segnali di autismo a 19 mesi

CONSULTI PER BAMBINI ADOLESCENTI E FAMIGLIE

Buonasera Dott Benedetti,

siamo i genitori di una bimba di 19 mesi. Le scriviamo in quanto siamo molto preoccupati per la nostra bambina.
La pediatra, durante la visita di controllo dei 18 mesi, ci ha detto che A. potrebbe avere un disturbo dello spettro autistico. Il sospetto le è venuto perchè, quando ho messo A. a terra, nello studio, la bambina, incuriosita dall'essere a terra in un posto nuovo, non ha risposto al suo nome tutte le volte che la Dottoressa ha provato a chiamarla.
Dieci minuti dopo, in braccio a me, invece, la bambina si è girata ad un nuovo richiamo della dottoressa.
Come scritto nel questionario, la bambina sembra più disobbedire che essere in un mondo tutto suo. Con noi, un pò a fatica, esegue piccoli comandi, anche se non tutti quelli che richiediamo e non tutte le volte.
Tengo a segnalare che, tre giorni, prima, nello stesso studio, per il controllo dopo una caduta, A era in braccio al papà e la Dottoressa ha chiamato la bambina, che si è girata prontamente verso di lei, e, alla domanda, "dove sono le scarpine?", la bambina le ha guardate.
Noi ci siamo allarmati subito, e abbiamo chiesto dei chiarimenti alla dottoressa, la quale ci ha dato il numero di una psicoterapeuta, dicendo che potrebbe anche trattarsi semplicemente di un ritardo del linguaggio e che, nella migliore delle ipotesi, un pò di terapie avrebbero solo potuto fare bene alla bambina.
Siamo andati dalla psicoterapeuta che ha notato altri segnali: La mancanza dell'indicare, la camminata a volte sulle punte, la mancata richiesta di attenzione dei genitori con comportamenti consoni, nel gioco delle costruzioni la Psicoterapeuta insisteva nel richiedere che indicasse il pezzo per darglielo, A dopo un pò si è allontanata, pur essendo interessata al gioco.

Ci siamo, così, ritrovati a prenotare una visita in un centro specializzato sull'autismo nei più piccini.

Le chiediamo un consulto, pur sapendo che non potrà sostituire una visita diretta, in quanto siamo profondamente affranti da quanto accaduto e pieni di timori per il sospetto che ci è stato segnalato. Siamo a conoscenza che il consulto sarà pubblicato sul sito ma non ne conosciamo i tempi, per cui le chiediamo in quanto tempo sarà possibile avere una risposta.

Siamo disponibili a rispondere ad altre domande e ad inviarLe dei video, se necessario.
Cordialmente,
Due genitori preoccupati

Di seguito il questionario richiesto:

Genitori italiani, del Sud, Viviamo nel Nord, la famiglia è lontana.
A 19 mesi, mamma 42, papà 34.
Nata a 34,5 settimane, cesareo d'urgenza per rottura del sacco.
Indice di apgar 9.
44 cm, 2,300 gr, è stata una settimana in incubatrice con saturazione monitorata in quanto durante le poppate scendeva il valore.
Rientrati a casa la pediatra ha notato una plagiocefalia laterale, trattata facendo cambiare la posizione di appoggio della testa.
Da subito allattamento artificiale, ad orari, nessun problema. Frutta introdotta a 4,5 mesi, pappe a 6.
Adesso fa pranzo e cena completi, a colazione e prima della nanna prende il latte con biberon.
Pranza e cena nel sediolone, ha bisogno di tanti giochi e anche cartoni animati per non fare capricci. Impila i bicchieri, sfoglia i libri, quando si stanca butta giù tutti i giochi. Stiamo togliendo i cartoni animati con discreto successo.
La mamma non ha ripreso ancora a lavorare. L'accudisce prevalentemente lei. Ma con il covid il papà lavora da casa, per cui dall'età dei 3 mesi ad ora è stata accudita da entrambi i genitori.
Il papà gioca tantissimo con A., che è molto legata a lui, anche perché di sera è sempre lui a cullarla, visto che impiega diverso tempo per addormentarsi.
Fino ad un anno circa ha dormito nella sua culletta, poi è stato impossibile metterla a letto senza che si svegliasse continuamente, per cui da circa sei mesi dorme nel lettone.
Si ciuccia il dito. Non ha voluto ciuccio, o altro. Ha qualche peluche preferito, ma senza attaccamento eccessivo.
Quando, per stanchezza, lasciamo che guardi telefoni, tablett, diventa in breve tempo difficile distoglierla, per cui stiamo togliendo questa abitudine, ridotta al minimo necessario, durante lo shampoo o per calmarla quando piange eccessivamente.
Dopo i primi mesi è stata tenuta nel passeggino, nella sdraietta, in braccio, sul tappeto qualche ora al giorno per farla muovere.
Seduta a quasi 8 mesi, gattonava a 9, in piedi con appoggio a 10, a 11 camminava mantenendosi, a 12 da sola.
Adesso ha una grande padronanza del corpo, si abbassa, si alza, si infila sotto ai mobili bassi senza farsi male, sposta tavolini, sediolone, alza bacinelle e diversi oggetti, anche pesanti. Li trasporta ovunque.
Sale le scale in piedi e da sola, o con aiuto se i gradini sono particolaemrte alti. Le scende in piedi con aiuto o anche sola.
Sale e scende da sedie, letto, divano.

Porta ancora il pannolino.

Primi sorrisi nei primissimi mesi, a 3/4 mesi interesse a oggetti, persone, stringeva giochini tra le mani, seguiva il gioco delle api.
A un paio di mesi sono arrivate le coliche, trattate con goccine.
La bambina è, secondo noi, piuttosto capricciosa, non molto facile da consolare, in braccio, cullata, talvolta con l'apporto di cartoni.
Fino a qualche mese fa presenti episodi di terrore notturno, pianto improvviso con difficile risveglio e difficile da consolare. Non si presentano da un paio di mesi, anche se qualche risveglio notturno lo ha, ma si riaddormenta tra le braccia del papà.

Abbiamo sempre cercato di anticipare i suoi bisogni, lei richiede la nostra attenzione piangendo, urlando, lamentandosi in prossimità dell'oggetto interessato, ma senza indicare, anche allungandosi verso l'oggetto.

I nonni sonoal sud, a 7 mesi siamo stati in famiglia, non ha pianto negli ambienti nuovi nè con nuove persone, se non quando è stata data in braccio per più volte a persone nuove, senza un minimo contatto precedente.
Durante questa vacanza, durata due mesi, ha iniziato a sedersi e a stare in piedi poco dopo.

È accudita da mamma e papà, accudimento un po' apprensivo. Legatissima al papà, piange se lui si allontana.

Al parco ha mostrato fin da subito interesse verso gli adulti e i bambini, avvicinandosi e inseguendoli. Il Contatto è stato sempre impedito causa Covid.
Adesso le permettiamo di giocare con gli altri bambini li segue sullo scivolo. Gioca a palla, la lancia, la calcia.

Sa fare ciao ciao con la manina ma non lo fa quasi mai, batte le mani per farsi dire brava, fa "bu bu settete", gioca a nascondino, ci cerca dietro le tende e vi si nasconde.
Ci prende per mano per giocare a giro giro tondo.

Non va al nido. Inizierà a Settembre.

Non parla. Ha iniziato a lallare in vacanza con i nonni, a 8 mesi, poi ha smesso.
Dice mammmammmamma, pa, gne..va...na..ma si sforza in modo da fare sempre una pernacchietta prima di pronunciare la sillaba. Nessuna frase. Adesso cerca di imitare il verso dell'asinello. Noi diciamo "i-o", lei ripete m-m senza aprire la bocca. Non dice mamma per chiamarmi, infatti non mi chiama ancora.

Non disegna.

Gioca con la palla, con i peluches, accende e spegne l'orsetto che riproduce musica, accende e spegne gli interruttori delle luci, apre e chiude le porte chiudendici fuori. Usa il telecomando per cercare i suoi cartoni.
Gioca con il trenino, lo fa partire e lo arresta con l'interruttore a suo piacimento.
Ci lancia la palla con le mani. La calcia. Raramente la prende al volo.
Utilizza una macchinina senza pedali, ci va dappertutto.
Ci imita nell'uso dei giochi.
Non dà da mangiare ai peluche, è stata un po' gelosa quando ho provato a farle dare il biberon all'orsetto. Una volta, però, lo ha fatto anche lei.
Gioca con le costruzioni, impila i bicchieri di plastica.
Sfoglia i libri ma senza indicare. Dopo la mia stimolazione di questi giorni, che le ho mostrato gli uccellini sul libro, ha indicato su mia richiesta, gli uccellini sulle pagine.

Presta attenzione alle varie attività anche per 15/20 minuti, o pochi secondi, a seconda del gioco.
Se il papà fa il caffè, lei presta attenzione e conosce esattamente dove sono riposti gli ingredienti. Ha imparato a buttare l'involucro nel cestino.
Comprende le nostre richieste, non sempre le esegue, anzi, le esegue se alziamo un pò la voce o quando è di vena. Sembra disubbidiente.
Comunica prevalentemente con capriccio, se vuole uscire ci porta le scarpe, o la mascherina, e si avvicina alla porta o alle scale.

È sempre sorridente, con tutti, quando vede le persone e quando gioca.
Quando non fa ciò che vuole è molto capricciosa. È iperattiva.

Non va al nido. I momenti di incontro con altri bambini non sono tantissimi, gioca con tutti, si avvicina e sorride.
È molto curiosa.

Il papà l'ha viziata molto, senza comportamenti severi. Adesso stiamo introducendo qualche regola, ci ascolta al 50%.
Non è abituata a dare la manina, sta imparando a stare più tempo accanto a noi, ma è sempre curiosa e pronta a correre via.
Vuole comandare lei e le è stato permesso per un bel po'. Al parco è stata lasciata abbastanza libera di esplorare.

Non ci sono stati eventi particolari o traumatici, tranne una caduta dalla macchinetta un mese fa. Lei giocava già al pronto soccorso.
I rumori nuovi, come il rombo di una moto, aspirapolvere, omogenizzatore, la spaventano all'inizio. Adesso è abituata a sentire anche passare le moto.

Commenti

Mi sembra un buon esempio del pessimo servizio che oggi fornisce il sistema sanitario ai bambini piccoli e alle loro famiglie. Male ha fatto il pediatra a parlare subito di spettro autistico e inviare a specialisti. Come se per un pallore del bambino parlasse subito di leucemia e lo inviasse in reparti specializzati, o per un po' di tosse lo mandasse in un centro per tubercolosi. Avrebbe dovuto almeno rivedere la bimba alcune volte per confermare i suoi dubbi, non è una situazione di urgenza, da 'salva-vita', e forse vi avrebbe risparmiato questo trauma.
E' un'esperienza pessima che devono fare molte famiglie. Molti pediatri sono stati indottrinati così e per molti specialisti è un business. Consiglio di leggere il mio libro (nel frontespizio) per orientarsi. Si puo' avere subito per meno di un euro. ( scusate l'autopromozione, ma penso sia utile ai genitori in situazione simile)
Dalle notizie inviate direi che siamo completamente fuori strada. Mi dispiace che vi siate precipitati a fare le visite, rischiate di precipitare ancora di più nella trappola dell'autismo.
Invece direi che c'è da approfondire un po' la situazione, non tanto per lo sviluppo della bimba, che sembra nella norma, ma per certi aspetti educativi che forse sono ostacolanti, già avete cominciato a ridurre i video, vi consiglio di sospenderli proprio, sono un rimedio peggiore del male, E poi ci sono forse dei conflitti latenti sia fra i genitori che con la bimba, che possono disturbare un po'. Ma per prima cosa mandatemi dei video, facendoli se possibile come indicato nelle istruzioni in colonna sinistra.

I video confermano in modo sicuro che la bambina è assolutamente nella norma, vispa, intelligente, curiosa, attiva, in contatto, comunicativa. Per il linguaggio è ancora presto e non ci sono elementi di preoccupazione. C'è un rapporto buonissimo fra la bimba e il padre, mentre con la mamma forse c'è qualche dissapore che disturba. Nei filmati si vede che il papà si diverte con la bimba ed è molto disponibile a lei, la mamma forse si diverte meno ed è molto didattica, forse per ansie di qualche tipo, ed è richiedente verso di lei. Rischia di rovinarsi il rapporto con la bimba e di non godersela, in questa fase splendida che poi non torna più... Si tolga le preoccupazioni di doverla educare, stimolare, ecc... Basta qualche no ogni tanto, per indicare la strada...
Vi consiglio di leggere il libro Montessori da 0 a 3 anni indicato nella colonna a destra, e la pagina errori comuni dei genitori.
Annullate la visita al centro specializzato e fate una croce su quella psicoterapeuta e magari vedete se c'è qualche altro pediatra meno allarmista. Ha rischiato di rovinarvi la vita.
Stavate per cadere nel tunnel dell'autismo e restare intrappolati come in un labirinto.
La vostra storia è simile a quella di tanti, leggete se volete il mio libro, la bolla dell'autismo,per vedere cosa succede...
E considerate che i bambini sono persone, con cui stabilire un rapporto, non sono nè animali da ammaestrare, nè cani da riporto, ne'soldati da addestrare a credere obbedire. combattere... Sono persone che crescono e imparano dalle esperienze che fanno, assorbendo come spugne tutto quello che c'è intorno.
Resto a disposizione

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AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.