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3 anni 10 mesi - ritardo del linguaggio

CONSULTI PER BAMBINI ADOLESCENTI E FAMIGLIE

Buongiorno Dott. Benedetti,

le scrivo per avere un suo parere sul mio bimbo di 3 anni e 10 mesi che attualmente frequenta il primo anno di scuola materna.
Essendo seguito ormai da 2 anni dalla Neuropsichiatria Infantile vorrei capire cosa ne pensa del nostro percorso e se secondo lei c'è effettivamente un problema sul quale intervenire.
Inserisco qui tutte le informazioni richieste dal suo questionario.

QUESTIONARIO SULLO SVILUPPO PSICOMOTORIO SIMBOLICO-LINGUISTICO E RELAZIONALE
composizione familiare; Mamma, Papà e bambino età dei componenti 35, 35 ; altre notizie ( bilinguismo, immigrazione, ecc.)
età del bambino/a 3 anni 10 mesi
problemi in gravidanza: minaccia di parto pretermine alla 32esima settimana
NASCITA
a che settimana induzione a 41+6 è nato il giorno successivo (42settimane)
Parto ( naturale, cesareo - eventuali motivi-, difficoltà) 2 induzioni + parto operativo
alla nascita : peso, altezza, circonferenza cranica 3.850gr, lunghezza 50cm, circ. Cranica 36cm 
(eventuali curve di accrescimento epoche successive)
indice di Apgar: 1’ 9/ 5’ 10. durata del ricovero in ospedale 2 giorni
PRIMI MESI
allattamento: Misto dopo 3 settimane di allattamento materno esclusivo data la scarsa produzione materno ……. artificiale ……… inizialmente a richiesta poi si è stabilizzato su orari abbastanza precisi, pochissime poppate notturne fin da subito dorme 5 ore consecutive la notte. Sospetta Alpv si procede con l’eliminazione dei latticini dalla dieta materna e viene utilizzato un latte artificiale privo di proteine del latte.
inizio pappine, minestrine, ecc... inizio frutta al pomeriggio al compimento del 6° mese, pranzo a 6 mesi e mezzo cena a 7 mesi. 
svezzamento (DISTACCO DAL SENO, o dal biberon, se allattamento artificiale), distacco dal latte materno a 6 mesi e mezzo, prosegue con artificiale 2 volte al giorno. Svezzamento facile nessun problema con pappe e minestrine.
ritmo sonno veglia nei primi mesi, orari, difficoltà... Da subito abbastanza regolare, dorme almeno 5 ore consecutive la notte, problemi di insonnia solamente durante i periodi di dentizione.
persone che lo accudivano... Mamma e Papà
eventuale ritorno al lavoro della mamma: a quanti mesi? Rientrata ai 26 mesi del bambino che però frequentava il nido già dai 16 mesi, nessun problema.
EPOCA SUCCESSIVA
alimentazione senza problemi, inizia presto a mangiare da solo, sonno fino ai 18 mesi due riposini (metà mattina e pomeriggio) dorme tutta la notte con pochissimi risvegli per la ricerca del ciuccio. Routine della nanna, a letto alle 21 con lettura della favola, si addormenta da solo da sempre, sempre dormito nel suo lettino dalla nascita, dorme nella sua cameretta dai 20 mesi.
abitudini ( ciuccio, biberon, orsacchiotto, copertina, ecc) Ciuccio, copertina, orsacchiotto e fino ai 2 anni e mezzo biberon di acqua sempre a disposizione. tempo video: esclusivamente televisione, in media 2 ore e mezza spezzate durante la giornata (mattina e tardo pomeriggio)
SVILUPPO PSICO-MOTORIO:
dove veniva tenuto preferenzialmente dopo i primi mesi, da sveglio: in genere un periodo tappeto con Palestrina, dondolino, occasionalmente nel box, libero di muoversi in salotto
seduto da solo a che età 6 mesi e mezzo
primi spostamenti a che età e come: rotolando, strisciando, uso del girello non ha mai rotolato molto, poco strisciando, no girello, gattona poco con un piede sotto il sedere.
primi passi da solo 12 mesi e mezzo
capacità motorie attuali….cammina, corre, salta, si arrampica, sale e scende le scale in autonomia, pedala sulla bicicletta (rotelle) 
controllo sfinterico (pipì e popò nel vasino/wc) a che età controllo della pipì verso i 3 anni e mezzo (colpa mia perchè durante l’estate ero impegnata con il trasloco e non sono riuscita a seguirlo bene), attualmente ha il pannolino la notte. La cacca è un caso a parte, da quando è in grado di muoversi da solo si è sempre nascosto per farla e nega di averla fatta, lo ritiene un fatto privato e quindi non ci avverte quando ha lo stimolo ma va a nascondersi (anche il padre da piccolo ha sempre avuto questo comportamento).
- SVILUPPO RELAZIONALE
RELAZIONE e COMUNICAZIONE nel primo anno di vita
primi sorrisi 2 mesi
curiosità verso oggetti e persone, attenzione,seguire con lo sguardo sempre avuta attenzione per ciò che succedeva attorno, sorriso sociale già dai primi mesi
Modi di comunicare e richiamare l'attenzione lallazione
Successivamente:
facilità a capirlo e interagire…abbastanza semplice capire le sue richieste, anche il pianto era molto diverso in base alle richieste.
facilità al pianto e facilità a consolarlo, coccolarlo, ecc …facile da consolare, in genere non piange molto 
reazione di fronte a persone e ambienti nuovi (diffidenza, paura, pianto...) ... inizialmente diffidente e timido, si copre gli occhi con il braccio ma dopo pochi minuti prende confidenza e si rilassa.
modalità di accudimento: ansioso, apprensivo, preoccupato, tranquillo, sicuro ...
FIGURE PRINCIPALI cui è attaccato Mamma e Papà, molto legato alle maestre del nido e alla baby sitter. i bambino è abituato a vedere altri adulti, parenti, amici? Circa ogni due mesi vede i nonni e i cuginetti con i quali ha un buonissimo rapporto, usciamo regolarmente con coppie di amici che hanno i bambini in classe con lui al nido
REAZIONI AL DISTACCO dai genitori abbastanza serena, gli inserimenti a nido e materna sono stati abbastanza tranquilli. Nido dai 16 mesi, inserimento sereno a parte qualche pianto al distacco che si risolve in pochi minuti. Inserimento alla materna (nello stesso Istituto, settembre 2018) abbastanza sereno; inserimento alla materna della nuova città (ci siamo trasferiti da Firenze a Como) molto sereno e tranquillo. Inserimento completo in meno di una settimana nonostante il cambio di scuola e amichetti.
INTERESSE E CURIOSITÀ VERSO LE PERSONE .... adulti curiosità verso gli adulti che conosce, inizialmente diffidente con chi non conosce. bambini da sempre attratto dai bambini specialmente i bimbi più grandi cerca di interagire nonostante le difficoltà date dal linguaggio.
CONDIVISIONE cerca di condividere interessi, attività, stati d'animo cercando l'attenzione delle altre persone, magari per farsi battere le mani, o dire bravo, ecc? Attivamente.... Solo passivamente .... Non è interessato a condividere ... caratterialmente abbastanza passivo, non cerca di essere il centro dell’attenzione, solo più tardi verso i 2 anni inizia a portare oggetti ai genitori per condividere l’esperienza.
- SVILUPPO SIMBOLICO - LINGUISTICO
LINGUAGGIO (età di inizio dei vari punti indicati):
lallazione, gorgheggi... 6/8 mesi
prime parole ……mamma 10 mesi
due parole insieme ... 24 mesi
uso del no e del sì .... No dai 18 mesi, Si dai 24 mesi 
frase minima (verbo e sostantivo ).... 36 mesi 
capacità di dialogo ... 3 anni e mezzo ma abbastanza limitata
INTERESSE E CURIOSITÀ PER GLI OGGETTI
USO DEI GIOCHI e degli oggetti ( gioco funzionale ....imitativo .....rappresentativo ), descrivete come usa giochi e oggetti. Gioco funzionale con macchinine, trenini, costruzioni, Simbolico a partire dai 30 mesi, imita gli adulti dai 2 anni circa.
DISEGNO SPONTANEO
Tutt’ora cerchi, linee ancora non è alla fase di disegno degli omini anche se spesso dice che sta disegnando un razzo spaziale o una nave dei pirati ma è difficile da interpretare.
scarabocchio , linee, cerchi... omino-testone ... figure, casetta, ecc ...
ATTENZIONE nelle varie attività e interessi: breve ... lunga .... ... tendenzialmente breve anche se sta migliorando molto i tempi di attenzione.
COMPRENSIONE DELLE COSE E DELLE RICHIESTE .... Comprende richieste che comportano due azioni consecutive es: spegni la luce e chiudi la porta, vai in camera e prendi questo, togli le scarpe e mettile nell’armadio…
COMUNICAZIONE DEI SUOI BISOGNI E DESIDERI .... Esprime bene i suoi bisogni con richieste corrette anche dal punto di vista lessicale, fa richieste abbastanza concrete.
- COMPORTAMENTO
(tranquillo, iperattivo, capriccioso, ecc)…., generalmente tranquillo, ha bisogno di sfogarsi fisicamente se rimane chiuso in casa per malattia per lunghi periodi diventa abbastanza nervoso.
adesione a regole, orari, limiti, .... Abbastanza collaborativo nel rispetto delle regole e degli orari. Sui limiti bisogna insistere un pochino di più perchè cerca di testare la pazienza.
obbedienza agli adulti ..... Generalmente abbastanza obbediente ma con proteste più o meno marcate.
reazione a divieti, frustrazioni ….reagisce piangendo con più o meno veemenza, in genere le reazioni più marcate si hanno alla richiesta di spegnere la televisione e di togliere la cacca.
capricci, bizze ... generalmente per richieste relative al cibo, biscotti/gelato..
paure, fissazioni.... Abbastanza fissato con razzi spaziali, dinosauri e robot giocattoli.
- SCOLARIZZAZIONE
asilo nido dai 16 mesi A che età 3 anni Reazioni eventuali ………….
Scuola materna 3 anni e 4 mesi eventuali difficoltà di inserimento, ambientamento nessuna difficoltà di inserimento o ambientamento
L’insegnante riporta difficoltà a mantenere l’attenzione durante le attività di gruppo, se viene fatta una domanda a tutto il gruppo non risponde se invece l’insegnante si avvicina e ripete la domanda solo a lui risponde correttamente. Non ama colorare con pastelli e pennarelli.
RAPPORTI SOCIALI, occasioni di incontri con altri, parenti, amicizie, ambiente extrafamiliare ........ ...
- SITUAZIONE AMBIENTALE E FAMILIARE
altri conviventi (nonni, parenti, ecc) ………… inserimento sociale della famiglia (emigrati, trasferiti, ecc).... contatti sociali...
Organizzazione familiare per l'accudimento (orari dei genitori, nonni, baby sitter, ecc: descrivete come siete organizzati, la giornata tipo del bambino e della famiglia).......
Nella giornata tipo, sveglia e colazione tutti insieme, poi li papà va a lavoro, la mamma si occupa della preparazione e della vestizione poi lo accompagna in passeggino fino a scuola, all’uscita da scuola alle 15.45 se c’è bel tempo andiamo al pacchetto, in caso di brutto tempo torniamo a casa, facciamo merenda, giochiamo insieme e dalle 18 può guardare i cartoni animati mentre la mamma prepara la cena e attendiamo il papà. Dopo cena giochiamo un pochino e alle 21 inizia la routine della nanna con lavaggio dei denti, pigiama, lettura libro e nanna. Dato che ci siamo da poco trasferiti in una nuova città non abbiamo per ora molti amici con cui uscire durante il weekend (a Firenze eravamo abituati a vedere molti amici con bimbi della sua età durante il fine settimana), cerchiamo comunque di trovare attività interessanti per il bimbo, andiamo al parco o a teatro a vedere i burattini..
modalità educative (permissive, ferme, severe, variabili, orari di sonno, dove dorme, chi 'comanda': adulti o bimbo? ecc .....)........., modalità educative ispirate alla disciplina dolce, ferme ma con verbalizzazione, no a punizioni o sberle. Gli orari sono abbastanza fermi, il riposino pomeridiano è obbligatorio anche durante il weekend salvo i casi in cui mostra di non essere stanco. Non c’è un “chi comanda” utilizziamo una forma comunicativa dolce basata sulla mediazione e sulla collaborazione.
tempo video (cioè passato alla televisione, video-giochi, telefonino ecc) non permettiamo l’uso di altri schermi al di fuori della televisione, no telefoni, no tablet, no video-giochi.
- EVENTI PARTICOLARI,
cambiamenti, trasferimenti, nascite, lutti, malattie di familiari, difficoltà, ecc....
Trasloco da Firenze a Como nell’autunno 2018 per motivi lavorativi.

Visite mediche, ospedale, altro......
Eventuali esami fatti e referti (Udito, vista, eeg, rmn,...)
Esame audiologico nella norma.
Il bimbo è seguito dai 22 mesi dalla Neuropsichiatria Infantile dell’Asl di Firenze dopo m-chat dubbio.
Dopo valutazione con NPI viene intrapreso un percorso psicoeducativo con educatrice ASL dai 25 mesi ai 38 mesi.
A febbraio 2018 (33 mesi) viene somministrato il test ADOS che risulta negativo. Dato il trasloco nella nuova città chiediamo alla NPI una ulteriore valutazione con diagnosi per poter continuare il percorso a Como.
Nel referto viene riportata la seguente diagnosi: Fragilità del neurosviluppo con ritardo delle competenze linguistiche, una tendenza all’autodeterminazione e talora alla ripetitività, pur rimanendo tutti i sintomi sottosoglia per il disturbo dello spettro autistico.
Appena arrivati a Como ci attiviamo con il dipartimento di Neuropsichiatria Infantile dove viene sottoposto a due valutazioni con Psicologa dell’età evolutiva (che in via informale ci riferisce che all’osservazione le competenze cognitive sembrano essere adeguate all’età) e due sedute di valutazione logopedica; siamo in attesa di visita con NPI.
Attualmente abbiamo intrapreso un percorso di psicomotricità di gruppo.


Altre osservazioni

Al momento il linguaggio è in enorme espansione formula frasi corrette e la pronuncia è in continuo miglioramento
Alla recita natalizia ha eseguito balletti e canzoni a memoria senza nessuna difficoltà.
Rispetto ai compagni oltre ad un linguaggio meno sviluppato sembra essere più immaturo, non formula ragionamenti complessi e fatica a ricordare i nomi dei compagni nonostante comunque giochi con loro e interagisca in continuazione. Fatica a formulare racconti di ciò che è successo a scuola, ad esempio cosa ha mangiato o cosa ha fatto.
Fatica a seguire le attività se in gruppo, tende a perdersi nelle sue fantasie, mentre se stimolato direttamente risponde correttamente dimostrando di aver capito l’argomento. (Esempio: grande-piccolo, sopra-sotto)
Anche al parco si avvicina ai bimbi e instaura giochi con regole.
Conta oltre il 10 e conta con corrispondenza oggetti e quantità. Inizia ad individuare le forme nominandole correttamente.
Ogni tanto sfarfalla le mani quando è felice e occasionalmente cammina sulle punte ma sempre in caso di eccitazione.
Parla molto dei cartoni animati e delle cose che lo colpiscono di più, ha una fantasia molto accentuata, individua forme nelle nuvole o nelle macchie sul marciapiede (guarda mamma quello è un coniglio - macchia a forma di coniglio).
Ripete storie viste nei cartoni animati, non recitando le frasi ma raccontando la storia. Spesso parla con i cartoni animati come se fossero nella stanza con lui ad esempio “ciao orso cosa stai facendo? Ciao George cosa stai facendo? Ah ho capito! Stai prendendo i conigli.
A volte risponde fuori contesto.
Non sempre risponde alle domande non capisco se questo sia dovuto alla mancata comprensione della domanda.
Fatica a disegnare, ancora non sembra avere una mano dominante. Mentre disegna alla mia richiesta di spiegazioni dice che sta disegnando un trenino o un razzo ma in realtà è sempre uno scarabocchio dove non si distingue nulla.
Tende a disegnare profili utilizzando oggetti come i chiodini giocattolo, ad esempio disegna una canna da pesca con un pesce attaccato o il profilo di un dinosauro ed in effetti sono riconoscibili, non si tratta di figure chiuse ma solo di curve che rappresentano il profilo dei soggetti che intende rappresentare; il mio pensiero è che non riuscendo a disegnare con la matita disegna con gli oggetti.

La ringrazio
Saluti

Commenti

In effetti secondo me non c'è alcun problema. I bambini non sono soldatini che marciano uniti e compatti nello sviluppo, ma ognuno ha i suoi tempi e le sue caratteristiche. I limiti della norma sono all'inizio molto ampi, poi via via si compattano per essere verso i sei sette anni pronti alla scuola elementare, all'apprendimento e al rispetto delle regole sociali.
In quello che descrive non vedo niente di patologico. Suggerisco, sul piano educativo, che , come in barca, sia chiaro chi 'comanda' ed ha la responsabilità e quali sono i limiti e le regole: i 'passeggeri' sono molto più tranquilli...

La ringrazio per la pronta risposta Dott. Benedetti,
noi vediamo ogni giorno i miglioramenti del bimbo che attualmente non sta facendo nessuna "terapia" (per ora solo una lezione di psicomotricità).
L'unico aspetto che mi preoccupa veramente è il suo parlare un po' fuori contesto quando mi racconta tutte le storie dei cartoni animati; fatico a capire come mai lui preferisca raccontarmi cose viste in televisione rispetto a ciò che vive durante la giornata; non capisco se è un suo bisogno di condividere ed elaborare le emozioni che provengono dalla televisione in modo da assimilarle meglio con il mio aiuto o se lui vive come più reale ciò che vede in tv rispetto alla sua vita quotidiana.
Non dice mai "io ho fatto questo.. quello", solo ultimamente ha iniziato a dire "mamma guarda, sono fermo e ora.. gira gira (mettendosi a girare)"
Secondo lei in che modo posso aiutarlo a migliorare la sua percezione del sè e di quello che vive quotidianamente?

Chiaramente ogni volta che incontriamo un professionista ci mette in mostra le "mancanze" rispetto alla media dei bimbi della sua età e questo ci mette molta ansia; credo che ad un certo punto abbia influenzato notevolmente il bimbo che si è visto continuamente sottoposto a "valutazioni" sia di esperti che di noi genitori.
Sicuramente è un bimbo che ha i suoi tempi ma non capisco se in questa società ci sia ancora spazio per questo tipo di discorsi dato che appena un bimbo fuoriesce dalle tabelle viene medicalizzato. Anche i programmi delle scuole materne ora prevedono attività secondo me un po' troppo specifiche in tenera età e fin da subito mettono il bambino di fronte a verifiche di raggiungimento delle tappe che se non raggiunte fanno suonare campanelli di allarme.
La prossima settimana abbiamo la valutazione dell'NPI, spero che avremo la fortuna di incontrare un professionista di ampie vedute.
Per quanto riguarda il chi "comanda", probabilmente mi sono espressa male, il bimbo ha limiti e regole da rispettare e sa che sono i genitori a stabilire le regole, cerchiamo solamente di spiegare bene le motivazioni in modo che non le percepisca ingiuste o contraddittorie.
La ringrazio nuovamente
Saluti

Ho l'impressione che Lei lo guardi con occhio un po' troppo 'tecnico'. Non mi è chiaro il motivo per cui per due anni è stato seguito da una educatrice e con che tipo di 'percorso psicoeducativo'. A mio avviso ( e non solo mio, veda ad esempio Montessori) i bambini piccoli imparano dalle esperienze che fanno spontaneamente e liberamente. Gli interventi degli adulti possono a volte interferire e avere un effetto contrario. Spesso in comportamenti e atteggiamenti 'strani' dei bambini gli adulti non colgono che sono in realtà significativi e motivati dalla situazione, e non segno di patologie varie, come purtroppo oggi vengono invece interpretati. E' vero che l'ambiente scolastico oggi è poco a misura di bambino e caricato di eccessivi 'progetti' e programmi, ma a volte è meglio lasciare che un bambino trovi la sua strada, piuttosto che costringerlo su binari prestabiliti e penalizzanti. C'è il rischio forse anche di una eccessiva medicalizzazione, come Lei stessa avverte.

Buongiorno Dottore,
il bambino ha iniziato il percorso dopo la somministrazione del questionario M-Chat 23 da parte della mia pediatra a Febbraio 2017.
Il bambino aveva 20 mesi ed il test è risultato dubbio agli item 9,15,17,19,21,22.
Per questo motivo ci ha inviato alla NPI che dopo una prima valutazione ci ha indirizzato ad un percorso riabilitativo con educatrice professionale dell'ASL (1 volta a settimana) che si è concentrata sul favorire lo sguardo, la risposta al nome e la costruzione del gesto.
Sicuramente Lei ha ragione, tutti questi mesi di osservazioni e valutazioni con lo spauracchio dello spettro autistico sempre pendente sulle nostre teste ha fatto si che io andassi ad analizzare tecnicamente ogni singolo comportamento cosa che sicuramente in certi periodi è stata captata anche dal bimbo. Vedo che quando andiamo dai nonni o da amici che lo trattano come un bambino "normale" lui mostra progressi più rapidamente.

Mi sembra che Lei abbia una visione chiara delle cose in questo periodo però forse non è riuscita a non farsi influenzare dagli aspetti tecnici. la diagnosi 'sotto soglia' è un ulteriore jattura che cade su bambini e famiglia: ora vedono anche 'autistici asintomatici' e non vedono altro. Temo che la diagnosi di 'rischio' vi abbia solo rovinato la vita.
Cerchi di recuerare una sua visione libera, indipendente, e ugualmente un rapporto libero e non condizionato col bambino, che è più importante di tutti i pareri tecnici e delle tecniche messe in atto. I tecnici passano, mentre i genitori restano. Il bimbo come è adesso, nei suoi comportamenti, è effetto di tutte le esperienze fatte finora, che non sono 'neutre', ma influenzano il suo modo di essere. Non mi sembra avere gravi difficoltà di sviluppo, di comportamento, di comprensione. Forse proverei a vedere come se la potrebbe cavare togliendogli di dosso tutta la pesante armatura tecnica che gli è stata imposta. Potrebbe forse esserne alleggerito e procedere più facilmente, come vede quando è con persone che lo trattano 'rnomalmente'..

Buonasera Dottore,
oggi pomeriggio siamo stati dall'NPI per la valutazione, lui ha ricevuto dai colleghi le osservazioni del bimbo negli ultimi 3 mesi (2 valutazioni con psicologa dell'età evolutiva e due valutazioni con logopedista) e conferma la diagnosi effettuata dal precedente NPI, anche lui è favorevole ad una diagnosi di attesa per non etichettare il bambino ma al momento è propenso per un disturbo generalizzato dello sviluppo non altrimenti specificato dato che sono presenti alcuni tratti ma non tutti. Nel frattempo ci ha suggerito, senza fretta, di svolgere test genetici ed elettroencefalogramma. La terapia indicata è la solita quindi psicomotricità e successivamente logopedia.
Volevo sapere cosa ne pensa di questa classificazione.
La ringrazio
Saluti

Quello che penso lo trova negli scritti in colonna destra. Riassumendo mi sono progressivamente convinto che autismo e spettro autistico sono costruzioni fasulle, sbagliate che non aiutano a capire le difficoltà e a superarle, ma rischiano di peggiorarle, facendo un sacco di confusione. Meglio occuparsi dei bimbi e delle difficoltà e ostacoli che magari trovano, di cui non si occupano quelli che vedono solo l'autismo dappertutto. Per trovare le difficoltà bisogna per prima cosa aprire gli occhi.

Buonasera Dottore,
la disturbo nuovamente per chiederle un chiarimento. Il mio bimbo tende a ripetere frasi dei cartoni animati che gli sono rimaste particolarmente impresse, a volte non ripete le esatte parole ma il senso è quello. È come se si mettesse a giocare ripetendo queste, come se fosse un gioco per lui. Mi sembra aumenti quando è stressato.
Oggi ripeteva la sequenza di un gioco vista in una puntata del suo cartone preferito (gioco legato ai colori) poi ha voluto fare insieme a me questo gioco.. in queste ultime settimane è rimasto a casa da scuola per malattia e avendo limitato molto il tempo dedicato alla tv capita spesso che si annoi e quindi parta con questi racconti, spesso però mi sembra che quando ripete non voglia raccontare qualcosa a me ma che tenti di rivivere la puntata. Come se parlasse con degli amici immaginari..
Questo comportamento è normale? Si tratta di ecolalia differita?

Grazie mille

Ecolalia differita è un'espressione che in sè non ha nessun significato patologico. Lasci perdere. Anche noi adulti a volte canterelliamo qualche motivo o ripensiamo a qualche scena di film, o immaginiamo qualcosa ecc. Perchè non dovrebbero farlo i bambini, a loro modo? Al massimo il problema sarebbe se lui ( o anche un adulto) preferisse occuparsi solo di quello che ha in mente e non della realtà circostante. Non mi sembra così, ed è comprensibile che lo faccia quando è stressato, come per distrarsi.

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AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.