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Scatti di rabbia

CONSULTI PER BAMBINI ADOLESCENTI E FAMIGLIE

Salve,
Mio figlio di 5 anni da qualche settimana ha degli scatti di rabbia preoccupanti.
Sono una mamma single, il padre lo vede costantemente, faccio tutto da sola.
Al mio no per qualche richiesta, scatta la rabbia, inizia a insistere, prendere in giro, alla mia reazione scatta la rabbia...parolacce, sberle e ovviamente io sbaglio, ma gliele rido indietro perché non ci sto a farmi mettere le mani addosso.
Provando a parlare mi dice che è geloso della sorellina piu piccola perchè io mi dedico solo a lei, ha 1 anno r mezzo, r che la vorrebbe abbandonare x strada.
Con lei è dolce a parte qualche scherzetto, ma non ha mai alzato le mani o provato a farle del male.
Non so più come gestire questi scatti e sono seriamente preoccupata per lui.

composizione familiare; mamma 36, papà 39, bimbo 5 anni, sorella 1 anno e mezzo
età del bambino/a (data di nascita) 23/05/2014
problemi in gravidanza. No
NASCITA
a che settimana 39
Parto ( naturale, cesareo - eventuali motivi-, difficoltà) cesareo d’irgenza X sofferenza fetale
alla nascita : peso, altezza, circonferenza cranica 55 cm, 3,650

PRIMI MESI
allattamento: artificiale a orario
inizio pappine. 6 mesi
svezzamento (DISTACCO DAL SENO, o dal biberon, se allattamento artificiale), età 6 mesi circa facile
ritmo sonno sempre dormito tutta notte dall’inzio ...
persone che lo accudivano mamma e nonna

EPOCA SUCCESSIVA
alimentazione. regolare, sonno .regolare , orari e modalità dormire tutta notte, con i genitori
abitudini ciuccio
.. tempo video: cartoni

- SVILUPPO PSICO-MOTORIO:
dove veniva tenuto preferenzialmente dopo i primi mesi, da sveglio: libero di muoversi
seduto da solo a che età 4 mesi circa
primi spostamenti a che età e come: strisciando e poi gattonando
primi passi da solo.. 12 mesi
capacità motorie attuali. Tutto
controllo sfinterico (pipì e popò nel vasino/wc) a che età 15 mesi

- SVILUPPO RELAZIONALE
RELAZIONE e COMUNICAZIONE nel primo anno di vita
primi sorrisi 3 mesi circa
curiosità verso oggetti e persone, attenzione,seguire con lo sguardo appena vedeva
Modi di comunicare e richiamare l'attenzione. Versetti e poi parole
Successivamente:
facilità a capirlo e interagire si
facilità al pianto e facilità a consolarlo, coccolarlo, no
reazione di fronte a persone e ambienti nuovi (diffidenza, paura, pianto...) diffidenza
modalità di accudimento tranquillo

FIGURE PRINCIPALI cui è attaccato.. mamma e nonna
i bambino è abituato a vedere altri adulti, parenti, amici?. Si
REAZIONI AL DISTACCO dai genitori. Nessun dramma
INTERESSE E CURIOSITÀ VERSO LE PERSONE sia adulti che bambini

CONDIVISIONE cerca di condividere interessi, attività, stati d'animo cercando l'attenzione delle altre persone, magari per farsi battere le mani, o dire bravo? Attivamente .

- SVILUPPO SIMBOLICO - LINGUISTICO
LINGUAGGIO (età di inizio dei vari punti indicati):
lallazione, gorgheggi 5 mesi
prime parole 7 mesi
due parole insieme 12 mesi circa
uso del no e del sì non ricordo
frase minima (verbo e sostantivo ) un anno e mezzo
capacità di dialogo si

INTERESSE E CURIOSITÀ PER GLI OGGETTI
USO DEI GIOCHI e degli oggetti ( gioco funzionale ....imitativo .....gioca coi di dinosauri o superereroi alla lotta o ad essere amici
DISEGNO SPONTANEO
scarabocchio , linee, cerchi... omino-testone ... figure, casetta, figure, persone, animali

ATTENZIONE nelle varie attività e interessi: breve ... .... ...
COMPRENSIONE DELLE COSE E DELLE RICHIESTE di
COMUNICAZIONE DEI SUOI BISOGNI E DESIDERI .si
UMORE si

- COMPORTAMENTO
(tranquillo, iperattivo, capriccioso, ecc)...., iperattivo
adesione a regole, orari, limiti, .... a volte si a volte no
obbedienza agli adulti .....si ma non accetta i no ultimamente
reazione a divieti, frustrazioni .... attacchi di rabbia, parolacce e botte alle punizioni
capricci, bizze ...al divieto
paure, fissazioni....paura del buio e di stare da solo, ma solo ultimamente

- SCOLARIZZAZIONE
asilo nido …si ……. A che età ……14 mesi
………. Reazioni eventuali ………nessuna ….
Scuola materna ………3 anni …….. eventuali difficoltà di inserimento, ambientamento.....nessuna ..

RAPPORTI SOCIALI, occasioni di incontri con altri, parenti, amicizie, ambiente extrafamiliare ....scuola, parco, amici vari .
- SITUAZIONE AMBIENTALE E FAMILIARE
altri conviventi (nonni, parenti, ecc) …no
……… inserimento sociale della famiglia (emigrati, trasferiti, ecc).no ... contatti sociali..scuola, amici
Organizzazione familiare per l'accudimento (orari dei genitori, nonni, baby sitter, ecc: descrivete come siete organizzati, la giornata tipo del bambino e della famiglia).......prepara la mamma, li porta la mamma, li va a prendere la mamma e cenano con la mamma, e a volte il papà quando viene a trovarli. O saltuariamente con la nonna.
modalità educative (permissive, ferme, severe, variabili, orari di sonno, dove dorme, chi 'comanda': adulti o bimbo? ecc .....).........,variabili, orari sonno alle 22 al massimo, dorme con la mamma, comanda la mamma ma ultimamente non accetta il no
tempo video (cioè passato alla televisione, video-giochi, telefonino ecc) 1 ora al giorno circa

- EVENTI PARTICOLARI,
cambiamenti, trasferimenti, nascite, lutti, malattie di familiari, difficoltà, ecc....separazione dal papà a febbraio con liti viste dal bambino
Visite mediche, ospedale, altro...... ricoveri quando aveva 2 anni per malattia allergica
Eventuali esami fatti e referti (Udito, vista, eeg, rmn,...)
Altre osservazioni ……….
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Commenti

Lei parla di rabbia. Forse c'è da domandarsi per che cosa e con chi il bambino è arrabbiato. Quello che dice della sorellina certo ha senso, ma forse è solo la punta dell'iceberg. Dai dati non si capisce bene la situazione, ma certo il bambino negli ultimi mesi ha visto cambiare drasticamente il suo mondo, e questo è successo poco dopo l'arrivo della sorellina. Facile che dia la colpa a lei... Però non picchia lei ma la mamma. Io credo che sia arrabbiato in genere con gli adulti che lui forse pensa non abbiano tenuto conto di lui nel decidere cosa fare. Spesso gli adulti non tengono conto dei bisogni dei figli, travolti dalle loro vicende. Penso che abbia l'età per capire quello che successo. Importante è dargli le informazioni necessarie per capirlo e ovviamente sia il punto di vista della mamma che quello del padre. Cercando di evitare di dare la colpa a qualcuno. Semplicemente anche gli adulti non sono in grado di fare e di riparare tutto. Importante è che riescano a costruire ugualmente una situazione stabile per i bambini, anche se molto faticosa e impegnativa per loro.Trovare dei buoni accordi perla separazione e finire di farsi guerra è il modo migliore per ucirne, credo.

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AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.