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aggiornamento per inizio prima elementare

CONSULTI PER BAMBINI ADOLESCENTI E FAMIGLIE

Gentile Dr. Benedetti,
ho sempre seguito i suoi consulti e sul vecchio portale con lo stesso nome utente, le avevo anche scritto delle problematiche di mio figlio che attualmente ha 6 anni e mezzo e a settembre dovrà frequentare la prima elementare. ( vecchio consulto )
Scrivo per aggiornare lei e chi come me legge i suoi consulti per capire l’evoluzione di un percorso.
Brevemente sul vecchio consulto le indicavo un bambino di due anni con iniziale assenza e poi difficoltà di linguaggio, difficoltà di comprensione, un poco indietro rispetto agli altri bambini, amante ed ossessionato dai dinosauri e che non rispondeva quando chiamato. Per aiutarlo abbiamo iniziato un percorso di logopedia e psicomotricità, il bambino ha avuta una buona evoluzione, anche se permangono delle difficoltà nel linguaggio espositivo, delle stereotipie motorie e difficoltà di memoria ( non ricorda il nome delle persone con cui ha relazioni, tipo i compagni di scuola). Come vi avevo già scritto nel vecchio consulto, non ho portato A. da mille dottori, abbiamo fatto solo una valutazione presso un reparto di neuropsichiatria infantile ove nella conclusione viene riportato che non soddisfa i criteri per una diagnosi di Disturbo dello spettro Autistico (F84.0), gli è stato somministrato un test protocollo WIPPSI_III che da Capacità verbali(QIV=109) scala delle performance (QIP=87) mentre la velocità di processamento (QVP=43) scala totale 73. Ora la questione è che non mi serve una scala per valutare mio figlio, A. è così . Durante la scuola materna ci sono state abbastanza difficoltà di relazione con i coetanei e nell'esecuzione delle consegne date delle insegnanti, con l'alimentazione un disastro, era ed è molto selettivo ma non ho ascoltato nessuno, ho lasciato che il bambino seguisse i sui tempi, non senza paura e senza miei pianti nascosti, specialmente quando altre mamme o insegnanti mi facevano l'appunto di come magari poteva essere seguito con il sostegno, ma io ho stretto i denti e l'ho fatto continuare nel suo percorso, ha partecipato a recite, compleanni è stato nel gruppo sempre. Con impegno e sostegno da parte della sua logopedista e psicomotricista ho lavorato a casa accanto a lui ( cosa non semplice avendo altri due figli a cui non far mancare le dovute attenzioni). Ho vestito i panni di mamma e maestra e ho cominciato ad insegnargli le letterine e i numeri, ha dargli un’infarinatura sulla lettura, per farlo sentire più sicuro perché ho scelto di non farlo affiancare dal sostegno. Non so se ho fatto la scelta giusta! Dottore lei che dice? ho paura, tanta paura per lui, perché comprende le sue difficoltà e so anche che oggi le insegnanti con 20 e più bambini in classe non possono fermarsi a seguire mio figlio, sono perfettamente consapevole che non sono più i tempi in cui gli alunni sostenevano il più debole
( ero in classe fin dalla prima elementare con un bambino disabile ed eravamo noi il suo sostegno, noi aspettavamo lui) ma A. ce la farà da solo.
Oggi il mio A. è un bambino bellissimo, dolcissimo, con tante risorse che aspettano di esplodere e tante esplose in maniera sorprendente. Le difficoltà ci sono e anche le paure, non ho la sfera magica per vedere il futuro di mio figlio, ne di A. che ha “difficoltà” ma neanche dei due che difficoltà non hanno. Desidero che A. ottenga tutto ciò che può ottenere e io sono e sarò al suo fianco se ne avrà bisogno.
Oggi la mia unica difficoltà sono io, devo lavorare su me stessa per non trattarlo diversamente, se non lo faccio io non lo faranno neanche gli altri.
Grazie per avermi letto.

Commenti

Grazie per l'aggiornamento dopo 4 anni... Lei mi chiede cosa ne penso, del rifiuto del sostegno e forse della situazione in generale. Non ho abbastanza elementi per farmi un'idea delle difficoltà che ci sono e delle loro possibili cause. Una valutazione tre anni fa e dei test non sono sufficienti a capire l'evoluzione e la situazione attuale. E a sua descrizione è forse un po' troppo partecipe e sofferta per distinguere il suo vissuto dagli aspetti del bambino che vi preoccuano. Bisogna avere più elementi descrittivi, come in un'osservazione, che se vuole può cercare di darmi, magari facendo sempre riferimento al questionario cui aveva già risposto per i primi tempi. Potrebbe essere utile anche vedere qualche video del bambino insieme a voi.

Nei video che mi avete inviato, per qualche problema tecnico vedo le immagini sdoppiate, come per un effetto specchio. Comunque vedo un bambino normale come aspetto che non mostra particolari problemi. Le cosiddette 'stereotipie', camminate per casa ecc, non sono un problema, non si vede nulla di 'patologico'. Forse per una maggiore comprensione ci vorrebbe una videotelefonata con possibilità quindi di interazione e scambio con lui e con voi. Se volete si può concordare per email.

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AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.