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Neonato con pianto inconsolabile e agitazione

CONSULTI PER BAMBINI ADOLESCENTI E FAMIGLIE

Gentile dottore, le scrivo disperata; ho un bimbo di quasi 3 mesi, nato a 34 settimane con cesareo d urgenza per distacco placenta, che ha subito ipossia ischemica al momento del parto, apgar 4. Dopo utin per 22 giorni ci dimettono con esami nella norma( ha fatto baby cooling)e al momento non riporta segni clinici di ciò che ha avuto di così grave, sia in utin che diversi pediatri confermano che ad oggi non vedono ritardi.mi dicono tutti però che domani non si sa, bisogna seguire sempre l' evoluzione e le tappe se raggiunte volta per volta. Il problema più pesante non e questo, ma il fatto che 2 settimane dopo la dimissione il bimbo è diventato ingestibile. Pianto inconsolabile e una agitazione continua, mani e braccia sempre in movimento, pianto con arrossamenti del volto, richiesta continua del seno,inarcamenti e respingimento/ strattonamenti del seno, ruttini continui, tanta aria. Non abbiamo più tempo per stimolare un sorriso o accennare un gioco perché o piange o nulla, per calmarlo dobbiamo indurre il sonno cullandolo insistentemente per molto tempo e mettendolo in fascia, non vuole essere lasciato in secondo nell' ovetto o culletta. Sonno interrotto da risvegli improvvisi con scoppi di pianto, oppure atteggiamento tarantolato nel sonno leggero che lo porta a svegliarsi e urlare. Ovviamente stiamo impazzendo. Pediatra vede che cresce, quindi consiglia solo goccine e melatonina.in pronto soccorso pure, avrebbe " solo " le coliche( per 24 ore? Sempre?) Mi sono rivolta a gastroenterologo pediatrico perché convinta dai sintomi di reflusso. Comincio cura con lanzoprazolo al mattino e poi prima Delle poppate riopan. Dopo tre giorni siamo come e peggio di prima ...cosa potrà avere questo bimbo? Lo all'atto al seno dopo tanto impegno x farglielo imparare dopo il suo lungo ricovero ...il gastroenterologo mi ha anche detto che non dovremmo scartare l' ipotesi che abbia una gran fame che lo innervosisce, di provare a dargli aggiunta a iosa , quanto ne vuole lui, come estremo tentativo...io ormai penso di tutto, anche quella minaccia che mi pende sul capo di " dobbiamo monitorare che succede volta per volta....può essere un problema neurologico che nessuno sa leggere? Se il bimbo non fa che piangere e dormire (poco e forzato) come farà a sviluppare bene neurologicamente? Sono traumatizzata, vorrei avere consiglio, se rivolgermi ad un centro che prenda in carico il suo caso, ma chi? Grazie

Commenti

Non sono un neonatologo, ma direi che a tre mesi un pianto e agitazione continua, in assenza di febbre o altri sintomi, fa pensare o a dolori o a fame. Il bambino non ha segni di cadute, fratture, ematomi? Provate, solo per alcune volte, a pesarlo prima e dopo la poppata per avere idea di quanto mangia e seguire eventualmente il consiglio del gastroenterologo. Non credo che sia un problema neurologico. Cercate di mantenere la calma e di resistere all'ansia e vedere se così si capisce meglio il problema. Invece non darei nessuna medicina, temo possa solo confondere ulteriormente la situazione

Grazie

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AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.