Parere su bimba di 2 anni e 3 mesi

CONSULTI PER BAMBINI ADOLESCENTI E FAMIGLIE

Salve dottore, le scrivo per mia figlia, una bella bimba di 2 anni e 3 mesi. Non riesco più ad avere un occhio lucido per osservare mia figlia. Mi spiego meglio: dai 12 mesi mi sono accorta che non indicava e soprattutto era sempre nervosa soprattutto quando si andava in posti nuovi con gente che non aveva mai visto, voleva stare sempre in braccio, ma eravamo appena usciti dalla prima chiusura per covid e mi sono detta che le dovevo dar tempo di ambientarsi anche se i contatti con la gente ed i posti da frequentare erano ancora pochi, poche occasioni di libera socializzazione. Arriviamo ai 17 mesi quando mi sono accorta che non progrediva nel linguaggio nonostante fosse presente la lallazione, alcune paroline(ma-ma, pa-pa)non sembravano funzionali a richiamare la nostra attenzione e spesso si concentrava a "parlottare" tra sé, non si girava se richiamata, pareva non capire ciò che le veniva detto, non giocava in maniera funzionale infatti spesso (come anche ora) tendeva ad avere oggetti in mano, sfarfallava quando qualcosa le piaceva e talvolta camminava sulle punte; d'altra parte mi ricercava sempre , non era assente (al massimo tendeva a sfuggire con lo sguardo) mi sorrideva, le piaceva il gioco del cucù così come il gioco del vola vola, mostrava interesse per il cibo, non aveva problemi col sonno...insomma il tipico quadro di una bimba che non sai se evolverà in uno sblocco nel giro di poco o se la cosa avrebbe richiesto tempo con tutte le ansie consequenziali.
Eravamo in secondo blocco covid e nonostante fossimo chiusi mi sono rivolta al pediatra che mi ha consigliato due strade momentanee: rivolgermi ad una psicologa dell'età evolutiva privata o rivolgermi all'ASL di competenza. Ho scelto la prima visto il periodo. Tra marzo ed aprile scorso, dopo alcune osservazioni da parte della p.e.evolutiva, abbiamo iniziato a stimolare mia figlia attraverso il gioco sia a casa che con una seduta a settimana con questa professionista, la quale ha sempre sostenuto che mia figlia fosse una parlatrice tardiva. Va detto che mia figlia non era assolutamente disposta a collaborare e per agganciare la sua attenzione spesso si assisteva a pianti disperati poichè la mia presenza in seduta spesso era limitante: mia figlia si chiudeva verso di me, voleva venire in braccio, piangeva, mi faceva capire che voleva andare via; atteggiamento che mia figlia assumeva anche con altre persone, anche con i nonni o con il papà: lei tende ad ignorare gli altri, li evita, s'infastidisce se gli altri vogliono relazionarsi con lei. Contestualmente, viste le aperture, abbiamo anche cominciato il nido. In questo caso, dopo una prima settimana di adattamento e con neanche tanti pianti(con nostra grande sorpresa), ha sempre mostrato voglia di andarci di buon grado: non si rapportava con i bambini spesso li evitava, mentre con la maestra qualche volta aveva mostrato una certa apertura, non eradisposta a fare i giochi ma spesso li osservava da lontano, invece era incuriosita dalle canzoncine che ha sempre amato. A casa amava sfogliare i libri che in alcuni casi condivideva con me, giocare con le palline a tirarle, prenderle, farle rimbalzare e spesso cercava la mia condivisione o del nonno, mentre col papà amava il gioco del vola vola per aria; ma per il resto voleva solo la mia vicinanza tant'è che ho sempre fatto fatica a lasciarla con i nonni per paura che potesse gridare e piangere. Ho sempre sperato che dai 18 mesi potesse scemare l'attaccamento eccessivo, perchè non riuscivo(e spesso capita anche adesso) ad andare in bagno. Dunque nel periodo tra aprile e luglio ci sono stati piccoli miglioramenti ma molto lenti: ha imparato a salire le scale, a mangiare i cibi con la forchetta anche se tende a volersi fare imboccare, ha imparato ad indicare (anche se non fa triangolazione dello sguardo quando richiede), ha imparato a condividere un poco di più, accetta maggiormente la presenza di altra gente senza però che la dovessero coinvolgere, ama andare in giro e guardarsi intorno. Questa estate al mare ed in piscina ha mostrato grande interesse per l'acqua (durante il bagnetto potevo allontanarmi un po' di più mentre lei stava col papà), giocava con la sabbia e qualche volta l'ha pure mangiata ma i suoi giochi non erano funzionali, erano esplorativi.
Questa estate c'è anche stato il grande passo avanti di passeggiare senza il passeggino, mano nella mano a noi genitori, ed è passata ad un primo momento che si divincolava per correre sino a camminare anche se salta spesso. Devo ricordare che in questo periodo ha perso il classico sfarfallamento e siamo passati a dei movimenti a scatto con le dita della mano a cui accompagna la bocca aperta quasi come se volesse gridare quando qualcosa la eccita, ha poi perso il sì ma ha introdotto il no accompagnato dal gesto con la testa, ha perso qualche suono onomatopeico come il verso del lupo, in compenso ha migliorato la comprensione di alcune parole(andiamo, usciamo, vieni, dammi) infatti ha imparato ad accendere e spegnere la luce, a dare baci e fare ciao con la mano aperta( gesti che è molto restia a fare).
Al parco giochi non ha mai giocato con i bimbi, ma almeno tendeva meno a evitarli, infatti usavo il gioco delle bolle di sapone ,che lei ama, per avvicinare più bimbi.
A settembre ha ricominciato il nido, e dopo la solita settimana di ambientamento (questa classe ha un numero maggiore di bimbi sotto i 2 anni), lei come al solito ci va con piacere, non mi saluta quando la lascio; invece quando la vado a riprendere dopo un primo periodo che mi saltava addosso sorridente, ora piagnucola e vuole esser subito presa in braccio. Va precisato che da ottobre pranza al nido. Arriviamo al tasto dolente: è da circa un mese che il suo attaccamento è aumentato, soprattutto ha attacchi di pianto e rabbia che spesso non so se sono dolori( col nido è subentrato il raffreddore, tosse ecc), se è sovraccarico di stimoli, se è senso di abbandono...è un continuo piangere per tutto, non vuole giocare, vuol stare in braccio o uscire...in alcuni casi ci sono state crisi isteriche durate più di un'ora ed ha pianto fino a perdere la voce(ne conto 4/5 da ottobre). Comunque anche se non si arriva al culmine della rabbia piange e si lagna col terrore che la lasci; ovviamente non vuole che mi arrabbi e che la sgridi( devo ammettere che esasperata l'ho fatto) e in quel momento il suo livello di attenzione arriva ad i massimi storici perchèmi guarda fisso negli occhi come a scrutare il mio stato d'animo. Comunque le uscite, sebbene stia arrivando la brutta stagione, nn le abbiamo diminuite, le abbiamo semplice cambiate in base al tempo; e di domenica mattina la portiamo più spesso al parco perchè ha imparato ha fare alcuni giochi da sola, tipo lo scivolo. Nonostante questo cambio emotivo al nido sembra stia più seduta(anche se c'è tanto da lavorare perchè fa fatica), si fa guidare dalle maestre nel colorare o fare attività creative, accetta di più la presenza degli altri bimbi(pare giochi ad entrare e uscire dalla casetta contestualmente agli altri), guarda attentamente la maestra cantare e alcune volte muove la bocca, pare che chieda l'acqua dicendo "A" (acca=acqua è una delle paroline perse nel tempo) indicando con mano aperta o col dito.
Dimenticavo: abbiamo cominciato una serie di osservazioni all'ASL di riferimento dove nonostante ci abbiano sempre detto che i ritardi evolutivi di mia figlia sono evidenti ma che sono altrettanto evidenti alcuni piccoli miglioramenti nonostante durante le ultime osservazioni mia figlia non fosse collaborativa, hanno detto che mia figlia era ancora piccola ma che andava fatta la psicomotricità, oltre a cominciare con esami vari, ai quali si accede con la dicitura di "sospetto spettro autistico". Dunque, io non sono una sprovveduta e so bene come possono andare alcune cose(ho letto il suo libro e sono d'accordo) e mi rendo anche conto che mia figlia è ampiamente indietro rispetto ai coetanei ma anche ai piccini del nido, ma ora sono veramente nel pallone...mio marito dice di essere cauti e stimolarla ma è pur vero che neanche lui sa come comportarsi quando la nostra bimba ha questi pianti eccessivi che talvolta possono sfociare in crisi di ore ed ore; spesso ricorre ai cartoni animati con il cell, l' alternativa è il giro in macchina ma non sempre si può fare.
C'è da ricordare che di recente mia figlia ha tolto completamente il ciuccio che ultimamente usava solo per il sonnellino pomeridiano e un poco oltre ma mai tutto il giorno...forse da questo derivano le attuali crisi di pianto nel pomeriggio ?
Non so più che risposte darmi e se sto procedendo bene, se mi sfugge qualcosa...tendo ad analizzare troppo ma sono stanca.
Mi scuso se sono stata prolissa ma sicuramente non ho spiegato bene tanto altro che presto mi verrà in mente, in ogni caso nel prossimo messaggio allego la scheda a cui cercherò di rispondere in maniera esaustiva.
Grazie in anticipo.

Commenti

Aspetto la scheda, e magari qualche video come indicato nelle istruzioni in colonna sinistra, in situazioni abituali.

composizione familiare: 3  anche se in realtà viviamo a casa dei miei genitori a causa del covid, periodo nel quale stavamo per comperare casa ma tutto si è bloccato, quindi siamo in 5; età dei componenti 46 il papà, 40 io (sua mamma), nonno 70, nonna 68;
altre notizie ( bilinguismo, immigrazione interna o dall'estero, ecc.) Siamo di nazionalità italiana, monolingua, scolarizzazione dell'obbligo e universitaria.

età del bambino/a (data di nascita) mia figlia è nata il 19 luglio 2019

Nessun problema in gravidanza anche se mi è stato riscontrato un principio di diabete gestazione tenuto sotto controllo con alimentazione dalla mia endocrinologa di riferimento in quanto ipotiroidea di hashimoto............

NASCITA
a che settimana 39+3
Parto naturale di diverse ore (8h) perchè la bimba aveva 3 giri di cordone ombelicale al collo, pare senza sofferenza fetale anche poi è stata 3 giorni con flebo per ingestione di meconio.

alla nascita : peso 2,85 , altezza 50, circonferenza cranica 33 ...
Nel tempo siamo passati da un percentile di 25-50 peso, 50-75 altezza, 25-50 cc ad un mese dalla nascita(agosto), sino a 75-90 peso, >97 altezza, 90-97 cc il dicembre successivo; continuando con una curva di accrescimento più o meno sugli stessi percentili sin d'ora; noi genitori e parenti stretti siamo alti… Se vuole delle specifiche posso documentare con i vari bilanci di cui l'ultimo effettuato a marzo 2021 e siamo in attesa del prossimo....
Alla nascita l'indice di Apgar: 1' 8 / 5' 9
durata del ricovero in ospedale: 4 giorni……..

PRIMI MESI
allattamento: artificiale poichè essendo stata in osservazione i primi giorni, senza il mio permesso, le hanno introdotto il biberon e una volta a casa ho avuto difficoltà ad attaccarla al seno, poi sono subito subentrate le coliche gassose. Comunque l'allattamento è stato per lo più a orario con qualche picco a richiesta...
Non ci sono state difficoltà con l'inizio delle pappine e/o minesrine, idem poi con lo
svezzamento definitivo a  lo definirei graduale e nella norma,  l'inizio è stato a 4/5 mesi con la frutta grattugiata con nessuna grossa difficoltà;
Il ritmo sonno veglia nei primi mesi è stato tragico: durante il giorno faticava ad addormentarsi e dormiva per mezz'ora solo in braccio ogni ciclo di poppata, invece la notte era molto più serena e regolare anche perchè spesso le coliche cominciavano nel primo pomeriggio fino a protrarsi alla seconda serata e si addormentava per sfinimento; in ogni caso dopo i primi 3 mesi è andato molto meglio, l'unica difficoltà rimaneva il giorno che dormiva sempre poco e non riusciva a stare nella culletta o tappetino...
L'accudimento era mio ( la madre) con qualche  aiuto da mia madre(la nonna); principalmente mi aiutava a cucinare, o sistemare casa(stirare, lavare ecc) meno per cullare o addormentare mia figlia (la nipote); c'è da precisare che prima del parto mia madre ha avuto attacchi di panico, quindi alla nascita di mia figlia non riusciva a tenere a bada questo stato di malessere.

Purtroppo non sono ritornata a lavoro a causa del covid, anzi ci siamo ritrovati tutti a casa dei nonni sempre causa pandemia.

EPOCA SUCCESSIVA
L'alimentazione è piuttosto varia ama particolarmente la carne ed il pane e la frutta che ancora le grattugio anche grossolana perchè pare gradita,  anche se l'anno scorso gradiva il mandarino o l'uva a pezzi..., il sonno si è decisamente regolarizzato con sonnellino pomeridiano di 2/3 ore(dipende poi da quando si alza al mattino)  dopo pranzo, sia se lei pranza al nido, sia se mangia a casa; invece la sera va a letto alle 10:30/11:00, qualche raro risveglio notturno che il più delle volte è tranquillo perchè si riaddormenta da sola, raramente quando è indisposta piagnucola ma niente di traumatico...., dorme ancora nel lettone perchè purtroppo siamo ancora dai nonni(i miei genitori) stiamo comparando casa; cmq mia figlia si addormenta con me vicino e da un mese con un pupazzetto che riproduce musica classica a seguito dell'eliminazione totale del ciuccio che faticava a togliere nel pomeriggio.
Il ciuccio dunque lo abbiamo eliminato completamente, l'orsetto per addormentarsi c'è ed il latte col biberon prima della nanna notturna e al mattino appena sveglia.....
tempo video: abbiamo cercato di ridurre il tempo dei supporti il più possibile anche se avendo tolto il ciuccio spesso ricorriamo al cellulare per distrarla quando è nervosa (pratica a cui non sono felice di ricorrere ma indotta dal contesto) direi per un tempo variabile di 2/3 ore intermittenti durante la giornata e non tutti i giorni.

- SVILUPPO PSICO-MOTORIO:
i primi mesi voleva stare solo in braccio ma ovviamente cercavo di riporla nella culletta, sul lettone, o tappetino per giocare da sveglia: è inutile dire che il luogo meno preferito era il tappetino a terra....
seduta da sola all'età di 5/6 mesi.....
primi spostamenti a che età e come: primo rotolamento a 4 mesi fatto 3 volte volontariamente sul tappeto poi solo sul letto, gattonamento dopo l'apertura dal primo lookdown a ridosso del suo primo compleanno(11/12 mesi) perchè
mi sono imposta di abituarla al tappeto, lei sapeva muoversi ma non voleva stare a terra...
Premettendo che lei sapeva stare in piedi già a 12 mesi quando non voleva gattonare e stare a terra; invece ha fatto i suoi primi passi da sola a 14 mesi.......
Ora sale da sola le scale qualche volta ha anche tentatodi alternare entrambe i piedini, mentre per scendere è titubante ma lo sa fare se ha appoggio di un adulto, sa salire e scendere le sedie, dal divano e dal letto, sa fare lo scivolo da sola e sa saltare senza appoggio, sa alzarsi da terra senza appoggio anche avendo oggetti in mano, spesso però cammina un poco distratta ed ha una leggera andatura a papera che la fa inciampare credo dovuta al fatto che voglia andare più veloce, infatti tende a correre e saltare anche quando passeggiamo tenendo la mano a noi adulti....
Ha ancora il pannolino.....

- SVILUPPO RELAZIONALE
RELAZIONE e COMUNICAZIONE nel primo anno di vita
I primi sorrisi  sono arrivati da subito già al secondo mese...
Anche la curiosità verso oggetti e suoni mi pare essere apparsa presto (ho dei video dei primi mesi che lo testimoniano), per le persone forse un po' meno diciamo che la sua maggiore attenzione è stata sempre rivolta a me che sono la mamma ma è capitato che sorridesse a persone che non conosceva prima della chiusura per pandemia poi i contatti sono stati circoscritti ai familiari stretti e via via si è chiusa anche con loro fino alla riapertura dove cercava solo me neanche il padre; la sua attenzione è sempre stata viva all'inizio fino a diminuire ma non a spegnersi completamente , idem seguire con lo sguardo: alle prime aperture se le indicavo un oggetto tendeva a guardare il dito e nn ciòche indicavo.
I suoi modi di comunicare e richiamare l'attenzione sono sempre stati il pianto impaziente, la soddisfazione dei suoi bisogni doveva essere repentina altrimenti"scoppiava il putiferio"!
Successivamente:
Purtroppo non è mai stata facile da capire...
È sempre stata facile al pianto e col tempo ho capito come  consolarla, coccolarla, ecc ma sempre con grande ansia per la sua impazienza . Non ha indicato sino ai 20/21 mesi circa..
reazione di fronte a persone e ambienti nuovi (diffidenza, paura, pianto...): inizialmente curiosità, poi ad un certo punto, alla riapertura, ha sempre mostrato paura e diffidenza che cercava di contrastare stando in braccio a me...
modalità di accudimento: molto spesso ansioso e preoccupato, con la pratica siamo virate verso il sicuro ma mai completamente tranquillo...

FIGURE PRINCIPALI cui è attaccata....:
è attaccata morbosamente a me che sono la madre, il padre lo evita tranne quando fa la passeggiata,  vede tutti i giorni i 2 nonni materni che non cerca: nonno lo evita tranne che per avere i biscotti e la nonna diventa una sostituta della figura materna quando non ci sono. Di recente capita che ci si vede di più con parenti e amici di cui non ha grande interesse...

REAZIONI AL DISTACCO dai genitori... al nido ha tollerato bene il distacco, solo la prima settimana ha dato segni di maggiore attaccamento a me soprattutto quando tornavamo a casa (piangeva per ogni minimo allontanamento), invece se la lascio con i nonni è un poco più riluttante e c'è bisogno di distrarla(spesso con canzoncine al cellulare). Mai lasciata sola con gli zii.......

INTERESSE E CURIOSITÀ VERSO LE PERSONE  niente per i bambini e poco per gli adulti.....

CONDIVISIONE (cerca di coinvolgere, condividere interessi, attività, stati d'animo? cerca l'attenzione delle altre persone, magari per farsi battere le mani, o dire bravo, ecc?) :
L'ho sempre definita una bambina ad intermittenza: per la maggior parte delle volte ha una attenzione smisurata verso ciò che faccio io, mi cerca sempre ed i suoi giochi li condivide con me, meno con gli altri (sempre solo familiari stretti) dipende dai giochi , i suoi preferiti sono le bolle, giochi con mollette, palle e matrioske per costruire torri; tendenzialmente gioca con modalità non funzionali, è necessario indirizzarla altrimenti si perde con alcuni manierismi. In linea generale la sua condivisione è scarsa ...

- SVILUPPO SIMBOLICO - LINGUISTICO
LINGUAGGIO (età di inizio dei vari punti indicati):
lallazione, gorgheggi ci sono sempre stati ed anche abbastanza in linea con l'età tipica di sviluppo, ho solo notato un maggiore silenzio tra gli 8 ed i 12 mesi, i suoi "ma ma" "pa pa" sono sempre stati fine a se stessi mai indirizzati a noi genitori, nel tempo e fino ai 18 mesi ed oltre abbiamo sempre notato un bambinese incomprensibile non rivolto ad altri, sempre a sé stessa...
Le prime parole: "papà"  ma non per chiamare il padre, "acca" qualche volta rivolto a chiedere da bere, "sì" estorto intorno ai 18 mesi è scomparso qualche mese più tardi(ora qualche volta glielo sento pronunciare), così come il verso del lupo, il "no" è apparso intorno ai 2 anni più spesso espresso col gesto con la testa più che pronunciato,  qualche altra parolina come "ucci" per uccelli, "otto" per biscotto, "cià" per ciao, paroline che non sempre pronuncia, spesso pronuncia a ripetizione "così" modificato quasi in forma ecolalica che sembra non utilizzare con una funzione......
Mai usate due parole insieme,  solo l'espressione "mamma mia" ma non per chiamarmi piuttosto perchè è una espressione che mi sente spesso pronunciare...
L'uso del no e del sì, quando li pronuncia, sembrano abbastanza funzionali, il sì lo ha utilizzato in alcuni casi anche come esclamazione di gioia....quindi nessuna frase minima...
capacità di dialogo: a parole direi di no ... senza parole molto ridotta perchè spesso quando comunica indica per chiedere qualcosa (meno per mostrare qualcosa) non triangola lo sguardo, sembra come se è certa che io la stia guardano, come se fosse ancora un tutt'uno con me, sembra come se non si fosse ancora separata; in ogni caso quando richiede qualcosa  emette una cantilena "eh eh eh" "i o i".

INTERESSE E CURIOSITÀ PER GLI OGGETTI
USO DEI GIOCHI e degli oggetti: il gioco non è funzionale a meno che non la si indirizza, ma spesso svincola con i suoi giochi spesso ripetitivi, comunque è interessata agli oggetti....imitativo rarissimo (deve essere di genio!)  spesso non è immediato ma differito.....il gioco simbolico è assente o almeno non lo riesco a vedere io, qualche volta ha messo un telefono finto all'orecchio o prende una piccola scopina se vede prenderla a me, in genere tiene sempre due ogetti in mano spesso di forma allungata; in genere con alcuni oggetti ripete una sequenza  portandoli alternativamente su e poi giù, difatti per finalizzare ciò abbiamo appunto chiamato il gioco del "su e giù ". Le mollette le dispone in fila(facendosi aiutare) sullo stendono perchè poi le vuol far ruotare i invece la finalizzare con l'introduzionedei colori; mentre con le matriosche giochiamo a fare torri e ultimamente  sembra avere organizzazione poichè dispone i pezzi con fantasia; le palle le lancia sul tavolo e le segue con lo sguardo finché vanno a terra e spesso anche quando sono a terra(questo è un gioco a cui fa partecipare gli altri), le bolle le richiede agli altri perchè lei non sa soffiare o meglio per conto suo so che ha soffiato ma non per le bolle, o per la girandola.

DISEGNO SPONTANEO
scarabocchio , linee, cerchi sia con la penna che con matite, o gessetti sulla lavagnetta; ho notato che se le do un'agenda lei scarabocchia dove è già scritto, noto proprio che le piacciono le scritte.

ATTENZIONE nelle attività di suo gradimento si protrae sino 5/7 minuti, molto di più per i giochi con palline o di movimento; l'attenzione diventa scarsa quando la cosa non l'attrae più di tanto, infatti al nido mi dicono che in generale sta poco seduta.... ...

COMPRENSIONE DELLE COSE E DELLE RICHIESTE ....sembra stia imparando a capire ciò che le viene richiesto perchè ha imparato a contestualizzare: se le metto le scarpe e le calze e le dico di darmi il piedino lo fa, se le chiedo di accendere la luce lo fa, siamo ancora indietro rispetto ad un bimbo di 18/20 mesi (forse pure di più) mentre lei ne ha 27: da poco ha imparato  a capire il comando "usciamo" per andare a passeggio, oppure "vieni", "siediti", "dov'è il cappotto o lo zainetto?" e lei sembra che li cerchi con lo sguardo ma in quel caso non li indica ma li prende e non lo fa sempre.

La COMUNICAZIONE DEI SUOI BISOGNI E DESIDERI  è molto limitata infatti di recente ha scatti di rabbia perchè non riesce ad esprimere bisogni che non si vedono tipo la stanchezza,  il sonno, o se non ha sonno e vuol giocare....

UMORE

-  il COMPORTAMENTO
È tendenzialmente capriccioso frammentato da momenti di tranquillità e gioia...,
Fin d'ora l'adesione alle regole è sempre stata buona, anche agli orari, poco meno ai limiti, ora invece spesso ha una
reazione spropositata ai no accentuata dalla frustrazione del non esprimersi per cui il via a capricci, bizze ecc con durata anche esagerata ...
Le paure come quelle dei luoghi nuovi sembra migliorata perchè ama andare in giro; rimane il fatto di ignorare la gente anche se la tollera di più perchè incuriosita dal loro movimento(soprattutto camminare), non so se questa può essere una fissazione; oltretutto striscia spesso vicino al suo musetto oggetti o le dita delle mie mani, oppure tiene tra le sue mani le mie mani per toccare le unghie....

- SCOLARIZZAZIONE
Ha cominciato  l'asilo nido  a 20 mesi inizialmente solo 2/3 ore fino a luglio, invece da ottobre dalle 9:00 alle 13:00....... sembra gradire  frequentare l'asilo anche se in entrambe gli inserimenti(aprile scorso e poi a settembre dopo l'estate) ha avuto una settimana di maggiore attaccamento a me e bizze a casa……sicuramente ha appreso a muoversi meglio nello spazio, ad osservare gli altri, a fidarsi delle maestre, infatti queste mi parlano di una bimba tranquilla che tende a seguire che però deve svegliarsi di più e soprattutto fatica a star seduta quandonon le piace l'attività,  poche volte ha fatto cacca all'asilo(sempre nel pannolino), interagisce di più con le maestre osservandole quando imitano le canzoni, o quando si dispongono in cerchio,  chiede loro la mano per salire sui gichi(lo scivolo anche se adesso ha imparato a farlo da sola) ma non con i pari anche se di recente accetta la loro vicinanza, gioca maggiormente vicino a loro ma non con loro.... le attività extra riguardano le uscite al parchetto o le passeggiate quando non va al nido .

RAPPORTI SOCIALI, le occasioni di incontri con altri, parenti, amicizie, ambiente extrafamiliare  non sono regolari, può capitare che ci si veda a casa con gli zii, o per le passeggiate domenicali con amici, o altri parenti vicini di casa, tutta gente che sfortunatamente ha figli molto più grandi o non ha figli. ...

- SITUAZIONE AMBIENTALE E FAMILIARE
Come ho cercato di spiegare in precedenza dalla nascita della bimba e causa covid viviamo(io, il mio compagno e la bimba) a casa dei miei genitori con i quali in alcuni casi soprattutto all'inizio della convivenza forzata ho avuto un poco di nervosismi: tra  ormoni della gravidanza e post, l'apprensione per mia madre con iniziali problemi di  attacchi di panico, l'accudimento di mia figlia primogenita, problemi economici a causa del covid, contrasti  lavorativi con il mio compagno già durante la gravidanza perchè avevamo un'attività in comune che poi non ho più potuto seguire dopo la nascita della bimba, differenti vedute di accudimento della bimba(diciamo che non sono stati anni serenissimi)...
contatti sociali durante la pandemia nulli, abbiamo ripreso sia durante la prima riapertura ma con molta paura per i contagi, sia adesso da aprile con le cautele dei restringimenti...ancora non frequentiamo luoghi pubblici al chiuso, come ristoranti, con la bambina.

Organizzazione familiare per l'accudimento  e la giornata tipo del bambino e della famiglia riguarda:
sveglia 8:00/8:30 beve il latte al biberon spesso preparato da me(raramente da nonna o dal papà) che beve sul divano,  in alcuni casi richiede la mia vicinanza mentre beve, abitudine che sto cercando con fatica di eliminare; dopodiché passiamo in bagno per una doccia veloce, lavaggio denti che inizialmente faceva da sola e che ora faccio io dopo l'introduzione del dentifricio. 9:00/9:14 andiamo al nido(è praticamente vicino casa) la porto in braccio per metà tragitto l'altra metà la faccio camminare e cerco sempre di farle fare il tragitto il più possibile da sola, perchè purtroppo vuol sempre stare in braccio; lei bussa alla porta entra non mi saluta e corre a giocare. Generalmente la riprendo io alle 13:00 (raramente la va a prendere il mio compagno) lei mi sorride e corre in braccio, le faccio salutare le maestre. Se ha mangiato tutto al nido le do  solo la frutta, altrimenti pranza per intero con noi adulti e, in questa circostanza, alcune volte richiede il cellulare con cartoni preferiti altrimenti non glieli propongo io. In ogni caso generalmente i secondi li mangia da sola con forchetta, fa ancora difficoltà con il cucchiaio. Alle 14:30/15:00 riposino e si addormenta tassativamente con me e con il pupazzetto del sonno che abbiamo introdotto per eliminare completamente il ciuccio(che richiedeva ancora il pomeriggio). Sveglia intorno alle 17:00/17:30 alcune volte con pianti che non so spiegare, merenda (biscottino o frutta se non l'ha mangiata a pranzo), gioco con mamma o nonni, o da sola se è tranquilla, altrimenti vuol stare in braccio anche a giocare sino alla cena alle 19:00/19:30 (cena un poco prima degli adulti), alle 20: 00 passeggiata a piedi o in macchina; se è brutto tempo non si esce, alle 22:00/22:30 latte e nanna(addormentamento con le stesse modalità del pomeriggio). Diciamo che sono ancora orari estivo-autunnali.......

Le modalità educative sono piuttosto variabili proprio perchè siamo 4 adulti con vedute differenti, dunque cerco di tenere le redini del comando visto che non riesco ad avere una vita normale e mi rendo conto che talvolta non riesco ad andare in bagno che si scatena un pianto di abbandono; nonostante questo spesso finisco per essere etichettata come la persona ansiosa e severa......,
tempo video come dicevo è stato ridotto il più possibile ed è variabile, diciamo circa 3/2 ore non continuative e non tutti i giorni.

- EVENTI PARTICOLARI,
Il look down ed il fatto di stare ancora a casa dai nonni ; quindi spesso ci sono stati litigi, nervosismi e non si è mai instaurato un vero equilibrio di gestione casa-famiglia acuendo incomprensioni.

Visite mediche, ospedale, altro:
l'ASL di riferimento ci ha invitato a fare una serie di esami con una dicitura di sospetto spettro autistico, senza della cui dicitura non avremmo potuto accedere ma che non è ancora supportato da nessuna relazione con presunta diagnosi nonostante ci siano state 6 osservazioni gestite da una psicologa dell'età evolutiva, a cui la npi ha partecipato in tutto un'ora, nelle quali la maggior parte delle volte la mia bimba non voleva partecipare perchè richiamata in continuazione gridando e sbattendo porte per verificare se si girasse ai rumori.

Presto le invierò alcuni video che non ho ancora imparato a postare qui sul blog.

I video me li può mandare per WhatsApp come inddicato in istruzioni video colonna s sinistra

Ho visto i filmati che mostrano visivamente quanto lei descrive. Si vede una bimba normoconformata fisicamente, motoriamente nella norma, con dei comportamenti particolari, ripetitivi, piuttosto fissi ( nei filmati si vede la sua attenzione per le mollette che mette in piedi sul tavolo e fa cadere con un dito, ripetutamente, o guarda, appese al filo da stendere, insieme a lei, rispondendo di sì, mi pare, a qualche domanda della mamma; oppure attenzione per la palla che la nonna o il nonno fanno rimbalzare e lei segue -sempre con degli oggetti in mano che non lascia neanche per usare le mani). Il suo modo di muoversi è un po' rigido, a volte si intirizzisce, fa dei gesti come 'magici' verso le cose, pronunciando suoni indistinti. Nei filmati è tranquilla, insieme ai familiari, aderisce ai loro inviti sempre riguardo alle palle o alle mollette, ma senza altre comunicazioni o interazioni significative. Sembra attratta da aspetti sensoriali, come il camminare scalza facendo sbattendo i piedi rumorosamente, ecc.
Come Lei anticipava, si vede una difficoltà nello sviluppo delle attività, degli interessi, della comunicazione, della relazione, cioè dello sviluppo psicologico globale, direi. Forse alcuni cambiamenti nell'ultimo periodo l'hanno un po' scombussolata, come l'andata all'asilo, il toglierle il ciuccio, e sono venute quindi in più le crisi che descrive.
Alle valutazioni 'ufficiali' risulterebbe certamente una diagnosi di autismo, che come sapete però io credo inutile sia a capire le cause sia a trovare come aiutare il suo sviluppo. Serve solo come diagnosi ufficiale per avere eventuali risorse. Farei quindi gli esami proposti, in particolare l'EEG anche nel sonno e gli esami genetici e del DNA, magari per sindromi conosciute come la Rett o l'Angelmann, più che altro per escludere queste condizioni.
Per così dire mi sembra una bimba che si è come fermata nel suo sviluppo psicorelazionale, come in un'area di parcheggio dove fa cose non utili e significative e da cui non riesce a uscire per riprendere la crescita.
Non vedo aspetti ambientali da parte vostra anomali o 'sbagliati', ma forse è bene trovare dei modi più adatti, rinunciando per ora ad esempio ai modo didattici ( indicare i colori, ecc) o a farle continue richieste e richiami e stimoli, per lasciarla invece libera di seguire le sue iniziative, cercando di stare con lei a sua disposizione ma senza 'stimolarla' troppo, cercando invece di osservarla e 'capirla'. ( le renderei anche il ciuccio, magari 'concordando' dei limiti..., non è certo quello che disturba lo sviluppo, e anche se disturberà i denti, curare i denti è molto più facile) Tutto ciò per evitare che accentui un comportamento come difesa da quelle che può percepire come minacce esterne.Si vedrà come reagisce e come continuare.
Suggerisco quindi di non fissarsi a volere una diagnosi ( sempre inaffidabili in bambini piccoli, per cui c'è anche la proposta di sospenderle...), ma di cercare il modo migliore con cui aiutarla a riprendere lo sviluppo, che non dipende dalla diagnosi, prima di tutto invece tranquillizzandola e rassicurandola.
Il modo di stare con lei che dicevo è descritto nella pagina 'guardami giocare' e anche nel 'gioco libero autogestito' del dr Tribulato, che a mio avviso è il modo giusto di stare con i bambini tutti, non solo quelli con sintomi autistici. (colonna qui a destra)
E poi vediamo come la bimba reagisce nei prossimi mesi e come quindi individuare la strada per uscire dall'area di parcheggio, per riprendere lo sviluppo e l'apprendimento delle cose importanti. E' importante anche farle avere esperienze, non minacciose, di conoscenza del mondo esterno, sia del mondo naturale, ambienti, boschi, mare,prati, ecc, sia delle persone, nei parchi giochi, bar, pizzerie, senza però forzarla e richiederle di salutare o rispondere, ecc, limitandosi a evitare che disturbi gli altri.
Non farei altri interventi per ora, perchè per lo più cercano di forzare i bambini e possono avere quindi un effetto contrario, di accentuare paure e difese.
Bisogna armarsi di forza e coraggio e resistenza per non perdersi d'animo e cercare invece il modo migliore di aiutare la bimba. Ci sono anche in internet metodi utili, ora o più avanti, cui fare riferimento, che nomino nella colonna a destra, oltre a quello di Tribulato, ad esempio il Son-rise, che aiutano a capire meglio tante cose, e anche il Geminii, che sfrutta l'attrazione per il video dei bambini per proporre video utili per l'apprendimento di cose essenziali, sia per il linguaggio che per il comportamento. Purtroppo per ora sono solo in inglese, ma si possono leggere con i traduttori, al bisogno, ed averne spunti utili. Invece sono sconsigliabili video o tv per 'calmarla' o distrarla....
Resto a disposizione per seguire a distanza la situazione e la sua evoluzione.

I termini 'minacce' e minacciose che ho usato forse si prestano a fraintesi. Volevo dire che la bambina forse vive certe richieste e stimoli come costrizioni , come stress che la disturbano, perciò consigliavo di non forzarla e di non stimolarla eccessivamente ma di provare quei metodi basati sulla libertà della bimba. Non è una critica al vostro modi di fare, tantomeno un'accusa.

Salve dottore,
Stavo giusto riflettendo su quanto lei scrive e condivido il fatto che la mia piccola viva certe esperienze, in particolar modo relazionali, come minacce; ho sempre osservato da parte sua non una voglia di escludersi dal mondo: ama andare in giro ed osservare con curiosità i luoghi e da questa estate, come già accennato, ha mostrato maggiore voglia di camminare tra la gente senza il contenimento del passeggino. Spesso rifletto su questo suo senso di minaccia che talvolta mi dà l'impressione di paura di staccarsi da me...ecco perchè inizialmente ho pensato che non si fosse ancora ben stabilito un'attaccamento sicuro con me: è come se ogni nuova esperienza fosse appunto una "minaccia" al nostro rapporto. Almeno questa è la spiegazione che inizialmente mi sono sempre data. Per esempio: le poche volte che l'ho lasciata con i miei genitori, lei usa mia madre, andandole in braccio, per cercarmi in tutta la casa, quando io ritorno mia madre per lei potrebbe non esistere; cioè lei sa sostituire la mia figura momentaneamente a suo modo integrandosi, ma una volta che ritorno esclude il mondo fuori, o meglio filtrando il mondo esterno attraverso me. Per dire, lo stesso atteggiamento lo ha assunto, con modalità leggermente differenti, andando al nido. A lei piace il nido però non avendo il "mio filtro", le maestre, le esperienze e le competenze nuove, l'imprevedibilità dei bimbi ecc, diventano fonte di stress ed al ritorno a casa dimostra un ulteriore attaccamento. La stessa cosa è successa(nel micromondo familiare) quando ha imparato a camminare da sola e ad esplorare casa: a fronte di questa competenza mostrava un attaccamento morboso di esclusione. Come se avesse paura di crescere!
Ecco perchè ho sempre cercato l'aiuto di professionisti che giocassero naturalmente con lei, anche perchè forse non sono capace e ho dovuto reimpararlo; difatti spesso mi faccio guidare da lei nel gioco e sono riuscita ad introdurre il gioco delle torri fatte con i blocchi delle matrioske, o l'inverno scorso l'introduzione dei libri che prendeva per condividere guardando le figure e facendosele raccontare(ora non lo fa più perché ama i giochi di movimento da quando ha scoperto le sue abilità motorie: correre, saltare, arrampicarsi, abbassarsi ecc.),ma la mia paura è che divertendosi solo con me lei si chiuda ulteriormente nel rapporto madre-figlia.
Piccola osservazione: io, all'età tra i 4 e i 9 circa, avevo un attaccamento materno molto forte, tale da non poter farmi andare a dormire a casa dei miei cuginetti (con cui giocavo spesso)...dovevo ritornare da mia madre, ricordo che soffrivo una sorta di abbandono, ovviamente irrazionale perchè spesso si trattava di pochi km di distanza da casa. Forse lei ha sviluppato questo stesso processo un poco prima con l'età.
Quanto al ciuccio mi permetto di dissentire su una cosa: sarò un poco dura, ma non voglio renderglielo , perchè sarebbe come un tornare indietro, credere a qualcosa che non le fa fare un passettino in avanti nello scoprire le sue emozioni e tamponarle col ciuccio. Lei ha sempre me a disposizione, dorme con me, si sveglia e si addormenta con me, avere il ciuccio, nella mia ignoranza, significa ovattare ulteriormente le sue paure.
In ogni caso, ho appunto iniziato a richiedere le visite specialistiche per escludere(speriamo) sindromi varie o qualcosa di biologico; però senza il ricovero, con visite singole per non stressarla troppo rimanendo un lungo periodo in ospedale.
Infine che dire...grazie per le risposte celeri e per l'attenzione che ripone verso noi mamme in preda al panico per i nostri figli, talvolta è duro doversi scontrare con le procedure istituzionali e l'ignoranza del mondo fuori, spesso anche delle idee contrastanti in famiglia...confrontarsi è il miglior mezzo per cercare di rimanere lucidi!

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AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.