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possibile disturbo spettro autistico

CONSULTI PER BAMBINI ADOLESCENTI E FAMIGLIE

buongiorno,
il mio bimbo ha appena compiuto 2 anni e le scrivo perché vorrei un suo parere per tentare di districarmi in questo labirinto.
il mio bimbo non parla,dice solo poche paroline e non sempre le dice bene...mamma,papà,au (per salutare),ia (per dire via), ii per dire sí. a volte fa dei suoni (rrr,ae ae,ba,me).
a una visita di controllo dalla pediatra(per febbre e otite),ci consegna il questionario chat e ci dice di vederci al bilancio dei due anni. Ci accorgiamo che molte cose del questionario non le fa o meglio le fa con difficoltà,iniziamo a chiedere pareri e lo faccio vedere da una neuropsicomotricista e da una npi in ospedale ( amica di una amica) e andiamo nel panico..possibile disturbo dello spettro autistico,andate subito all'asl...un bambino come lui dece andare in trattamento subito..

da lì diventa un inferno,passo dall'essere l'orgogliosa mamma di un simpatico monello a sentirmi una cretina che non aveva capito nulla. le spiego meglio.. il mio bimbo é sempre stato molto attivo e vivace,ma anche molto coccolone..il vero problema era che non riuscivamo a fargli fare le cose a comando. non era difficile giocare con lui o ricevere un bel sorriso purché si giocasse a prendere a nascondino o a cucú... se provavamo a fargli fare cose scelte da noi si estraniava. In più per tenerlo fermo ai pasti durante il gioco (evitare che cambiasse stanza di continuo) mettevamo i cartoni.
da un mese abbiamo fatto sparire i cartoni,tolto molto giocattoli dalla sua portata,ridotto l'uso del ciuccio,cercato di dare degli orari più regolari...il bimbo sembra molto più sereno e finalmente sembra capire le nostre parole e infatti esegue molto ordini. nelle canzoncine non imita i gesti e la cosa mi preoccupa molto,ma co guarda e sorride. Ho notato che collabora più volentieri in attività pratiche (la lavatrice,fare la spesa..)che non nei giochi.
Chi ha visto i suoi passi avanti pur essendo davver stupito sembra dirci: é un bimbo autistico che sta migliorando,ma aspettatevi delle regressioni.
Io vorrei capire se devo proprio rassegnarmi a passare il mio tempo in giro per specialisti o se posso ancora sperare che si tratti di un ritardo che il bimbo può recuperare con il nostro aiuto,senza stressarlo con terapie e trattamenti speciali al nido
..grazie di cuore e scusi il lungo messaggio

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QUESTIONARIO SULLO SVILUPPO PSICOMOTORIO SIMBOLICO-LINGUISTICO E RELAZIONALE

composizione familiare; età dei componenti .....; altre notizie ( bilinguismo, immigrazione, ecc.)

mamma 33 anni

papà 43 anni

nonni materni che abitano nello stesso palazzo, la nonna paterna vive in un'altra regione

la nonna materna é brasiliana,a volte gli parla in portoghese

età del bambino/a 24 mesi

problemi in gravidanza: nessuno

NASCITA
a che settimana 42+3
Parto ( naturale, cesareo - eventuali motivi-, difficoltà) naturale,avvenuto spontaneamente il giorno in cui avevamo programmato l'induzione
alla nascita : peso, altezza, circonferenza cranica ...
(eventuali curve di accrescimento epoche successive) sempre nella norma il peso e la circonferenza cranica,al 95^ percentile l'altezza
indice di Apgar: 1'……10./ 5'………10 durata del ricovero in ospedale…….nato il 27/6 dimessi il 29/6

PRIMI MESI
allattamento: materno a richiesta, si é attaccato subito bene,mai preso integrazioni
inizio pappine, minestrine, ecc...
svezzamento (DISTACCO DAL SENO, o dal biberon, se allattamento artificiale)

prime pappe a 6 mesi,nel giro di una settimana mangiava volentieri con il cucchiaino e ha iniziato subito pranzo e cena. Svezzamento a 8 mesi, con il ritorno a lavoro inizialmente lo allattavo al pomeriggio poi non sembrava più interessato.
eventuali difficoltà....difficoltà a imparare a bere dal biberon, a 8 mesi usavamo quello con il buchino piccolo per l'acqua
ritmo sonno veglia nei primi mesi, orari, difficoltà...primi mesi dormiva bene di giorno, mentre la notte aveva un sonno agitato (non piangeva,ma si lamentava..coliche?fame?). ha iniziato ad andare meglio con lo svezzamento.

persone che lo accudivano...

mamma con l'aiuto del papà,nonni materni per alleggerire la mamma.

Al ritorno al lavoro della mamma aveva 8 mesi e stava un pochino con il papà e un po' con la nonna,fino al pomeriggio. Apparentemente sereno,ma al mattino se mi vedeva andare via si agitava. A 14 mesi é andato in vacanza con il papà e i nonni perché dovevo lavorare ad agosto, li andavo a trovare tutti i weekend. Stava un po' al mare dai nonni,un po' in collina con il papà e la nonna paterna.

EPOCA SUCCESSIVA
alimentazione..., sonno ...., orari e modalità: dorme nel lettone. Il suo lettino é vicino al nostro ma al risveglio accendeva la la luce per svegliarci o scavalcava per venire da noi. Spesso si addormentava dai nonni e poi lo portavo a casa nostra.

tempo video: televisione, telefonini, tablet...fino a due mesi fa guardava i cartoni a tutti i pasti e dopo cena,a volte tenevamo la tv accesa anche al pomeriggio mentre giocava perché si muoveva tantissimo e faticavamo a tenerlo in una stanza anche durante il gioco.

- SVILUPPO PSICO-MOTORIO:
dove veniva tenuto preferenzialmente dopo i primi mesi, da sveglio: molto tempo a passeggio nel marsupio, in casa nel seggiolone o libero a terra
seduto da solo a che età: 4-5 mesi
primi spostamenti a che età e come: rotolando, strisciando, uso del girello 8 mesi in piedi tenendosi ad appigli,ha gattonato poco
primi passi da solo:9 mesi
capacità motorie attuali: sale le scale da solo,anche a gradini alterni. scende le scale dello scivolo o pochi gradini da solo, altrimenti lo teniamo perché é precipitoso.si arrampica sulle paretine da arrampicata,sugli scivoli gonfiabili. Non sa saltare (a volte prova ma non riesce a staccare i piedi da terra).Non calcia la palla e in realtà non sembra interessato a giocarci (raramente la lancia ma non sembra contento)
controllo sfinterico (pipì e popò nel vasino/wc): nel pannolino, non indica quando ha bisogno di essere cambiato (a volte va dietro a una tenda o si apparta per la popó,ma non sempre)

- SVILUPPO RELAZIONALE
RELAZIONE e COMUNICAZIONE nel primo anno di vita
primi sorrisi ...da subito 2-3 mesi
curiosità verso oggetti e persone, attenzione,seguire con lo sguardo: sempre molto curioso
Modi di comunicare e richiamare l'attenzione. lamenti,saltelli sulla sedia,vocalizzi
Successivamente:
facilità a capirlo e interagire...molto interessato ai giochi di movimento,rincorrersi,nascondino. Difficile attirare la sua attenzione su attività scelte da noi. capivamo per tentativi, se si agitava gli proponevamo delle alternative fino a indovinare.

facilità al pianto e facilità a consolarlo, coccolarlo, ecc ...

non piange molto. soprattutto se é arrabbiato o frustrato (non riesce a fare un gioco),o quando non capiamo cosa vuole o i primi tempi quando toglievamo i cartoni. piange quando deve lasciare mamma o papà per andare al baby parking. Si consola facilmente stando in braccio o con il ciuccio,o distraendolo.

reazione di fronte a persone e ambienti nuovi (diffidenza, paura, pianto...) ...di solito é curioso,abbiamo fatto alcuni viaggi sembrava sereno.
modalità di accudimento: mamma poco ansiosa,ma permissiva. papà più ansioso ma più bravo a dare delle regole.

FIGURE PRINCIPALI cui è attaccato............ il bambino è abituato a vedere altri adulti, parenti, amici?.....mamma,papà,nonna materna, mia sorella e il suo compagno (in maniera quasi inspiegabile, lo cerca sempre anche se non giocano a nulla). i vicini di casa e i negozianti della zona lo conoscono tutti e lo salutano,lui sembra apprezzare..pretende che ci fermiamo in tutti i negozi dove ci sono persone che gli danno retta anche se poi non ci gioca.

REAZIONI AL DISTACCO dai genitori................

INTERESSE E CURIOSITÀ VERSO LE PERSONE .... adulti ...... bambini.....

molto curioso,di solito gli adulti lo interessano di più. ultimamente però é interessato anche ai bambini, specialmente se più grandi. se

CONDIVISIONE cerca di condividere interessi, attività, stati d'animo cercando l'attenzione delle altre persone, magari per farsi battere le mani, o dire bravo, ecc? Attivamente.... Solo passivamente .... Non è interessato a condividere ...

ogni tanto ci porta degli giochi,ha iniziato da poco. a volte ci porta per mano nella sua stanza per guardarlo mentre gioca. indica per strada le cose che gli piacciono..il bus,la gelateria,le giostre,gli scoiattoli

- SVILUPPO SIMBOLICO - LINGUISTICO
LINGUAGGIO (età di inizio dei vari punti indicati):
lallazione, gorgheggi...8 mesi
prime parole ......mamma,papà,ia (via), au (ciao), iii (sí)
due parole insieme ...no
uso del no e del sì ....a volte fa il no con la testa, a volte con le mani. il sì lo dice e a volte lo segnala con la testa
frase minima (verbo e sostantivo )....assente
capacità di dialogo ... assente
INTERESSE E CURIOSITÀ PER GLI OGGETTI
USO DEI GIOCHI e degli oggetti ( gioco funzionale ....imitativo .....rappresentativo ), descrivete come usa giochi e oggetti.
DISEGNO SPONTANEO
scarabocchio , linee, cerchi... omino-testone ... figure, casetta, ecc ...

scarabocchi

ATTENZIONE nelle varie attività e interessi: breve ... lunga .... ...

si distrae facilmente. da quando abbiamo drasticamente ridotto il numero di giochi si sofferma più a lungo nelle attività,ma fino a un mese fa era un disastro.

COMPRENSIONE DELLE COSE E DELLE RICHIESTE ....da un paio di settimane comprende ordini semplici,tipo accendi la luce,chiudi la porta,vai a buttare il pannolino,prendi le scarpe...ma a volte sembra non voler ascoltare. Capisce meglio se la frase é nel contesto,ma a volte soprattutto quando facciamo delle prove sembra infastidito

COMUNICAZIONE DEI SUOI BISOGNI E DESIDERI ....ha imparato tardi a indicare,intorno ai 20 mesi (prima non ci facevo caso e non ricordo come lo capissimo). ci porta per mano nella stanza e indica quello che vuole,a volte però non capiamo cosa sta indicando o che gioco ha in mente e comincia a piangere e non vuole più provare a indicare (lo consoliamo prendendolo in braccio..)

UMORE

piuttosto allegro,ride volentieri

- COMPORTAMENTO
(tranquillo, iperattivo, capriccioso, ecc)....,
adesione a regole, orari, limiti, ....
obbedienza agli adulti .....
reazione a divieti, frustrazioni ....
capricci, bizze ...
paure, fissazioni

da quando ha iniziato a muoversi é sempre stato iperattivo,da un mesetto sembra aver rallentato.capisce il no, ma a volte riprova a fare l'azione quasi con aria di sfida. ha paura ma é attratto dai giochi che hanno suoni e luci,tipo quelle macchinine dei cinesi. in questo momento é fissato con le gallerie e con i trenini,ogni cosa cerca di usarla come una galleria.

- SCOLARIZZAZIONE
asilo nido: inizia a settembre,da circa un mese( a 23 mesi d'etá) ha iniziato a frequentare un baby parking

inserimento breve i primi due giorni era talmente assorbito dai giochi che non notava l'assenza del papà,poi ha iniziato febbre e otite...poi l'abbiamo riportato e va volentieri é contento quando capisce che va lí (a volte vuole andare quando sono chiusi e bussa tutto contento). peró piange un po' quando va via il papà e a volte faceva avanti indietro dai giochi alla porta. Le educatrici dicono che va sempre meglio che gioca con gli altri (si rincorrono e si rubano i giochi,nulla di strutturato) e se si fa male va in braccio alle maestre.

RAPPORTI SOCIALI, occasioni di incontri con altri, parenti, amicizie, ambiente extrafamiliare ...........

io e mio marito non abbiamo molte amicizie. Gli altri parenti compresi in cuginetti abitano distanti e li vedremo d'estate. Ultimamente abbiamo iniziato a frequentare qualche coppia con bambini. Ha un sacco di amici tra i commercianti della zona,nella passeggiata dobbiamo spesso fermarci a salutare.

- SITUAZIONE AMBIENTALE E FAMILIARE
mamma papà e bimbo abitano in alloggio di fronte a quello dei nonni.

io lavoro in ospedale ,ma di solito sono a casa per le 17 e nel weekend

il papà é un libero professionista ha un ufficio sotto casa.

il bimbo per lungo tempo stava un po' con chi era libero al mattino fino al mio ritorno. adesso (da un mesetto) si sveglia alle 8:30/9 il pa

- EVENTI PARTICOLARI,
cambiamenti, trasferimenti, nascite, lutti, malattie di familiari, difficoltà, ecc....
Visite mediche, ospedale, altro......
Eventuali esami fatti e referti (Udito, vista, eeg, rmn,...)
Altre osservazioni ……….
abbiamo fatto un viaggio in Brasile e marzo per andare a trovare i parenti. lì c'è un cuginetto della stessa età e abbiamo notato che ascoltava e imitava molto di più. ho chiesto qualche consiglio a colleghi ed amici e una npi che lo ha visto in ospedale (un giorno che aveva 39 di febbre e l'otite) ci ha detto di rivolgerci all'asl perché sospettava un disturbo dello spettro autistico.

abbiamo fatto solo la prima visita dalla npi dell'asl. su molte cose sembrava in difficoltà..alcuni giochi a casa non li aveva mai fatti (tipo i puzzle o dare da mangiare a una bambola) ma ha giocato con lei,provava a dare a noi e alla dottoressa la tazzina giocattolo e ha tentato di darle un bacino.

ci hanno proposto il toddler ados, che io avrei preferito rimandare a dopo l'estate.

intanto l'ho portato da un otorino per un'otite, e senza che raccontassi nulla ci ha detto di fare le prove audiometriche comportamentali con una certa urgenza (a noi é sempre sembrato che il bimbo ci sentisse e ci ha sorpreso)

Se il bambino sente poco sia il parlare che il comportamento possono esserne influenzati. Quindi cercate di capire bene se ci sono problemi di udito per infezioni, catarro, ecc.
Per il resto non ci vedo niente di preoccupante, specie nell'ultimo mese. il bambino non sembra certo 'autistico' nel senso di chiuso in se stesso e non interessato agli altri. Ma oggi è di moda una concezione dell'autismo in cui praticamente ci possiamo entrare tutti. Sconsiglierei di fare ADOS e test simili e di rivolgersi a centri e strutture che li consigliano. Temo che possano solo rovinarvi la vita e non cogliere magari i motivi ambientali e occasionali che possono essere sotto a certi comportamenti.
Non tartassatelo con domande finte e prove, peggiorano le cose e il bambino giustamente si innervosisce. Siate invece spontanei e naturali, ma mettete i giusti limiti e e giuste regole, senza esagerare. E ricordate che il linguaggio non si insegna. I bambini imparano da quello che sentono e vedono, dagli adulti che parlano fra di loro, tant'è vero che imparano anche le parolacce, che certo non gli vengono insegnate apposta...

Grazie Dottore. Faremo le prove audiometriche giovedì.
Intanto la ringrazio per i consigli.Quello che mi ha maggiormente sconvolto nei vari colloqui con gli specialisti é la necessità di rimarcare continuamente che se il bambino fosse "normale" non sarebbe necessaria nessuna attenzione da parte nostra,spostando il cuore del problema dall'educazione al bimbo e la soluzione dalla famiglia agli specialsti. Salvo poi aver bisogno di test perché non si fidano delle proprie valutazioni.
In questo mese ho cercato di leggere qualcosa sui periodi sensitivi dei bambini e sull'educazione montessoriana,mi ha aiutato a capire meglio il mio bimbo e a non etichettare quello che fa in normale/autistico,ma a vederlo solo come un bambino piccolo che fa delle esperienze e capire cosa vuole sperimentare quando fa qualcosa che a me sembra insolita.
Il bimbo é cambiato radicalmente a detta di tutti. É più sereno,comprende il linguaggio,vocalizza di più e prende molte più iniziative..sia a casa,sia quando usciamo per giocare o in piscina (batte le mani ai bimbi,se vede qualcuno che piange lo accarezza, da i bacini,batte il cinque). Anche la sua fissazione per macchinine trenini e gallerie,togliendoli un po' dalla vista gioca con altro..puzzle,incastri,sfoglia i libri e indica le figure che conosce..Solo che sembra che avendolo visto una volta abbiano già deciso che la diagnosi é quella,anche se lui fa progressi..e questo a volte é sconfortante per me. Il papà invece é più tosto,dice che dobbiamo ascoltare tutti,ma continuare a pensare con la nostra testa perché nessuno lo conosce come noi.

Molte diagnosi oggi sono sbagliate, falsi positivi, per così dire: dipende dall'impostazione dei vari operatori. A mio parere poi, e di altri specie all'estero ( veda nella colonna a destra) tutto il campo dell'autismo è impostato erroneamente e richiede un grosso cambiamento. Si tratta forse del più grande errore della psichiatria infantile. Non esiste l'autismo, forse. Esistono bambini che crescono in modo e tempi diversi dagli altri e ognuno per i motivi più disparati, molti di tipo ambientale, educativo. la vostra impostazione mi sembra molto adeguata e l'ottica montessoriana la più utile in gran parte dei casi. La recente evoluzione mi sembra molto positiva e fa ben sperare. Cercate di liberarvi del fantasma dell'autismo che vi hanno instillato in testa.

Le prove audiometriche sono risultate nella norma,mentre all'impedenzometria segnalavano un timpanogramma abbassato bilateralmente (>dx) ma ci hanno detto che ê normale in chi ha avuto un'otite. Oggi intanto ha fatto il fatidico bilancio di salute dei 24 mesi e la pediatra dopo aver fatto la m-chat ha detto che ha parte il ritardo di linguaggio non ha rilevato nulla di sospetto.
Poi però ha aggiunto che esistono anche delle forme sfumate di autismo e che se é agganciato all'asl é bene continuare le valutazioni. Io ho molta paura che mio figlio non riesca a parlare, ma mi sembra che tutta questa esigenza di testare e misurare non ci aiuti in nessun modo...dopo un mese al baby parking il bimbo si é adattato benissimo e le educatrici dicono che migliora giorno dopo giorno e che non hanno problemi particolari... all'asl ci parlavano già di sostegno al nido. Ma se tutti questi interventi educativi e riabilitativi non hanno "effetti collaterali" anche su bimbi che non sono autistici,perché non proporli a tutti i ritardi di linguaggio?perché il nostro istinto ci dice che partire già a bollarlo come malato a 24 mesi potrebbe invece portare a una specie dì profezia che si auto-avvera...é come se avessero molta fretta di certificarci qualcosa..ma se é vero che non si può insegnare a parlare a un bambino di due anni in che modo i trattamenti lo possono aiutare?perché portare il bambino da loro e non insegnare a noi i comportamenti che favoriscono il suo sviluppo?
scusi lo sfogo,ma siamo confusi e abbiamo paura che il nostro sottrarci ai test ados e simili venga frainteso come un tentativo di non affrontare le difficoltà del bambino..

A mio avviso i trattamenti in questi casi sono inutili e dannosi, perchè alterano lo svilupp0o naturale, così come lo sono i cosiddetti controlli di salute, che rischiano di essere invece l'inizio di disastri. Non è vero che esistono delle forme sfumate di autismo. E' una balla colossale. Guardate con i vostri occhi e pensate con la vostra testa e non date retta a esperti dell'autismo che in realtà non sono esperti di bambini. Anche questi pediatri rischiano di fare grossi danni, se si basano sui test e non sulla conoscenza dell'evoluzione del bambino nella sua famiglia. Quello che ci vorrebbe è solo una consulenza periodica ai genitori per seguire l'evoluzione senza creare ostacoli al bambino. I bambini possono cominciare a parlare anche a tre anni e oltre.

Approfitto ancora della sua gentilezza per una curiosità.
Il bimbo da qualche tempo é interessato alle lettere e ai numeri. Ad esempio se li vede sulle targhe o su un cartellone me li indica finché non dico come si chiamano. La NPI osservando questo comportamento mi ha detto che non era un buon segno e non era un'attività da incoraggiare. Io non so come comportarmi,perché se mi indica qualcosa di solito gli spiego cos'é...

Non vedo perchè non rispondere al bambino. E' un suo interesse, lo chiede liberamente: frustrarlo non mi sembra utile. Le direi di fare come il solito, se fa piacere al bambino. Non è certo l'imparare numeri e lettere che cambierà la sua vita, a meno che le persone non lo vedano come un segno del Maligno, come capitava altre volte...

buon pomeriggio,le scrivo per aggiornamenti e per chiedere consiglio. Da circa due settimane il bimbo é molto migliorato nella comprensione...conosce più parole e le indica volentieri sia sul libro sia quando siamo a passeggio....
Anche i gesti li fa meglio...ad esempio manda i bacini,da il 5 e da poco comincia a fare buono con il ditino.. ma come paroline sembra fermo..
Quello che mi preoccupa è che ad esempio non ci imita (imita i nostri giochi,ma non se facciamo le faccine o la linguaccia),non riesce né a soffiare né a bere con la cannuccia...un logopedista che lo ha conosciuto mi ha fatto notare che quando dice mamma sbaglia l'intonazione a volte..sono cose gravi?é possibile che abbia solo bisogno di più tempo per imparare a produrre meglio i suoni?Forse ormai siamo talmente spaventati che non riusciamo più a essere obiettivi...ma vorrei capire se questo problema ad imitarci sia la causa del suo ritardo e come aiutarlo..

Direi che "é possibile che abbia solo bisogno di più tempo per imparare ", lasciandolo fare da sè, senza bombardarlo di stimoli e richieste. Cercate di avere pazienza e di guardarlo per conoscere com'è e stare insieme in modo piacevole e non per misurarlo, ecc State alla larga dagli 'esperti', almeno per un po'...

Buonasera Dottore,
scrivo per dare qualche aggiornamento sul mio bimbo e chiederle consiglio. Adesso ha quasi 29 mesi. Da ottobre va regolarmente al nido e le maestre ci dicono che va volentieri,mangia da solo e sta imparando a seguire le regolette. Sul linguaggio siamo ancora lontani dagli altri bimbi, ma adesso fa un sacco di tentativi e parla una sua lingua fatta prevalentemente di da-da e ta-ta. Dice mamma,papà,guarda,verde..e ogni tanto altre paroline che poi per un po' scompaiono. Invece i versi degli animali,i rumori della macchina ecc adesso li imita anche su richiesta (tipo nelle canzoncine). Sa soffiare. Capisce sempre meglio ed é abbasta bravo con i puzzle. Al nido non ha problemi a stare con gli altri e partecipa alle attività,per quello che mi dicono le maestre.
Non so che pensare..la NPI chiede a noi se vogliamo attivare qualche intervento tipo la logopedia,di autismo non abbiamo più parlato (posso sperare che l'abbia escluso?!). Io non voglio attivare nulla che non sia utile al bimbo e sono disposta a fare qualsiasi cosa gli sia utile per raggiungere un buon livello di comunicazione. Il bimbo va al nido dalle 9:30 alle 17, poi lo andiamo a prendere e giochiamo con lui..non so se portarlo ancora a logopedia sia uno stress ulteriore per il bimbo o possa essere utile...Cosa ne pensa? Grazie come sempre

Ci sono bambini che parlano tardi, sbocciano dopo... Conosco un bimbo che ha cominciato a parlare a sei anni! Molti parlano dopo i tre anni. Non mi pare che abbia altre difficoltà.
Mi sembra che non occorra fare niente, nemmeno logopedia. Da quello che scrive il bimbo sembra nella fase che precede lo sboccio del linguaggio. Come con i fiori , meglio non stare a guardarli o toccarli, e a un certo punto li troveremo sbocciati.

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AVVISO IMPORTANTE: i consulti on/line hanno solo valore di consigli e non intendono sostituire in alcun modo la visita medica o psicologica diretta.