bimbo di 21 mesi con ritardo psicomotorio

CONSULTI PER BAMBINI ADOLESCENTI E FAMIGLIE

Egr.dott. Benedetti,
sono la mamma di un bimbo di 21 mesi che ancora non dice alcuna parola, ma si limita alla lallazione (brrrum per indicare le macchine, eeee, iiii, aaaa). Inoltre non sempre si gira quando lo chiamiamo (si gira di più con me, piuttosto che con il papà e il fratellino o qualcun altro) e non risponde ai comandi. due mesi fa abbiamo iniziato il nostro iter per una diagnosi su nostra iniziativa e poi su consiglio della pediatra. Visita NPI, poi ricovero presso una struttura per accertamenti clinici (RM,Polisonnogramma diurno, prelievi genetici e metabolici, esame audiometrico e valutazioni neuropsichiatriche). RM e Polisonnogramma hanno dato esito negativo, così come l'esame audiometrico (anche se il bambino piangeva molto) ma dalle valutazione psicologiche il seguente referto: grave ritardo psicomotorio con significativa iporeattività verso gli stimoli esterni, rischio da moderato a severo di sviluppare le caratteristiche di un disturbo dello spettro autistico. da qui il consiglio di iniziare al più presto la psicomotricità e l'inserimento in un nido.
ci tengo a sottolineare che il bambino durante le valutazioni psicologiche era molto stanco e disturbato in quanto sottoposto nelle ore precedenti a prelievi e/o esami vari, inoltre in ospedale non riusciva a dormire bene nè di notte nè per i riposi pomeridiani.
mio figlio ama giocare, gioca praticamente con tutti i giocattoli che si trova per le mani, anche con utensili di cucina. gioca con le costruzioni, con i contenitori con le forme (da qualche giorno sa mettere tutte le forme al posto giusto), ama osservare tutto, specialmente se siamo all'aperto, ama uscire, ama saltare sul letto e ride con me e il fratellino se lo facciamo cadere e gli facciamo il solletico, molto spesso mangia da solo anzi spesso non vuole essere imboccato ma preferisce cibarsi da solo, prende il pettine e si fa i capelli, fa batti le manine, fa 1 con il ditino quando gli si chiede quanti anni ha e da pochi giorni batte il 5. si nasconde in camera da letto e inizia a saltare perchè aspetta me che lo acchiappo e gli faccio il solletico. I problemi scaturiscono dal fatto che non parla e non guarda spesso in faccia (ogni tanto lo fa, ad esempio quando eravamo in ospedale e le psicologhe e la neuropsichiatra infantile ci hanno chiamato per darci il feedback lui ci guardava negli occhi a uno a uno perchè capiva che parlavamo di lui). non si gira quando lo chiamiamo, tranne quando gli dico "c'è il latte" o "lo vuoi il biscotto? ". tende a stare con il viso abbassato, e nota dolente, non gli interessano gli altri bambini, non li considera proprio... ogni tanto gioca con il fratellino, quando il gioco piace a lui. l'altro giorno mio figlio maggiore giocava con due suoi amichetti, e lui era indifferente. poi i bimbi hanno preso gli strumenti musicali e lui si è subito avvicinato, suonando insieme a loro lo xilofono. anche se non parla, lui si fa capire. ad esempio, se vuole bere, mi prende per mano e mi porta dove si trova la sua bottiglietta d'acqua, ma ancora non la indica.
le psicologhe in ospedale hanno detto che lui non mostra segni di affettività, e questo non è vero perchè lui ama stare in braccio a me e si accuccia spesso tra le mie braccia, e quando è contento salta e ride.
ieri ho iniziato l'inserimento in un asilo nido, e ho contattato un dottore per iniziare la psicomotricità.
spero tanto che mio figlio un giorno parlerà e sarà un bambino come tutti gli altri, soprattutto per l'interazione con gli altri bimbi.
di seguito le invio il questionario:

QUESTIONARIO SULLO SVILUPPO PSICOMOTORIO SIMBOLICO-LINGUISTICO E RELAZIONALE

composizione familiare; età dei componenti .....; altre notizie ( bilinguismo, immigrazione, ecc.)
in famiglia siamo 4 , padre 48 anni, madre 38 anni, fratellino 5 anni e Gabri 21 mesi, no bilinguiismo

età del bambino/a :21 mesi

problemi in gravidanza.............
nessun problema significativo , solo iperemesi gravidica
NASCITA
a che settimana: 40esima………….
Parto ( naturale, cesareo - eventuali motivi-, difficoltà)
taglio cesareo d'urgenza per sofferenza fetale……………
alla nascita : peso, altezza, circonferenza cranica ...
queste informazioni gliele fornirò successivamente, perchè non ho il foglio delle dimissioni dell'ospedale qui con me.
(eventuali curve di accrescimento epoche successive)……...
indice di Apgar: 1'…7…./ 5'…8…….. durata del ricovero in ospedale…3 giorni…..

PRIMI MESI
allattamento: materno ……. artificiale ……… a orario o a richiesta... difficoltà...:
allattamento misto fino a circa 6 mesi di età
inizio pappine, minestrine, ecc... a 5 mesi
svezzamento (DISTACCO DAL SENO, o dal biberon, se allattamento artificiale), età ……… facile ... difficile ....;
FACILE, nessuna difficoltà a staccarsi
eventuali difficoltà....
ritmo sonno veglia nei primi mesi, orari, difficoltà...
ritmi sonno veglia nei primi mesi regolari, di notte mangiava ogni due ore il latte
persone che lo accudivano...: la mamma fino al 5°mese, poi la babysitter.
eventuale ritorno al lavoro della mamma: a quanti mesi?... reazioni del bimbo?
sono rientrata a lavoro al 5°mese, non ricordo particolari disagi del bimbo a lasciarlo a casa con la babysitter o quantomeno non li mostrava.

EPOCA SUCCESSIVA
alimentazione..., sonno ...., orari e modalità (dove dorme, come si addormenta, ecc) :
il bimbo si alimenta per lo più da solo, tende ad assaggiare tutto. di pomeriggio fa un sonnellino di circa 2 ore (spesso vule dormire di più ma o io o la babysitter lo svegliamo), la notte non riposa bene (mentre dorme, si muove e si lamenta molto spesso).
dorme nel lettone con me o il papà.
abitudini ( ciuccio, biberon, orsacchiotto, copertina, ecc) .....
si addormenta da solo con il ciuccio e l'etichetta di un peluche.
tempo video: televisione, telefonini, tablet...
fino al mese scorso, tante ore alla televisione (direi quasi tutto il giorno, mattina e pomeriggio) e qualche ora al tablet e al cellulare per cambiare video su youtube,

- SVILUPPO PSICO-MOTORIO:
dove veniva tenuto preferenzialmente dopo i primi mesi, da sveglio: in braccio, nel lettino, nel box, sul passeggino, sul tappeto, libero di muoversi ecc. ....
nei primi mesi prevalentemente nel passeggino e nel box.
seduto da solo a che età ..... circa 4-5 mesi (non ricordo bene).
primi spostamenti a che età e come: rotolando, strisciando, uso del girello ... dai 9 mesi circa abbiamo usato il girello (ma poche ore al giorno), per lo più veniva lasciato libero per terra e infatti contemporaneamente ha iniziato a gattonare.
primi passi da solo........ a circa 13 mesi
capacità motorie attuali....
corre, sale e scende dalle sedie, dal divano e dal letto, salta... (in ospedale una fisiatra ha diagnosticato una leggera ipotonia muscolare, con tendenza alla introrotazione di entrambi i piedini)
controllo sfinterico (pipì e popò nel vasino/wc) a che età..... ancora ha il pannolino.

- SVILUPPO RELAZIONALE
RELAZIONE e COMUNICAZIONE nel primo anno di vita
primi sorrisi ... a circa 4 mesi
curiosità verso oggetti e persone, attenzione,seguire con lo sguardo: quando era piccolo, seguiva di più con lo sguardo, soprattutto le persone
Modi di comunicare e richiamare l'attenzione.
quando era piccolo (5 -6 mesi) diceva papapapa, mamamama, richiamava l'attenzione con il pianto magari per mangiare o dormire.
Successivamente:
facilità a capirlo e interagire...
quando vuole qualcosa, si fa capire a modo suo (prendendomi per mano e portandomi dove vuole lui) ma non parla, tranne qualche volta che mi chiama "ma". con gli altri ogni tanto risponde a batter le manine o ad esempio giocare con gli occhiali o i cappellini che indossa mio papà ...
facilità al pianto e facilità a consolarlo, coccolarlo, ecc ...
se non ottiene quello che vuole o gli si toglie qualcosa dalle mani, piange tantissimo, si ha molta difficoltà a consolarlo , si consola solo proponendogli un alternativa che gli interessa molto.
reazione di fronte a persone e ambienti nuovi (diffidenza, paura, pianto...) ... Indifferenza
modalità di accudimento: ansioso, apprensivo, preoccupato, tranquillo, sicuro ... io sono molto ansiosa , la babysitter è tranquilla, fin troppo permissiva.

FIGURE PRINCIPALI cui è attaccato............ i bambino è abituato a vedere altri adulti, parenti, amici?..... abitiamo lontano dai nostri parenti, quindi il bimbo non è abituato a vederli frequentemente. fino ad adesso ha passato la maggior parte della sua vita a casa con noi e la baysitter e la Tv. è molto attaccato a me, quando rientro da lavoro mi corre incontro saltando e sorridendo.

REAZIONI AL DISTACCO dai genitori................Piange quando esco. con il papà e il fratellino no.

INTERESSE E CURIOSITÀ VERSO LE PERSONE .... adulti ...... bambini..... non mostra particolare interesse verso le persone in generale, soltanto guarda le scarpe che indossano e poi guarda le persone in faccia per vedere chi indossa quelle scarpe.

CONDIVISIONE cerca di condividere interessi, attività, stati d'animo cercando l'attenzione delle altre persone, magari per farsi battere le mani, o dire bravo, ecc? Attivamente.... Solo passivamente .... Non è interessato a condividere ...
passivamente, soltanto con me mi prende le mani per farmi fare batti le manine. per il resto gioca da solo, non è interessato a condividere. ogni tanto quando ha il cucchiaino in mano, vuole imboccare me o suo papà, e con il bicchiere vuole dare da bere a suo fratello. ma se sta sfogliando un libro o ha il cellulare in mano , non li vuole condividere con nessuno. se io mi avvicino con le mani all?oggetto di suo interesse, mi allontana la mano.

- SVILUPPO SIMBOLICO - LINGUISTICO
LINGUAGGIO (età di inizio dei vari punti indicati):
lallazione, gorgheggi...5-6 mesi
prime parole ......5-6 mesi (papapa, mamamama), poi non le ha più dette.
due parole insieme ... NO
uso del no e del sì .... con la testa fa il NO
frase minima (verbo e sostantivo ).... nessuna
capacità di dialogo ... nessuna
INTERESSE E CURIOSITÀ PER GLI OGGETTI
USO DEI GIOCHI e degli oggetti ( gioco funzionale ....imitativo .....rappresentativo ), descrivete come usa giochi e oggetti.
ama fare le costruzioni, imitando il fratellino, oppure se si gioca in un certo modo, lui imita immediatamente però se il gioco non gli piace lascia perdere. prende spesso la scatola delle forme e riesce ad inserirle al posto giusto, prende le auto e fa brruuum per giocarci e farle muovere. prendi i libri del fratellino e si mette a terra a sfogliarli.
DISEGNO SPONTANEO
scarabocchio , linee, cerchi... omino-testone ... figure, casetta, ecc ...
con i colori fa scarabocchi, ma si annoia e allora gioca a uscirli tutti dall'astuccio e rimetterli dentro.

ATTENZIONE nelle varie attività e interessi: breve ... lunga .... ... Breve se non gli interessano, lunga se si diverte

COMPRENSIONE DELLE COSE E DELLE RICHIESTE .... io penso che comprende perchè se gli dico che c'è il latte pronto si gira e viene, oppure se gli dico ti faccio fare la capriola viene e si mette in posizione.

COMUNICAZIONE DEI SUOI BISOGNI E DESIDERI ....
comunica a modo suo. mi prende per le mani e mi porta dove vuole lui, se io insisto di non capire cosa vuole comncia a gridare ,come se mi volesse parlare.

UMORE
il bimbo gioca sempre, salta, ride spesso quando gioco con lui, però quando non dorme bene la notte (spesso) è un pò irritato

- COMPORTAMENTO
(tranquillo, iperattivo, capriccioso, ecc)...., tranquillo ma a tratti capriccioso
adesione a regole, orari, limiti, .... poche regole, si adatta facilmente agli orari nostri, non accetta i NO
obbedienza agli adulti ..... se gli dico di non fare una cosa, lui si ferma momentaneamente ma poi la fa comunque.
reazione a divieti, frustrazioni .... piange e strilla
capricci, bizze ... come sopra
paure, fissazioni.... nessuna paura, è fissato un pò con le scarpe.

- SCOLARIZZAZIONE
asilo nido ………. A che età ……………. Reazioni eventuali ………….
l'ho portato due mesi ad un nido (tra 18 e19 mesi), dove ho visto che lo lasciavano a se stesso, il bambino lì si rifiutava di mangiare e dormiva sempre quando lo andavo a prendere. ieri l'ho portato in un altro nido, sperando che lo coinvolgano maggiormente nelle attività
Scuola materna …………….. eventuali difficoltà di inserimento, ambientamento............
Successive scuole ....... apprendimento ........ comportamento .........

RAPPORTI SOCIALI, occasioni di incontri con altri, parenti, amicizie, ambiente extrafamiliare ........ ... pochi, lavorando sia io che mio marito non usciamo molto.

- SITUAZIONE AMBIENTALE E FAMILIARE
altri conviventi (nonni, parenti, ecc) ………… inserimento sociale della famiglia (emigrati, trasferiti, ecc).... contatti sociali...
nessun convivente al di fuori del nostro nucleo familiare, ad esclusione della babysitter che di giorni viene a casa ad accudire il bambino
Organizzazione familiare per l'accudimento (orari dei genitori, nonni, baby sitter, ecc: descrivete come siete organizzati, la giornata tipo del bambino e della famiglia).......
io e mio marito lavoriamo 8 ore al giorno, quindi fino ad ora la babysitter lo ha accudito sia di mattina che di pomeriggio, stando sempre a casa, senza uscirlo. alle 12 mangia e quando arriviamo noi a pranzo mangia qualcosa anche con noi, poi si addormenta e la babysitter lo sveglia su mia indicazione dopo circa 2 ore. poi gioca e alle 19 cena.
modalità educative (permissive, ferme, severe, variabili, orari di sonno, dove dorme, chi 'comanda': adulti o bimbo? ecc .....).
come le dicevo, abbiamo avuto un atteggiamento molto permissivo e anticipatorio delle sue esigenze.
tempo video (cioè passato alla televisione, video-giochi, telefonino ecc)
per la Tv tutto il giorno, per il tablet/cellulare qualche ora

- EVENTI PARTICOLARI,
cambiamenti, trasferimenti, nascite, lutti, malattie di familiari, difficoltà, ecc....
Nessun evento particolare.
Visite mediche, ospedale, altro......
ricovero un mese fa per gli accertamenti come sopra descritti
Eventuali esami fatti e referti (Udito, vista, eeg, rmn,...)
se vuole, successivamente posso inviarle i referti in dettaglio, in linea di massima tutto negativo.
Altre osservazioni ……….
nessuna

grazie mille

cordiali saluti

Commenti

Qui mi sembra che l'ansia abbia giocato un brutto scherzo. Precipitarsi a fare accertamenti ospedalieri a 19 mesi per il linguaggio mi sembra giustificato solo dall'ansia e dalla fobia dell'autismo dilagante e chiaramente fonte di danni iatrogeni. Andare in ospedale senza reale motivo espone a rischi, come in questo caso. Anche qui la diagnosi mi sembra sbagliata, un 'falso positivo' ai test, in mancanza di una competenza clinica a valutare tutta la situazione. Gli addetti ai test temo che spesso non conoscano i bambini normali e le loro reazioni che a volte assomigliano a quelle che loro considerano patologiche.
Il bambino mi sembra solo l'effetto di una situazione di accudimento e crescita non ottimale, per l'affidamento a una babysitter per un numero eccessivo di ore e troppo precocemente; in più con aspetti sbagliati di eccessiva televisione e mancanza di contatti con altre persone e con ambienti esterni.
Come prima cosa cercherei di stare di più con il bambino, la mamma e il papà, facendo più esperienze all'esterno e di contatto con altre persone, ai giardini pubblici, in ludoteca, ecc. Cercate di stare tanto tempo con il bambino in estate, spero abbiate un periodo di vacanza insieme, e a settembre mandatelo all'asilo solo fino a pranzo. Lasciatelo libero di giocare e state con lui partecipando ma seguendolo e lasciandogli l'iniziativa, senza volergli 'insegnare'.
Comunque per maggior sicurezza se volete mandatemi dei video mentre state con lui insieme ( uno fa il video, l'altra sta col bambino). Istruzione colonna qui a sinistra

Grazie mille dottore per la sua risposta e per i preziosi consigli che ci ha dato.
in estate io avrò più ferie di mio marito. comunque staremo insieme per due settimane dai miei genitori che hanno un villino a mare.
già adesso l'ho iscritto al nido, che continuerà a frequentare a settembre, anche per evitare che rimanga ancora a casa da solo con la babysitter.
un dottore psicomotricista ci ha consigliato di trattarlo come se fosse un bimbo più piccolo, quindi meno giochi di intelligenza, ma più contatti fisici e interazioni con lui. ci diceva di essere più decisi con i NO e farlo piangere senza consolarlo subito.
secondo lei, è un approccio costruttivo?
inoltre, volevo chiederle a questo punto se secondo lei è utile fargli iniziare la psicomotricità.
per quanto riguarda i video, a breve gliene invierò qualcuno.

grazie

Cordiali saluti

Nei primi tre anni un bambino impara dall'esperienza che fa. Bisogna lasciarlo libero , in un contesto sicuro, e permettergli di esplorare il mondo, le cose e le persone, senza volergli insegnare, perchè a questa età è ancora presto, non serve e anzi lo frena. Osservarlo e seguirlo così, nelle attività che fa lui, fa scoprire un sacco di cose ed è anche molto divertente, per tutti e due. I no ovviamente ogni tanto ci vogliono, come i semafori sulle strade, ma se sono troppi e scoordinati rendono il traffico caotico, invece che più facile. Così con i bambini: devono essere pochi ma buoni, badare alla sostanza, non alla forma. Non servono per ammaestrare il bambino come un cagnolino o come un soldatino obbediente, ma solo per evitare pericoli o danni. Ovviamente il bambino deve imparare il significato del no, all'inizio non basta la parola, e ci vorrà del tempo perchè accetti e sopporti la frustrazione di essere limitato nella sua libertà.
Leggete se volete il libro sui bambini fino a tre anni, indicato nella colonna qui a destra.

dottore,
le ho inviato un video.
volevo dirle che rispetto al primogenito che ho lasciato alla babysitter a 4 mesi e al nido a 10 mesi, per il secondogenito anzi ho preso più mesi di astensione dal lavoro, inoltre ho un'agevolazione di poter lavorare da casa due giorni a settimana, quindi rispetto al primogenito sono più presente.
il fatto che il primogenito sia stato inserito al nido a 10 mesi, mentre Gabriele no forse ha i suoi aspetti positivi?
in questo momento mi faccio 1000 domande al secondo, senza trovare una giusta risposta.
Ho portato Gabriele ad un nido da 4 giorni e non appena gli altri bimbi lo toccano o gli siavvcinano si mette a piangere....

Come l'acqua che passa sotto un ponte non è mai la stessa, anche le condizioni di una famiglia non sono mai uguali, a distanza di tempo, con i diversi bambini. Quindi è difficile fare confronti. Nel filmato si vede il bambino cui il papà fa fare i girotondo, ma si mette a saltellare appena lasciato. Poi si muove inquieto ma appena sente la mamma dire 'batti le manine' si volta e si mette a batterle a lungo, vicino al fratello, per poi rimettersi a saltellare. Direi che il bambino mi sembra un po' inquieto; forse nel filmato è troppo stimolato, ma è una situazione ansiogena. Il bambino risponde facendo quanto gli è richiesto, come una prestazione. Temo che se la situazione è spesso così il bambino sia troppo sotto pressione e diventa inquieto. Vi direi di lasciarlo fare come vuole lui, standogli vicino ma osservando e aspettando di capire cosa vuole o cosa gli passa per la testa. Altrimenti è come se dovesse di continuo accontentare le richieste degli altri, e non può trovare pace e fare come pensa lui. La cosa principale ora mi sembra fargli ritrovare tranquillità. L'asilo non è una terapia: iniziarlo ora con il caldo, l'ansia che c'è e tutto quanto forse non è una buona idea. La cosa migliore, di fronte a un'emergenza, come quella che passate in famiglia in questo momento, è sospendere ogni altra cosa e badare al problema principale. Bisognerebbe che prendeste, almeno un genitore, o a turno, un periodo di assenza dal lavoro per dedicarvi alla situazione. Per una malattia fisica o un ricovero in ospedale lo farese: questa non è una situazione meno importante. Non per stimolare o fare alcunchè di particolare, ma per cercare di mettere le cose tranquille. Forse per il bambino ci sono stati troppi cambiamenti e troppo stress nell'ultimo periodo. E forse lui ha paura di quello che sta succedendo. Non lo capisce e teme che tutto precipiti intorno a lui. Di fronte a tutto ciò isolarsi in qualche cosa tipo saltelli e cercare di tenersi lontano da tutto è una risposta naturale, per chi non ha altre possibilità che la fuga, dati i rapporti di forza. Ricreare la sicurezza e la tranquillità è la prima cosa che si deve fare nell'emergenza, per poter capire quello che succede.

grazie mille dottore, credo proprio che seguirò il suo consiglio sull'astensione dal lavoro.
volevo dirle che se noi chiediamo sempre cose al bimbo (batti 5, batti le manine), è perchè ci hanno detto di stimolarlo, di portarlo alle nostre iniziative e non sottostare alle sue. forse stiamo sbagliando, stressando il bambino invece di stimolarlo. ma appena abbiamo sentito spettro autistico l'ansia è aumentata ancora di più e forse la stiamo trasmettendo a lui.
volevo inviarle un altro video dove si vede il bambino saltare sul letto con il fratello e ridere quando fa finta di acchiapparlo ma il filmato è troppo grande e non lo invia. anche il fatto che va spesso a saltare sul letto è un modo per fuggire? come faccio a capire se invece è puro divertimento?
volevo inoltre chiederle se da quel poco che si vede nel filmato il bambino le sembra nello spettro autistico o il suo comportamento è semplicemente il risultato delle nostre ansie e paure?
grazie dottore, e mi scusi se la stresso...

Nel filmato si vede che sale gli scalini e va a giocare con l'acqua, poi viene prese e sollevato per gioco e il bambino sembra starci. Però in qualche modo così il bambino non ha potuto in quel momento continuare nella sua iniziativa. Anche se comunque si divertiva, interromperlo lo fa rallentare nella sua esperienza. I bambini imparano dall'esperienza autonoma che fanno. Così come in bicicletta o a nuotare. Se si interrompono continuamente non possono imparare.
Essere nello spettro autistico è una frase priva di senso, anche se usata ampiamente. Cercate di non badarci, di liberarvene. E' come dire che è uno è nella possessione demoniaca: le prove dell'esistenza di ambedue le cose sono le stesse, cioè nessuna.
Lasciate che il bambino esplori le cose che gli interessano, accompagnatelo senza interromperlo, salvo ovvi limiti di sicurezza e diritti di altri. Cercate di ricreare un ambiente sicuro e tranquillo dove lui riprenda la sua esplorazione del mondo e delle cose, divertendovi insieme a lui. Senza volergli insegnare nè fargli richieste e domande come test e prove. Se trattassero così voi, ve l'immaginate. Anche i bambini piccoli sono persone che pensano e seguono la loro curiosità e i loro interessi, è da questo che imparano a conoscere un po' alla volta il mondo e le persone.

gent.mo dottore,
grazie per i suoi preziosi consigli. penso che la mia ansia abbia contribuito a rendere il bambino inquieto come dice lei... forse il ricovero all'ospedale e i vari esami e le osservazioni psichiatriche lo hanno messo a dura prova, perchè è vero quello che dice lei , il bimbo capisce tutto, quando si parla di lui, con chiunque e in qualunque contesto. ho detto miliardi di volte a mio padre di far finta di niente, ma lui ormai si è fissato che è autistico e quando siamo insieme non fa altro che fissarlo con quell'aria di pena che io odio profondamente... il bambino ha bisogno di gente positiva, non di persone che lo urtano e lo innervosiscono con le loro convinzioni... ultimamente il bambino ha fatto passi da gigante: batte il 5, mi imita quando alzo i pugni e dico "SIIII", si gira di più per guardarci quando lo chiamiamo... piccoli passi ma importanti. con mio padre non lo fa, forse perchè sente quel clima pesante che gli trasmette.
Ne approfitto per chiederle tre cose:
- ultimamente il bambino si porta le mani sulle orecchie, come se le volesse chiudere;
- quando prende un oggetto (carillon o un sonaglino) se lo porta all'orecchio per sentirlo meglio;
ho un dubbio che non gli abbiamo fatto bene l'esame audiometrico e che quindi il bimbo non ci senta bene ed è questo che lo rallenta un pò nell'interazione con gli altri.
secondo lei , è il caso di ripetere l'esame audiometrico?
inoltre la NPI del ricovero ci ha detto che tra qualche mese lo vuole rivedere per riesaminarlo, secondo lei è necessario? c'è il rischio che mi diranno sempre la stessa cosa.... io sono molto ansiosa e questa situazione non mi fa stare serena.

grazie mille

A ventun mesi indubbiamente è stato tutto troppo precipitoso, ha sconvolto il clima familiare e reso innaturale il vostro modo di comportarvi con lui. Oltre all'organizzazione con troppo tempo di baby sitter. Io vi direi di cercare di recuperare una situazione naturale e spontanea, in compagnia vostra e di familiari, lasciandolo evolvere con i suoi tempi, senza 'stimolarlo' inutilmente, se lui fa già qualcosa da sè.
Il bambino sembra aver scoperto la funzione dell'orecchio, e mi sembra stia facendo delle prove, chiudendoseli e avvicinando oggetti rumorosi. Segno che il bimbo è attento e che la sua mente lavora.Non occorre capire 'perchè' quando fa qualcosa, lasciatelo fare, se non è pericolosa o inopportuna. Invece cercate di capirlo quando lui chiede qualcosa, in qualunque modo, senza forzarlo a fare come volete voi. Vi direi di fare il contrario di come vi hanno detto: quello serve per addestrare a fare qualcosa, come gli animali da circo, non per aiutare a crescere mentalmente come persona autonoma. A questo punto per vari mesi lo lascerei in pace, non farei nessun esame e nessuna visita e vediamo come va. Fra un mese rimandatemi quelche breve filmato, di circa un minuto l'uno, magari insieme a qualcuno dei familiari.

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AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.