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20 mesi e tante domande

CONSULTI PER BAMBINI ADOLESCENTI E FAMIGLIE

Buongiorno dottore.
Ho 36 anni e mio marito 39, genitori di una bimba di 20 mesi nata a 39 settimane di 52cm e 3,500 kg allattata esclusivamente al seno fino ad oggi. Svezzata a 6 mesi ha mostrato subito un forte interesse verso il cibo e risulta essere ancora una buona forchetta. Assaggia volentieri il nostro cibo anzi ne è molto incuriosita ma ancora le cucino tutto senza sale e con olio a crudo.
Mangia qualche cibo a pezzettini anche da sola. Si è sempre mostrata molto curiosa in generale, socievole e vispa. Ha preso a gattonare Verso gli 8 mesi, in piedi dai ha poi preso a camminare verso i 16 mesi e oggi corre e scorrazza continuamente per tutta casa con molta fluidità. Sale e scende dal letto e dal divano di casa da sola ma manifesta qualche difficoltà nel salire le scale, i marciapiedi per strada e scavalcare qualche ostacolo che incontra per terra. Mio marito ha sempre lavorato fuori paese e ci raggiunge nel fine settimana. I nonni paterni lavorano e vengono a trovarci 1/2 volte a settimana nel tardo pomeriggio mentre quelli materni vivono a 200 mt da noi e fino a prima del lockdown cenavano con noi ogni sera. La bimba è praticamente cresciuta soltanto con me e non è mai rimasta un solo giorno, una sola ora con qualcuno che non fossi io anche perché non lavoro. Nonostante ciò andava volentieri in braccio a tutti i parenti, a volte anche agli estranei, quando andavamo al parco o alle giostre era l’incubo degli altri bambini perché tendeva ad abbracciarli forte e baciarli di continuo in viso. Faceva ciao con la manina. Diceva mamma, babbo, nonna, nonno, bere, pappa, su, giù, cacca e imitava tutti i versi degli animali della fattoria. A partire da maggio/giugno non ha avuto grandi progressi e da luglio/agosto ho iniziato a notare quasi un’involuzione della bambina. Non vuole piu andare con nessuno, è diventata la mia ombra, mi segue ovunque senza perdermi mai di vista, se qualcuno cerca di giocarla lei piange, se i bambini si avvicinano lei li schiva, se li vede giocare non si avvicina magari gli sottrae il gioco e se lo porta in disparte per giocarci da sola, non parla quasi più. Non chiama nemmeno più me. Si lamenta soltanto per ogni esigenza, le cose me le indica e vuole che le prenda io anche se sono alla sua portata, oppure mi prende per la mano e mi conduce dove c’è qualcosa che le le interessa. Ascolta le stesse canzoni e non ripete più le paroline che prima diceva, quando gioca con le costruzioni non ripete più i colori delle stesse, passa da un gioco all’altro con molta velocità. Se nervosa o felice inizia ad agitare forte le mani, sfarfalla insomma, o piange a dirotto o ride a crepapelle. La cosa che mi preoccupa è che non si gira più quando la chiamo, non si gira in generale ma sembra sempre assorta o impegnata in quello che sta facendo. Ne ho parlato con il pediatra e mi ha consigliato una visita dal neurologo. Ci siamo stati venerdì, gli ho raccontato quanto scritto a lei e in 10 minuti di osservazione mi ha solo consigliato di fare i test e affidarmi ad una psicoterapeuta perché c’è un disturbo dello sviluppo a livello comportamentale. Ma non si è espresso nello specifico. Praticamente da venerdì io non vivo più perché speravo mi dicesse che fosse uno scatto di crescita, dei fenomeni passeggeri, invece mi ha acceso il campanello di allarme. Lei cosa ne pensa? E cosa mi consiglia?
La ringrazio Di cuore anticipatamente.

Commenti

Dipende cosa significa 'disturbo dello sviluppo a livello comportamentale'. In italiano sembrerebbe significare che c'è o c'è stato qualcosa che ha disturbato lo sviluppo che fino a un certo punto andava bene. Bisognerebbe quindi cercare di capire capire cos'è che disturba. I motivi possono essere tanti.
Invece che fare così purtroppo oggi tutti pensano subito all'autismo come se fosse l'unica causa di ogni disturbo dello sviluppo, e allora mandano a fare i test e le terapie che vanno per la maggiore. Io penso che sia sbagliato, come mettere il carro davanti ai buoi, si diceva una volta, e ho cercato di spiegarlo sia nel sito che nel libro La Bolla dell'Autismo.
La crescita non è un processo lineare, ma un'evoluzione che può avere alti e bassi, periodi di crisi e di ripresa, sia in relazione allo sviluppo del bambino, sia in relazione a esperienze e avvenimenti e cambiamenti ambientali.
Le propongo di guardare insieme se troviamo delle possibili cause del cambiamento di comportamento della sua bimba negli ultimi mesi, in modo da poter rimediare e aiutarla a riprendere tranquillamente lo sviluppo. C'è bisogno per questo di guardare a fondo tutti gli aspetti che possono disturbare. Per questo cerchi di darmi le informazioni indicate nel questionario (colonna qui a sinistra) ripensando ai mesi passati e guardando alla situazione attuale sia la della bambina che della famiglia in generale, della sua organizzazione e funzionamento. Magari mi mandi anche dei filmati della bimba insieme a voi, in casa vostra, in situazione normale. Veda le istruzioni sempre in colonna sinistra.

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AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.