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BIMBO DI 22 MESI SOCIEVOLE CHE NON PARLA

CONSULTI PER BAMBINI ADOLESCENTI E FAMIGLIE

Buongiorno Dottore, sono una mamma di un bambino di quasi 22 mesi a cui qualche giorno fa hanno creato un tarlo in testa le maestre dell'asilo che lui frequenta. Mio figlio va all'asilo dall'età di 17 mesi, recentemente mi sono recata all'asilo per andare a prenderlo e ho chiesto alle maestre quale fosse l'andamento del piccolo. Mi è stato detto che nel complesso va tutto bene però hanno notato che il bimbo a volte non si gira quando viene chiamato per nome e non collabora attivamente alle attività dell'asilo poichè le maestre lo devono coinvolgere direttamente. Nello specifico, mi è stato detto, che mentre tutti i bambini la mattina si mettono in fila per fare la marcia di inizio attività, lui non lo fa e si mette a giocare per conto suo. Le stesse maestre mi hanno consigliata di far visitare il bimbo da un otorino poichè potrebbe avere problemi di udito. Premetto che ho avuto una gravidanza bellissima, nessun disturbo e ho partorito con cesareo programmato poichè egli era podalico dal sesto mese; il parto è andato bene e mi sono ripresa subito ma non l'ho allattato poichè alla nascita hanno riscontrato una lieve palatoschisi e quindi lo hanno trattenuto più del dovuto in ospedale portandolo a me 48 ore dopo aver partorito. Successivamente ha subito a 8 mesi l'intervento per la palatoschisi e ora sembrerebbe essere tutto a posto. Nel complesso è un bambino che non mi ha mai dato nessun problema particolare poichè dall'età di 9 mesi dorme da solo in camera sua con porta chiusa e luce spenta, ha avuto sempre un sonno regolare e mai risvegli notturni, idem con i pisolini. E' stato sempre un bambino abitudinario e amante della routine perchè sono stata io ad abituarlo in questo modo, non usa cellulari o tablet e l'unica cosa che vede in tv è Topolino ma un'ora al giorno perchè io preferisco dargli stimoli diversi alla tecnologia che possano essere il parco giochi o una semplice passeggiata all'aria aperta. E' un bambino socievole, ama moltissimo il contatto fisico e lo fa con tutti, sorride sempre, è molto curioso, cerca sempre stimoli diversi anche tra i suoi giochi e non ha fissazioni particolari. Alcune volte, se è impegnato a fare le sue cose capita che lo chiamo e non si gira ma succede raramente perchè a discapito di cio che mi è stato detto all'asilo, io credo che il bambino abbia un buonissimo udito poichè è capace di sentire da una stanza all'altra il rumore della macchina del caffè che a lui piace molto e corre per vederlo uscire, la stessa cosa la fa quando sente la sigla del telegiornale oppure quando apro l'acqua della vasca da bagno lui viene in bagno perchè sa che è il momento di fare la doccia. Non indica gli oggetti che vuole con il dito ma si fa capire perfettamente, sa dove tengo i biscotti e si mette sotto il mobile della cucina per farmi capire che ne vorrebbe uno, non parla o meglio, dice mamma e papà ma solo quando vuole lui eppure ha detto "mamma" per la prima volta a sei mesi. A casa cerchiamo di spronarlo a parlare con la lettura dei libri o parlando tanto con lui di cio che facciamo, per esempio "adesso cambiamo il pannolino, poi mettiamo i pantaloni; mettiamo la maglietta" cerco sempre di spiegargli quali sono le azioni quotidiane ma pare che questi stimoli fino ad ora non siano serviti molto. Con gli altri bimbi gioca poco, gli piace stare insieme ai bambini ma ancora non fa giochi di gruppo. Le maestre mi hanno fatto pensare che mio figlio possa essere autistico. Da cosa lo riconosco? Ha qualche caratteristica? a me sembra un bimbo normale ma vorrei sapere come e se intervenire grazie

Commenti

La descrizione è assolutamente nella norma per un bambino di 22 mesi. Dimentichi l'autismo e non vada a leggere su internet o altrove a riguardo: può solo rovinarsi la vita con la disinformazione che c'è a tutti i livelli. Evitate i 'cercatori di autismo' che ormai sono sguinzagliati in ogni dove...
Non bombardatelo di parole, rischiate di fare una colonna sonora cui lui non fa attenzione. Invece traducete in parole quanto capite delle sue richieste, per confermarle e cosi' rispondere alle sue comunicazioni, comunque siano fatte. Essere capito è la miglior stimolazione a comunicare. Il linguaggio verrà come coronamento della voglia di stare insieme e comunicare, dall'ascolto delle parole che dicono gli adulti, anche non dirette al bambino: come capiterebbe altrimenti che i bambini imparano così spesso le parolacce? Certo non gliele vogliono insegnare i genitori o gli altri adulti.
Il rapporto con i coetanei è il più difficile, l'ultimo a essere imparato, perchè fra loro sono rivali e competitori, specie nella jungla del nido...
Cercate di lasciarlo crescere con i suoi tempi, senza forzarlo per le ansie degli adulti.

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AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.