se non gli diciamo niente lui continua a farlo. a volte condivide qualche cosa o ti porta nella sua stanza per giocare con lui... ma poi si scoccia e gioca ad altro. non è molto interessato alla condivisione, neanche se sei te a coinvolgerlo, se per esempio gli dico guarda cosa sta facendo mamma, lui neanche si gira per curiosità.

- SVILUPPO SIMBOLICO - LINGUISTICO
LINGUAGGIO (età di inizio dei vari punti indicati):
lallazione, gorgheggi... 5 mesi
prime parole ...... a cinque mesi ha detto mamma, a sei papà... poi nonna, nanna, pappa, no, dai... e cacca
due parole insieme ...mai
uso del no e del sì ....solo del no, anche con il ditino e con la testa, a volte dice si, ma solo occasionalmente e mai con l'uso della testa
frase minima (verbo e sostantivo ).... mai
capacità di dialogo: a parole ... senza parole... direi assente completamente

INTERESSE E CURIOSITÀ PER GLI OGGETTI
USO DEI GIOCHI e degli oggetti ( gioco funzionale ....imitativo .....rappresentativo ), descrivete come usa giochi e oggetti. gioco funzionale di montaggio e smontaggio eccellente, gli piacciono le macchinine e le usa correttamente dicendo brum brum, gioco imitativo prima molto presente, imitava tutto, ora molto scarso... imita solo quando vuole e quasi mai da da manguiare alle bambole o cose del genere.

DISEGNO SPONTANEO
(scarabocchio , linee, cerchi... omino-testone ... figure, casetta, ecc) ... bravissimo nel disegno, ha iniziato con il cerchio, poi le linee, poi gli scarabocchi, ora fa bene la testa degli omini. preferisce da sempre il colore blu.

ATTENZIONE nelle varie attività e interessi: breve ... lunga .... ... se l'attività gli piace può farla per più tempo, altrimenti perde subito la concentrazione o non si concentra proprio

COMPRENSIONE DELLE COSE E DELLE RICHIESTE .... si fa capire e capisce quello che gli chiedo, tipo spegni la luce o chiudi laporta, bussa alla porta, o cose così, ma se gli chiedo prendi le scarpe, non lo fa... se è il padre a chiedergli di raccogliere qualcosa o di portargli ad esempio il bicchiere a volte con lui lo fa, con noi però mai.

COMUNICAZIONE DEI SUOI BISOGNI E DESIDERI .... buona, si fa capire e se non lo capiamo si arrabbia

UMORE è un bambino solare, mai un capriccio, o nei limiti della norma e comunque sono cominciati solo ora

- COMPORTAMENTO
(tranquillo, iperattivo, capriccioso, ecc)...., è tranquillo, ma nello stesso tempo iperattivo, non sta fermo un secondo e dove ha gli occhi, mette mano.... capriccioso veramente poco
adesione a regole, orari, limiti, .... se gli dico di fermarsi mentre corre, non mi ascolta, ma se gli dico di ghiudere gli sportelli della cucina, lo fa
obbedienza agli adulti ..... al no, obbedisce, ma spesso si offende
reazione a divieti, frustrazioni .... ultimante tira le cose
capricci, bizze ... se non gli faccio tirare le pietre nell'acqua strilla... per il resto no, non è capriccioso, più che altro permaloso.
paure, fissazioni.... non ha paura di nulla

- SCOLARIZZAZIONE
asilo nido ………. A che età …………Orario ....... Reazioni …………. ha iniziato subito dopo l'anno di età, ma ha fatto solo l'inserimento e poi il nido ha chiuso per il covid, ha ripreso dopo i due anni. è sempre stato contento di andare al nido, solo ultimante si era un pò scocciato, e mi portava dentro con lui o non voleva che andassi via.
Scuola materna …………….. eventuali difficoltà di inserimento, ambientamento............non ha iniziato
Successive scuole ....... apprendimento ........ comportamento .........rapporti con gli insegnati..... con i coetanei.... attività estra-scolastiche (sport, ecc) ....nulla

RAPPORTI SOCIALI, occasioni di incontri con altri, parenti, amicizie, ambiente extrafamiliare ........ ... è tranquillo in questo tipo di incontri, ma ci mette molto tempo per prendere confidenza

- SITUAZIONE AMBIENTALE E FAMILIARE
altri conviventi (nonni, parenti, ecc) nonni e zii, ma non in casa con noi…………
inserimento sociale della famiglia (emigrati, trasferiti, ecc).... contatti sociali...

Organizzazione familiare per l'accudimento (orari dei genitori, nonni, baby sitter, ecc: descrivete come siete organizzati, la giornata tipo del bambino e della famiglia).......il papà lavora nella sua azinda agricola e fin'ora c'è stato veramente poco con il bimbo, io sono la persona con la quale passa più tempo. il bambino in genere stava solo con me o quando lavoravo per lo più con la nonna. ora la mattina va con il papà e anche il pomeriggio cerco di farlo stare di più con lui o tutti e tre insieme. andiamo dai cavalli, abbiamo un allevamento e al bimbo piacciono molto.

modalità educative (permissive, ferme, severe, variabili, orari di sonno, dove dorme, chi 'comanda': adulti o bimbo? ecc .....). una via di mezzo, nè permissive, nè severe... con la nonna però comanda lui, con noi ci prova e ora si arrabia e ci tira le cose, ma non lo lasciamo stare, gli facciamo capire con fermezza che non si fa........,
tempo video (cioè passato alla televisione, video-giochi, telefonino ecc) prima tantissimo, ora quasi nulla, 5 minuti di televisione prima di andare a dormire e ogni tanto gli diamo il cellulare, ma con noi, per vedere o ascoltare canzoncine.

- EVENTI PARTICOLARI,
cambiamenti, trasferimenti, traslochi, nascite, lutti, malattie di familiari, difficoltà, ecc.... no, niente
Visite mediche, ospedale, altro......avevamo prenotato la visita neuropsichiatrica, ma non siamo mai andati, visita neurologica a modena, con elettroencefalogramma. ora segue un programma con pedagogista, ma da qualche mese
Eventuali esami fatti e referti (Udito, vista, eeg, rmn,...)visita uditiva, tutto nella norma, visita oculistica (soggetto allergico e un pò di astigmatismo da rivalutare tra un anno)
Altre osservazioni ……….

L’impressione è in effetti che il cambiamento ambientale verso l’anno di età, con la minor presenza dei genitori e l’uso eccessivo di video per tenerlo calmo ,possa aver disturbato lo sviluppo, come nei casi di pseudoautismo che vengono descritti ( vedere la pagina apposita). Dopo i due anni il ritorno della mamma per maggior tempo con lui e il miglioramento nell’accudirlo ( non più solo video), e gli stimoli più adeguati ricevuti, sembrano avergli permesso di riprendere lo sviluppo. Per il linguaggio ci vorrà ancora tempo, ma se l’ambiente non fa più gravi errori dovrebbe comparire spontaneamente, a un certo punto. Quindi nessuno ‘spettro autistico’, ma solo un disturbo dello sviluppo da aspetti ambientali.
Continuate a non usare tv, video e cellulare, cercate di fare con lui il ‘guardami Giocare’ ( vedi pagina omonima), e fategli avere anche esperienze del mondo esterno, parchi giochi, ludoteca, animali, negozi, bar, ecc.. in modo che sia incuriosito e interessato a tante cose Lasciategli però seguire le sue iniziative, i suoi interessi, ecc, senza volergli ‘insegnare’. Imparerà da sé imitando quello che vede e sente nell’ambiente intorno a lui.
Mandatemi magari qualche video insieme a voi, in situazione abituale.

Ho visto i vari filmati del bambino.
E' un bambino normale fisicamente e come sviluppo motorio e capacità generali. E' in contatto con lei, ma un po' 'frenato', sorride, la guarda divertito in alcuni momenti, è attento, mentre non risponde alle sue parole ( che forse non gli interessano molto, i quel momento...) e ci sono poche comunicazioni, anche non verbali.
Direi che non è interessato alle comunicazioni. Visto che ci sente e l'eeg è normale ( anche nel sonno?), forse il problema è nel modo di comunicare. Quello che Lei dice nei filmati è quasi sempre fuori da quello che lo interessa in quel momento, sono domande che per lui hanno poco senso. Non le faccia, sono inutili e controproducenti. Bisogna che le comunicazioni, le parole tocchino quello che lo interessa in quel momento, o comunque che attirino la sua attenzione, altrimenti sono come una radio accesa che uno non ascolta...
Vi consiglierei il 'guardami giocare', magari anche con qualcuno che vi aiuta a farlo. Forse la pedagogista stessa da cui andate, se è disposta e lo conosce. Bisogna entrare nella sua attenzione, nel suo interesse, partendo dall'osservarlo e dai suoi interessi.
Chi è il bambino piccolo, meno di un anno, che si vede con lui, in alcuni filmati? Non ha fratellini, mi pare...

molto di quello che mi ha scritto è in pratica quello che mi ripete spesso la pedagogista: per D. non è importante la comunicazione. mi ripete che gli mancano proprio i prerequisiti del linguaggio e senza di quelli non si può sviluppare il linguaggio verbale e la socializzazione. il problema è che ovunque vado e incontro persone tutti osservano il bambino e mi chiedono se ha qualche cosa che non va... se ho fatto controlli o cose del genere. io ho seguito il suo consiglio, ho tolto tv e video sul telefonino e lo porto ovunque, dal supermercato al lunapark. ieri l'ho anche portato ad un concerto di un mio amico e dopo l'esibizione è voluto salire sul palco per suonare la batteria (le ho inviato il video). ora frequenta due volte alla settimana un campo estivo, che ha un pò la funzione di inserimento al nido, che aprirà ad ottobre. le insegnanti mi hanno detto che D. ha difficoltà a stare in gruppo e socializzare e vuole sempre uscire dalle attività di gruppo che gli propongono per fare ciò che interessa lui. non risponde se chiamato e si infastidisce se gli impediscono di fare ciò che vuole. il bambino più piccolo è il cuginetto, siamo stati una settimana insieme in vacanza al mare, e con lui è molto affettuoso e lo cercava moltissimo, lo voleva prendere per mano per portarlo sui materassi per giocare (si vede nei video); anche con l'altro, il più grande ci stava volentieri, ma solo se si trattava di attività manuali, tipo lotta sul letto o giocare insieme con plastilina, ma se avevano vari giochini, ognuno prendeva il suo e giocava per fatti propri. nei video con i puzzle ho provato a fare il "guardami giocare", mettendogli varie opzioni di gioco, ma si stanca facilmente, fa le cose 5 minuti e poi vuole cambiare e se non gli interessano i giochi proposti, bussa alla porta per uscire. l'ecg è stato svolto solo da sveglio, perchè secondo il neurologo non c'era bisogno di svolgero anche nel sonno, per il dottore il bambino stava bene, ma anche li durante la visita è emerso il fatto che ascoltasse poco e avesse poca attenzione. se vuole le invio su wapp la relazione. insomma, io non so più che pensare e come comportarmi con lui, perchè non riesco mai ad attirare la sua attenzione se non facendo quello che gli piace. Ormai vivo nell'ansia dello spettro, anche perchè tutte le consulenze mi portano lì, ma non mi sono mai decisa a portarlo ufficialmente a fare una visita neuropsochiatrica, perchè ho paura di una sbagliata "etichettatura", ma forse questo è un mio limite e non so se faccio bene. Proverò a farle anche altri video, magari con l'aiuto del padre, che è un pò restio a tutto questo, dato che secondo lui il bambino sta bene ed è solo un furbo... che vuole fare solo quello che gli interessa. io non riesco a pensarla come lui, perchè mi sento che c'è qualche cosa che non va ma non so cosa e come aiutarlo. Secondo lei, ci possono essere veramente le basi per parlare di spettro o è solo un disturbo del comportamento sul quale poter e dover lavorare? il motivo per il quale le chiedevo un consulto on line privato è proprio questo, per parlare con lei e per aver dei consigli su come proseguire, per evitare di sbagliare sia come mamma, sia con percorsi di terapia che magari possono danneggiarlo, che sia logopedia o psicomotricità. aspetto una sua risposta e in caso una data da programmare per un suo consulto. la ringrazio

Signora, nei video si vede che i suoi tentativi di attirare la sua attenzione non hanno successo. Forse perchè sono carichi di ansia e in qualche modo 'finti', fatti apposta per richiamarlo, e lui se ne accorge e ne è infastidito. Capisco che lei li fa per disperazione, ma sono controproducenti. Lo lasci libero, gli stia dietro osservandolo e a sua disposizione, ma lasciando a lui l'iniziativa. Penso che si sia creato un circolo vizioso di ansia e stimoli che lo infastidiscono e che lo fanno rifiutare di comunicare. Faccia così anche nel 'guardami giocare', lo lasci libero con le cose che vuole, giochi o altri oggetti, e lo osservi per capire cosa gli passa per la mente, e magari faccia dei commenti, ma senza dargli indicazioni o fargli richieste o domande se non sono 'vere'. Se diminuisce il fastidio degli stimoli e delle richieste, forse ritrova interesse e curiosità e piacere per interagire e comunicare.
L'eeg da sveglio non basta, ma per ora aspettiamo, direi fino a tre anni.

Quindi mi consiglia di non fare nulla fino ai 3 anni? Anche per un consulto con lei attendiamo o quello lo faremo prima? In effetti io vivo in uno stato di preoccupazione totale... E sicuramente lui lo percepisce. Con il padre è più tranquillo. Ma il mio dubbio rimane sempre se si tratta o meno di spettro o di comportamento.... Insomma mi preoccupa la prognosi non tanto "l'etichetta".

Ha ragione. Ma la prognosi non dipende dalla diagnosi, perchè queste diagnosi sono inaffidabili, basate su criteri sbagliati. A mio avviso la situazione ambientale è il fattore prognostico più importante, indipendentemente dalla diagnosi. La dimostrazione di ciò è che i bambini con sindrome di Down anni fa diventavano in buona parte autistici, oggi invece no: non è cambiata la diagnosi, nè i fattori genetici in causa, sono invece cambiati i fattori ambientali perchè questi bambini non stanno più in istituto, come succedeva una volta.
Quindi cerchi di dimenticare la diagnosi è occupatevi invece delle condizioni che stanno intorno al bambino: il suo futuro dipende da queste.
Proponete alla pedagogista di aiutarvi a stare con il bambino nel modo migliore, che secondo me al momento è il modo 'guardami giocare', o cercate delle terapiste che lo conoscano (nella pagina dedicata a questo metodo ci son dei link). Cercate di capirlo e avere rapporto con lui come una persona che sta crescendo, con la sua mente, la sua volontà, i suoi pensieri, sentimenti, emozioni, e non come un soggetto da istruire o esercitare e far obbedire ai 'comandi', come gli animali ammaestrati e i robot.
Se vuole contatti anche il gruppo di auto-aiuto di genitori che condividono la vostra situazione. (link sotto l'intestazione)
Non ho ancora ripreso i consulti in video-chiamata, nè le visite dirette ( con possibili eccezioni per chi sta in zona Grosseto, che posso vedere all'aperto). Vedremo più avanti.

Ok... Va bene dottore ho capito che mi sta dicendo che è meglio aspettare e che intanto che passano questi mesi devo imparare a comportarmi io in maniera diversa con D. E non devo aspettarmi niente di più di quello che lui vorrà dare o fare. Io verrei anche a Grosseto... Perché è una zona che adoro e che conosco molto bene per i cavalli... Ma se ritiene che è meglio aspettare mi fido del suo parere e aspetterò. La terrò comunque informata della situazione e le invierò qualche video più in là... Così potrà dirmi se ci sono miglioramenti o meno. Da qualche parte dovrò pur partire e il suo approccio è quello che fin'ora mi piace di più. Se è l'ambiente sbagliato... Cambio l'ambiente...
La ringrazio infinitamente per i suoi consigli o "tirate d'orecchie"... Ma misà che questa volta me le sono meritate.
Il gruppo di auto aiuto l'avevo cercato, ma non sono riuscita ad accedervi... Nel caso più in là le chiederò informazioni per entrare.

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AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.