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Bambino difficile

CONSULTI PER BAMBINI ADOLESCENTI E FAMIGLIE

Buongiorno, dottore le scrivo per avere un suo parere su mio figlio, un bambino di 9 anni con il quale stiamo avendo delle difficoltà. Innanzitutto con l'alimentazione poichè non mangia quasi nulla e non so più cosa inventarmi. Ha 9 anni pesa 22 kg ed  è alto 130 cm.  Non ha mai avuto appetito ma ora sono seriamente preoccupata. A causa del peso all'età di 3 anni ha fatto un ricovero con tutti gli accertamenti per sospetto deficit del GH che però non è stato ritenuto supponibile data che la cuva di crescita ha mostrato una crescita staturale normale. La pasta la mangia solo con il pomodoro e al massimo ingoia 4, 5 penne il resto lo mastica e poi sputa in un fazzoletto o dietro il divano. E per mangiare quel poco che mangia deve essere imboccato! Non mangia più carne perché dice di non riuscire a ingoiarla e puntualmente sputa anche quella compreso il petto di pollo che lesso per farlo più tenero o le polpette morbidissime. La frutta non esiste. Scappa via dalla stanza se vede ciliegie, uva ecc. A cena da qualche giorno mi ha chiesto di avere i sofficini. Ma prima di mangiarli devo eliminare tutto il ripieno e mangia solo metà involucro di 1 sofficino! A colazione beve il latte e sempre la stessa merendina. A differenza degli altri bambini golosi di pizza, patatine, gelati, non mangia nulla di tutto ciò che gradiscono i suoi coetanei tanto che alle feste resta a digiuno mentre tutti gli altri mangiano.Di contro quando sente di avere fame mangia dei biscotti. Ho chiesto consulto al pediatra più volte ma mi ha detto di lasciarlo stare di non sforzarlo altrimenti avrei creato un problema che a suo avviso non c'è. Ma il mio sconforto è tanto e anche gli integratori a base di pappa reale non hanno stimolato il suo appetito. Poi c'è il problema scuola; le maestre riferiscono che il suo comportamento è vivace ma poco corretto, non rispetta le regole e che è poco integrato nel gruppo classe. Partecipa alle lezioni solo se sollecitato e si impegna in modo settoriale.Non gestisce con cura il materiale scolastico, e mangia le matite colorate e le gomme.Si comporta, con adulti e coetanei, in modo non corretto; non considerando i diversi punti di vista e i ruoli. Necessita di conferme per manifestare fiducia nelle proprie capacità ed operare in autonomia e lavora solo se viene guidato e controllato, per questo suo comportamento i i ritmi di apprendimento risultano lenti, anche se è molto intelligente. Da tre anni è confinato al banco da solo vicino alla cattedra poichè gli altri bambini rifiutano la sua presenza, in quanto tende a primeggiare ed è di facile distrazione. Nonostante i continui rimproveri di noi genitori e le continue raccomandazioni, non cambia il il suo comportamento, mostrandosi molto immaturo rispetto ai coetanei.
Di contro eccelle in tutti gli sport.
A questo punto gradirei un suo parere in qualità di specialista. In attesa di cortese risposta porgo distinti saluti 

QUESTIONARIO SULLO SVILUPPO PSICOMOTORIO SIMBOLICO-LINGUISTICO E RELAZIONALE

composizione familiare:2 genitori, 1 figlio ;
età dei componenti: madre 44; padre 45; figlio 9;

età del bambino/a (data di nascita) 9

problemi in gravidanza NO

NASCITA
a che settimana: 39.
Parto ( naturale, cesareo - eventuali motivi-, difficoltà): parto naturale; 1 giro di funicolo attorno al collo; episiotomia.
alla nascita : peso: 2750, altezza:49, circonferenza cranica:32,5.
(eventuali curve di accrescimento epoche successive): sempre sotto il terzo percentile per il peso.
indice di Apgar: 1'……./ 5'……….. durata del ricovero in ospedale 4 gg.

PRIMI MESI
allattamento: materno per i primo sei mesi. artificiale successivamente a orario;
difficoltà: scarso appetito.
inizio pappine, minestrine, ecc: : 6 mesi.
svezzamento (DISTACCO DAL SENO, o dal biberon, se allattamento artificiale), età: 6-7 mesi, difficile; eventuali difficoltà non accettava nulla di solido, tendenza al vomito anche della micropastina, necessità di frullare e far ingerire con il biberon.
ritmo sonno veglia nei primi mesi: regolare, orari: regolari, difficoltà: nessuna.
persone che lo accudivano: madre e padre. e al nido le maestre.
eventuale ritorno al lavoro della mamma: a quanti mesi?12 mesi; reazioni del bimbo? nessuna reazione negativa, spesso, avendo la possibilità lo portavo a lavoro con me.

EPOCA SUCCESSIVA
alimentazione: scarsa, difficile e selettiva, sonno: regolare, orari e modalità (dove dorme, come si addormenta, ecc), non ha mai voluto dormire nella sua culla, ma nel lettone con la mamma; dai 3 ai 7 anni ha dormito nel suo letto mentre nell'ultimo anno riferisce di aver paura e si addormenta solo con la mamma.
abitudini ( ciuccio, biberon, orsacchiotto, copertina, ecc): nessuna. tempo video: televisione, telefonini, tablet: poca tv, telefonino spesso.

- SVILUPPO PSICO-MOTORIO:
dove veniva tenuto preferenzialmente dopo i primi mesi, da sveglio: nel box, libero di muoversi.
seduto da solo a che età: 4 mesi.
primi spostamenti a che età e come: 8-9 mesi gattonava seduto.
primi passi da solo:11 mesi.
capacità motorie attuali: ottime, eccelle in tutti gli sport.
controllo sfinterico (pipì e popò nel vasino/wc) a che età: 20 mesi.

- SVILUPPO RELAZIONALE
RELAZIONE e COMUNICAZIONE nel primo anno di vita
primi sorrisi: 1 mese
curiosità verso oggetti e persone, attenzione,seguire con lo sguardo: 1 mese
Modi di comunicare e richiamare l'attenzione: 1 mese
Successivamente:
facilità a capirlo e interagire: facile
facilità al pianto e facilità a consolarlo, coccolarlo, ecc:pianto ma facile a consolarlo.
reazione di fronte a persone e ambienti nuovi (diffidenza, paura, pianto): bambino molto socievole.
modalità di accudimento: preoccupato.

FIGURE PRINCIPALI cui è attaccato: madre e padre.
i bambino è abituato a vedere altri adulti, parenti, amici? si

REAZIONI AL DISTACCO dai genitori: tranquillo

INTERESSE E CURIOSITÀ VERSO LE PERSONE : adulti: si; bambini: si.

CONDIVISIONE cerca di coinvolgere, condividere interessi, attività, stati d'animo? cerca l'attenzione delle altre persone, magari per farsi battere le mani, o dire bravo, ecc? Attivamente

- SVILUPPO SIMBOLICO - LINGUISTICO
LINGUAGGIO : normale, ha solo necessitato di logoterapia dai 4 ai 5 anni piochè non scandiva correttamente alcune lettere.
capacità di dialogo: ottima a parole.
INTERESSE E CURIOSITÀ PER GLI OGGETTI
USO DEI GIOCHI e degli oggetti ( gioco funzionale ....imitativo .....rappresentativo ), descrivete come usa giochi e oggetti. Di rado usa i giocattoli, preferisce giocare con altri bambini a calcio, tennis, basket o a giochi di gruppo nei quali tende sempre a primeggiare.
DISEGNO SPONTANEO
scarabocchio , linee, cerchi... omino-testone ... figure, casetta, ecc Pigro nel disegnare e colorare.

ATTENZIONE nelle varie attività e interessi: breve nelle attività scolastiche; lunga nelle attività di suo interesse, quali sport e giochi.

COMPRENSIONE DELLE COSE E DELLE RICHIESTE: facile.

COMUNICAZIONE DEI SUOI BISOGNI E DESIDERI: comprensibile

UMORE

- COMPORTAMENTO
(tranquillo, iperattivo, capriccioso, ecc): iperattivo
adesione a regole, orari, limiti: difficile
obbedienza agli adulti: obbedienza al padre e talvolta alla madre
reazione a divieti, frustrazioni: capricci,

- SCOLARIZZAZIONE
asilo nido: Si. A che età 11 mesi. Reazioni eventuali ………….
Scuola materna : si. eventuali difficoltà di inserimento, ambientamento: difficoltà con la mensa a causa dello scarso appetito.
Successive scuole: 1,2,3 elementare. apprendimento: normale. comportamento: difficile, non rispetta le regole, le insegnanti e i compagni; viene confinato da 3 anni al banco da solo vicino alla cattedra, in quanto non mantiene la concentrazione ed è spesso di disturbo alla classe. I compagni tendono a evitarlo.

RAPPORTI SOCIALI, occasioni di incontri con altri, parenti, amicizie, ambiente extrafamiliare: incontra parenti, amici, si rapporta anche con bambini che non conosce, cerca di continuo altri bambini con cui giocare, ma il suo atteggiamento è sempre di prevaricazione e poco rispettoso degli altri.

- SITUAZIONE AMBIENTALE E FAMILIARE
altri conviventi (nonni, parenti, ecc): nessuno
inserimento sociale della famiglia (emigrati, trasferiti, ecc).... contatti sociali: scuola, famigliari, amici, compagni di squadra.
Organizzazione familiare per l'accudimento (orari dei genitori, nonni, baby sitter, ecc: descrivete come siete organizzati, la giornata tipo del bambino e della famiglia): mattina: scuola, pomeriggio 2 ore di doposcuola ( resosi necessario nell'ultimo anno in quanto con la mamma non si è riuscito a fare i compiti con serenità poichè tendeva a essere svogliato e a non voler scrivere), attività pomeridiane alternate quali, piscina, basket, tennis.
modalità educative (permissive, ferme, severe, variabili, orari di sonno, dove dorme, chi 'comanda': adulti o bimbo? ecc .....) ferme da parte del padre, variabili da parte della madre, dorme con la mamma, comanda il genitore,
tempo video (cioè passato alla televisione, video-giochi, telefonino ecc) 2, 3 ore al telefonino della mamma.

- EVENTI PARTICOLARI,
cambiamenti, trasferimenti, nascite, lutti, malattie di familiari, difficoltà, ecc....: nessuno
Visite mediche, ospedale, altro: ricovero a 3 anni per sospetto deficit del GH ( dato lo scarso peso), da ricontrollare negli anni.
Eventuali esami fatti e referti (Udito, vista, eeg, rmn,...): tutti nella norma

Commenti

Mi sembra che si intraveda un certo squilibrio nell'organizzazione e nel funzionamento familiare, per cui la 'barca' appare un po' inclinata, per così dire, e l'equilibrio del bambino ne è disturbato. Tanto da esserci bisogno a 9 anni che dorma con la mamma. Tutto il suo comportamento, sia col cibo che con le persone mi sembra tradiscano una forte insicurezza e un disagio evolutivo che penso debba essere approfondito.
Penso che bisogna partire dall'approfondire la conoscenza della situazione familiare per valutare eventuali disfunzioni e poi valutare le ripercussioni sull'organizzazione psicologica del bambino.

Gentile dottore la ringrazio per la sua risposta. Ritengo che la situazione familiare sia nella norma. Entrambi i genitori lavoriamo. Siamo una coppia unita, complice e serena, insieme da 23 anni e sempre attenta alle esigenze del bambino. Forse siamo troppo attenti anche a soddisfare i suoi capricci. Il bambino mostra un attaccamento morboso alla figura materna e teme solo il padre di cui è geloso. Infatti non vuole che si avvicini alla mamma per gesti d'affetto. Tuttavia passa molto tempo con il padre che lo segue nelle attività sportive. Inoltre il bambino non è stato mai lasciato solo con figure esterne alla sua famiglia, neppure i nonni, non avendo questi le condizioni per badare a un bambino.

Signora, le mie non erano accuse, ma indicazioni sulla base della mia esperienza clinica. Come se Lei riferisse un disturbo addominale un medico le consiglierebbe degli accertamenti, così quando in famiglia un componente accusa un disturbo nella sua evoluzione, un medico le consiglia degli accertamenti. Anche la famiglia è per così dire un organismo, che può avere le sue disfunzioni e i suoi 'sintomi', non c'è nulla di cui vergognarsi.
Bisogna solo cercare di vedere di cosa si tratta e curare la situazione, per stare tutti meglio.
Le cose che ha aggiunto evidenziano dinamiche e interazioni disfunzionali. Direi che c'è anche una certa urgenza perchè la fase evolutiva che è alle porte, la pubertà e poi l'adolescenza, possono essere critiche arrivandoci portandosi dietro queste difficoltà. Vi consiglierei di farvi aiutare a rivedere tutta la situazione e il funzionamento familiare.

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AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.