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Bimbo di 31 mesi con ritardo del linguaggio

CONSULTI PER BAMBINI ADOLESCENTI E FAMIGLIE

Buongiorno dottore siamo i genitori di un bimbo di 31 mesi che fino a qualche mese fa aveva un ritardo nel linguaggio. La nostra pediatra, dopo il controllo dei 24 mesi ci diede il contatto di una neuropsichiatra infantile della Asl per un controllo, in quanto era perplessa dal fatto che nostro figlio a due anni dicesse poche parole. Nel frattempo il bimbo qualche progresso l'ha fatto, ma spinti dal consiglio della pediatria decidiamo di fare questa visita dalla neuropsichiatra infantile. A visita la neuropsichiatra ci ha detto che secondo lei il bambino aveva un disturbo del linguaggio e della relazione, e ci consigliava un elettroencefalogramma durante il sonno (che abbiamo successivamente fatto ed è risultato totalmente negativo). La cosa che già al primo controllo ci ha spinti ad un altro consulto, da un altro neuropsichiatra infantile, è stato sia l'approccio col bambino ( poco giocoso e come se trattasse nostro figlio da malato) e sia il fatto che già parlava di logopedia, psicomotricità e possibile futuro sostegno alla scuola dell'infanzia: secondo noi e le persone a noi vicine, il bambino era solo immaturo. È un bimbo molto vivace, spesso sorridente, certo con un suo caratterino, ma che frequenta volentieri il nido e ama stare con i bimbi. Se dovessi dire le uniche cose bizzarre direi solo, che non si gira sempre quando lo chiamiamo ( ma ci ignora volutamente perché lo richiamiamo), non ama particolarmente gli abbracci e che ogni tanto, soprattuto se ha sonno o è innervosito per qualcosa, da testate al muro. Per il resto nostro figlio ci sembra un normale bambino di due anni e mezzo. Il secondo neuropsichiatra che abbiamo contattato, ci ha seriamente consigliato di abbandonare l'iter che stavamo intraprendendo con la Asl, perché a suo parere non riscontrava i "disturbi" che aveva riscontrato il primo medico. Ci ha consigliato solo di tornare alla Asl per l'elettroencefalogramma (per fugare ogni dubbio) e di dare tempo al bambino di sviluppare il linguaggio con i suoi tempi e senza stress di alcun tipo. Effettivamente dall'inizio di questo nuovo anno il bimbo ha fatto molti progressi nel linguaggio, dice un sacco di parole nuove, persistono talvolta solo le testate nei momenti di maggiore frustrazione, perché pensiamo non sappia esprimere a parole quello che vuole. Ho scoperto per sbaglio il suo blog che ormai seguo assiduamente e desideravo chiedere un suo parere riguardo alla nostra questione.

QUESTIONARIO SULLO SVILUPPO PSICOMOTORIO SIMBOLICO-LINGUISTICO E RELAZIONALE

composizione familiare; papà 42 anni, mamma 34

età del bambino/a 14/7/2017

problemi in gravidanza: ultimo mese pressione alta, a 38 settimane +3 cesareo per arresto della crescita

NASCITA
a che settimana 38+3
Parto cesareo per arresto della crescita
alla nascita : peso 2290g per 48cm di altezza e 33cm circonferenza cranica.
(eventuali curve di accrescimento epoche successive)……...
indice di Apgar: 1' 9/ 5' 10 durata del ricovero in ospedale 4 giorni perché alla nascita aveva il valore del magnesio un po' basso, hanno aspettato che si rialzasse un po' prima di dimetterci e abbiamo continuato la cura per i 10 GG successivi sono al rientro nella normalità del valore.
A un mese intervento per stenosi del piloro risolto immediatamente con intervento chirurgico.

PRIMI MESI
allattamento: esclusivamente artificiale, il bimbo non è riuscito ad attaccarsi al seno né subito né nei giorni successivi alla nascita. Inizialmente a orario, poi a richiesta. difficoltà nessuna, dopo intervento di stenosi il bimbo è un gran  mangione.
inizio pappine, minestrine, ecc...
svezzamento (DISTACCO DAL SENO, o dal biberon, se allattamento artificiale),facile. età a 2 mesi biscottino granulato perché non si saziava solo con il latte, quasi a 4 mesi mela e pera grattugiata e poco dopo inizio con prime pappine di pappa lattea e brodo vegetale con crema di riso, a 5 mesi pastina con il formaggino, yogurt e banana. Mi fermo qui, è stato sempre aperto ai cibi che non conosceva, ha sempre assaggiato e poi mangiato volentieri.
eventuali difficoltà. Nessuna
ritmo sonno veglia nei primi mesi, orari, difficoltà: magari non dormiva tantissimo durante il giorno (faceva piccoli sonnellini) ma la notte ha sempre dormito tanto da abbandonare in fretta le poppate notturne o se si svegliava per la poppata si riaddormentava subito.
persone che lo accudivano mamma e papà.
eventuale ritorno al lavoro della mamma: a quanti mesi? NO reazioni del bimbo? /

EPOCA SUCCESSIVA
alimentazione varia, mangia di tutto, continua ad essere un mangione e difficilmente fa storie per il cibo. sonno fino a qualche mese fa sonnellino pomeridiano di 2 ore e sonno notturno dalle 21/30-22 fino alle 8 del mattino seguente, orari e modalità dorme nella sua culla ma si addormenta sdraiato nel lettone accanto alla mamma.
abitudini biberon per bere il latte e ciuccio e orsacchiotto quando va a letto il tempo di addormentarsi. tempo video: televisione circa 2 ore circa durante l'arco della giornata.

- SVILUPPO PSICO-MOTORIO:
dove veniva tenuto preferenzialmente dopo i primi mesi, da sveglio: inizialmente sdraietta e poi box e tappeto
seduto da solo a che età circa 7 mesi.
primi spostamenti a che età e come:  rotolando, strisciando, uso del girello : circa 8 mesi striscia, poi gattona, a 10 mesi si alza da solo con appigli e rotola, girello usato poco
primi passi da solo quasi a 12 mesi ma cammina completamente da solo e più a lungo a 14 mesi.
capacità motorie attuali molto agile, sale le scale velocemente alternando i piedi
controllo sfinterico (pipì e popò nel vasino/wc) ha ancora il pannolino.

- SVILUPPO RELAZIONALE
RELAZIONE e COMUNICAZIONE nel primo anno di vita
primi sorrisi quasi dopo il primo mese
Molto curioso e spesso sorridente anche con nonni, zii, amici.
Successivamente:
Seppur fino a qualche mese fa parlava poco, riesce quasi sempre a farsi capire su cosa vuole.
facilità al pianto e facilità a consolarlo, coccolarlo: non piange tantissimo ma essendo molto testardo si arrabbia se non ottiene ciò che vuole ma poi si trova sempre qualcosa per distrarlo, le coccole gli piacciono ma vuole decidere lui quando vanno fatte
reazione di fronte a persone e ambienti nuovi: è sereno e si ambienta in fretta alle novità.
modalità di accudimento: tranquillo seppur nell'ultimo anno stiamo affrontando una brutta malattia del nonno materno (il bimbo è molto legato a lui e capisce che c'è qualcosa che non va)

FIGURE PRINCIPALI cui è attaccato in primis la mamma ma anche col papà. il bambino è abituato a vedere altri adulti, parenti, amici? Si! Nonni, zii, cuginetti, amici dei genitori.

REAZIONI AL DISTACCO dai genitori, al nido non piange quando viene lasciato ma se la mamma esce di casa lui piagnucola un po'.

INTERESSE E CURIOSITÀ VERSO LE PERSONE , inizialmente sembra timido ma poi si avvicina sorridente sia ad adulti che bambini, se abbiamo ospiti in casa lui inizialmente li scruta e poi li prende per mano per portarli a vedere i suoi giochini.

CONDIVISIONE cerca di coinvolgere, condividere interessi, attività, stati d'animo? Si soprattutto con mamma e papà, con gli altri all'inizio è più timido. cerca l'attenzione delle altre persone, magari per farsi battere le mani, o dire bravo, ecc? Si Attivamente Si e condivide i suoi giochi se ci sono altri bimbi

- SVILUPPO SIMBOLICO - LINGUISTICO
LINGUAGGIO (età di inizio dei vari punti indicati):
lallazione, gorgheggi 3 mesi circa
prime parole  quasi a 7 mesi
due parole insieme pochi giorni fa
uso del no e del sì non sempre
frase minima (verbo e sostantivo )no
capacità di dialogo ...no
INTERESSE E CURIOSITÀ PER GLI OGGETTI
USO DEI GIOCHI e degli oggetti ( gioco funzionale ....imitativo .....rappresentativo ): gioca con le macchinine, trenini facendole camminare normalmente, con pupazzetti, scatole da impilare , ecc; fa finta di chiamare i nonni con un telefono giocattolo (se lo avvicina all'orecchio e dice nonni) DISEGNO SPONTANEO
scarabocchio.

ATTENZIONE nelle varie attività e interessi: non ha molta autonomia nello stare seduto ma se facciamo qualcosa che gli piace tipo leggergli i libri di favole sta un po' più di tempo seduto. È molto attento se gli cantiamo le canzoncine o gli raccontiamo qualcosa.

COMPRENSIONE DELLE COSE E DELLE RICHIESTE: esegue piccoli comandi.

COMUNICAZIONE DEI SUOI BISOGNI E DESIDERI cerca di farci capire cosa vuole altrimenti ci porta per mano verso quello che vuole.

UMORE quasi sempre sereno e sorridente

- COMPORTAMENTO
(tranquillo, iperattivo, capriccioso, ecc)....,iperattivo
adesione a regole, orari, limiti: odia i limiti e se soprattutto fuori casa gli chiediamo di non fare qualcosa comincia a fare i capricci.
obbedienza agli adulti: presente ma ancora da migliorare.
reazione a divieti, frustrazioni: se è stanco a volte da testate altrimenti piange per qualche minuto.
capricci, bizze: li fa quando non ottiene quello che vuole, a volte si sdraia pure per terra.
paure, fissazioni: Piange come un disperato se scende uno dei genitori dall'auto, è come se si sentisse abbandonato anche se resta l'altro genitore.

- SCOLARIZZAZIONE
asilo nido Si A che età 26 mesi. Reazioni eventuali, all'inizio piangeva tanto ma nell'arco di una settimana si è abituato al nuovo ambiente.
Scuola materna non ancora eventuali difficoltà di inserimento / ambientamento /
Successive scuole / apprendimento / comportamento /

RAPPORTI SOCIALI, occasioni di incontri con altri, parenti, amicizie, ambiente extrafamiliare: è sereno quando vede altre persone e si adatta in fretta anche in casa di amici.
- SITUAZIONE AMBIENTALE E FAMILIARE
altri conviventi (nonni, parenti, ecc) No inserimento sociale della famiglia (emigrati, trasferiti, ecc)/ contatti sociali: nido, nonni, zii, amici.
Organizzazione familiare per l'accudimento (orari dei genitori, nonni, baby sitter, ecc: nido la mattina e poi esclusivamente mamma e papà. descrivete come siete organizzati, la giornata tipo del bambino e della famiglia), mattina nido fino alle 12, poi passiamo dai nonni materni che abitano vicino al nido e spesso pranza da loro, torniamo a casa e nel pomeriggio spesso usciamo al parco o ritorniamo a casa dei nonni materni.
modalità educative (permissive, ferme, severe, variabili: quasi sempre permissive a meno che non faccia guai e di conseguenza viene ripreso. orari di sonno: fino a qualche settimana fa dormiva due ore circa dopo pranzo, adesso solo la notte dalle 21:30/22 fino alle 8. dove dorme: nella sua culla. chi 'comanda': a volte lui a volte noi genitori ( dipende dalla situazione).
tempo video (cioè passato alla televisione, video-giochi, telefonino ecc): solo TV circa 2 ore nell'arco della giornata.

- EVENTI PARTICOLARI,
cambiamenti, trasferimenti, nascite, lutti, malattie di familiari, difficoltà, ecc....
Visite mediche, ospedale, altro: in concomitanza della nascita del bimbo abbiamo avuto una disputa familiare con la nonna paterna (con la quale non abbiamo più nessun tipo di rapporto) che ci tolto la serenità per circa un anno, subito dopo abbiamo scoperto una grave malattia del nonno materno che il bimbo comunque sta vivendo anche se evitiamo di parlarne in sua presenza. Il bimbo è molto legato al nonno.
Eventuali esami fatti e referti (Udito, vista, eeg, rmn,...) Elettroencefalogramma nel sonno risultato negativo.
Altre osservazioni /

Ci sono dunque degli elementi diversi ma stressanti nell'ambiente circostante ( nonna paterna , nonno materno...), che possono forse per vie traverse essere collegati agli aspetti un po' inquieti del bambino: iperattività, capricci, battere la testa. I bambini percepiscono e assorbono quello che c'è nell'ambiente, anche se si evita di parlare di fronte a loro. Cercate di appianarli per quanto possibile. Per il resto il questionario mi sembra mostri un bambino assolutamente nella norma da tutti i punti di vista. Anche il linguaggio sembra stia partendo, in epoca assolutamente nella norma. Mi sembra di poter confermare quindi quanto vi ha detto il secondo npi. Per fortuna vi ha evitato di entrare nel tunnel dell'autismo, direi. Purtroppo molti pediatri sono stressati dalle indicazioni e dalle linee guida che vengono dall'altro e per cautelarsi rinunciano a occuparsi dello sviluppo dei bambini, che pur dovrebbe essere di loro competenza, senza mandare subito dallo specialista...

Dottore, la ringraziamo per la celere risposta. Non le nascondo che abbandonare l'iter dell'Asl non è stata affatto una scelta a cuor leggero. Non appena abbiamo comunicato al medico dell'Asl di voler temporeggiare un po' (dopo aver sentito il parere del secondo medico), ha iniziato a fare parecchia violenza psicologica dicendoci che se avevamo a cuore la salute di nostro figlio dovevamo seguire i suoi consigli (logopedia e psicomotricità) altrimenti il bambino sarebbe peggiorato irrimediabilmente. Ha ribadito più volte che in casi come il nostro gioca molto la precocità degli interventi. Abbiamo scelto di seguire il nostro cuore e prendere un po' tempo. È passato quasi un mese dall'ultimo contatto con il medico dell'Asl e già il bimbo ha fatto grandi progressi nel linguaggio senza nessuna attività tra quelle consigliate. Questo ci fa ben sperare sul fatto che, pian piano, possano migliorare anche gli altri aspetti che le segnalavo. La saluto e la ringrazio ancora per il suo parere, la aggiorneremo sulla futura evoluzione.

Benissimo.

Purtroppo la vostra esperienza non è rara. Molti 'specialisti dell'autismo', di fronte a perplessità e dubbi degli 'utenti', passano a minacciare e quasi ricattare i genitori, oltre che usare parole terroristiche per influenzarli. Il dubbio di conflitti di interesse diventa sempre più forte e si parla poco o nulla di tutto questo. Spero che il mio libro di prossima pubblicazione che dovrebbe intitolarsi appunto 'la Bolla dell'Autismo' aiuterà a far venire a galla tutta la questione.

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AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.